Manu&Tobi in anywhere

 

Saturday, June 02, 2007

26/5 Beijing - Lhasa

Finalmente possiamo partire. La tizia di Lhasa ci ha mandato il permesso e subito siamo corsi a comprare il biglietto. Ma, sorpresa, non cerano piu' letti disponibili, ne in 1. che in 2. classe, e non ce ne sono fino al 2/6. Non ci riamaneva altro che prendere due posti da sedere. Vi potete immaginare, stiamo parlando di 47 ore seduti con solo cinesi intorno.

Alle 9 di sera era arrivato il momento di salire sul treno. I nostri due posti si trovavano in una fila da tre. E' ancora paggio di quanto abbiamo pensato. Ed il tizio accanto a Tobi, sembra essere un baccano di quei peggiori. Meno male, che almeno i nostri vicini di fronte erano simpatici. Uno ha cercato di communicare con noi e a scoprire da dove siamo, ma quando finalmente ha capito Italy non sembrava avere la minima idea dove si trova. Anche quando gli abbiamo fatto vedere sulla mappa del mondo l'Italia, e i paesi in asia che abbiamo visto non aveva idea di cose' la Tailandia, Laos, Cambodia...

Mi sa che nelle scuole qui, esiste solo geografia cinese.

Quando questo tizio era sceso dal treno ci siamo messi a dormire, ovvero abbiamo cercato una posizione che permette di dormire almeno un po'.

Nachdem das gestern mit dem Permit nicht so richtig geklappt hat ("forgot it"), haben wir heute um 2 Uhr morgens einen Anruf aufs Zimmer bekommen, dass unsere Genehmigungen fuer Lhasa im Laufe des Vormittags ins Hotel gefaxt werden wuerden. Und das wurden sie auch, keine Ahnung wie sie das geschafft hat.
Aber richtig freuen konnten wir uns erst, als wir Zugtickets nach Lhasa gekauft hatten. Bis zum 2. Juni waren alle Liegewagen ausverkauft. "Ihr muesst es ja wirklich wollen" war das Kommentar eines Deutschen, als wir ihm erzaehlten dass wir die 47 stuendige Zugfahrt sitzen werden. Da hatte er wohl recht!
Der Zug muss der Wahnsinn sein. Einmal quer durch China, der letzte Tag fuehrt in einer Hoehe bis zu 5200m ueber Thermofrostboden, wo sich nicht-chinesische Wissenschaftler bis heute noch nicht sicher sind, ob der Boden die Zugbruecken aushaelt - besonders in Anbetracht des Klimawandels. In den Waggons wird Sauerstoff geblasen, um die unter Umstaenden gefaehrliche Hoehenkrankheit zu verhindern.
Trotzdem muessen wir aufpassen und min 4l Wasser pro Tag trinken, was bei der Zugfahrt in Anbetracht der Sauberkeit der Klos der 3. Klasse kein Spass macht.
Obwohl mich ein wenig das schlechte Gewissen plagt, die wissenschaftliche Erschliessung Tibets durch den Zug zu unterstuetzen, freue ich mich schon unheimlich auf die Fahrt. Hoffentlich sind unsere Sitznachbarn einigermassen verkraftbar.

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