21/3 Mae Sot - Burma - Mae Sot
Oggi siamo stati in Birmania! Alle 6 della mattina siamo partiti con Pascal (fotografo), Porreh (director BMWEC, e con questo capo di 50 scuole), Benno ed Ann la sua collaboratrice. Col Pick up abbiamo fatto un viaggio di 4 ore attraversando un'area montuosa e di giungla. A meta' strada siamo passati da Maela, che e' uno dei campi profughi piu' grandi nella zona. Ci vivono ca 18000 birmani e che non possono uscire senza un permesso speciale.
N
oi siamo andati a Paw Bu Lata, un paesino kareno a 100 metri dietro il confine con la Thailandia. Visto la sua vicinanza al confine e percio' alla Tailandia, questo paese e' considerato abbastanza siccuro e sempre piu' persone ci vanno ad abitare. Infatti nel paese c'e' molta attivita', ovvunque vengono costruite case. In piu' inmezzo al paese una ventina di uomini stanno lavorando per costruire la nuova clinica che e' finanziata da "Aiutare senza confini" ed il procedere del quale siamo venuti a vedere. La settimana scorsa dovevano interrompere i lavori e portare tutto il materiale per la costruzione in Tailandia, perche' sembra che il militare birmano si e' avvicinato troppo al paese e cera pericolo che prendono il materiale per usi loro.
Ma ora come detto la costruzione procede come prima. E' allucinante vedere come questi uomini lavorano senza macchine e come hanno dei modi molto intelligienti per facilitare il lavoro.
Al nostro arrivo ci hanno dato il benvenuto, i maestri delle scuole della zona e l'infermiera che e' la testa della clinica. Ci avevano preparato un pranzo enorme con delle specialita' della zona, tra i quali cerano le cavalette fritte. Tobi li ha mangiati come potete vedere nei foto, io non potevo proprio.
Al ritorno dal paese in Thailandia con noi nel Pickup cera un ragazzo che vive nel campo profughi e che il mese prossimo va in Norvegia a vivere. Chi sta nei campi aspetta affinche' un paese li prenda come profughi che li assicura una vita con scuola e lavoro, appartamento assicurato... Ma alcuni aspettano delle eternita'. Lui per sesempio e' nato nel campo profughi e ora ha 17 anni.
Era tutto eccitato e ci chiedeva come e' la situazione in Europa. Se devi aver paura dalla polizia, perche' loro qui sono in ansia continua di essere presi dalla polizia quando sono fuori dal campo senza permesso. Era bellissimo vedere come era contento di avere questa possibilita' di venire in Europa e vivere una vita migliore. Speriamo che lo e' veramente per lui, una vita migliore intendo.
Auf nach Burma! Um 6 Uhr morgens fuhren Benno, wir zwei, Pascal als Fotograf, Porreh (die Chefin der 50 Schulen) und Ann mit einem Pickup ueber die Berge zu einem Karen-Dorf in Burma, wo "Helfen ohne Grenzen" (merkt man die Schleichwerbung?) die Mittel zum Bau einer Klinik bereitgestellt hat. Vor einigen Tagen wurde in dieser Gegend wie
der gekaempft, worauf die Einwohnerdas Dorf kurzzeitig verlassen mussten und ueber die 100m entfernte thailaendische Grenze fluechteten. Deswegen wollte Benno den Stand des Krankenhauses pruefen.
Auf der Hinfahrt sassen Pascal und wir zwei hinten auf der Ladeflaeche des Pickups. Die Strasse war zwar nicht das Schlimmste, was wir erlebt hatten, allerdings hinterliesen wir beide denhalben Magen auf der Strasse. Das Leben ist voller Ueberraschungen.
Die ganze Fahrt wurde begleitet mit einem beissenden Brandgeruch. Die Asiaten sind Meister in der Brandrodung. Niemand versteht wie sie es schaffen, nur die Pflanzen auf dem Boden abzubrennenwaehrend sogar ausgetrocknete Bananenbaeume keinen Schaden davontragen. Der Dschungelboden ist nur bedingt fuer Landwirtschaft benutzbar. Nach der Rodung kann der Boden nur hoechstens 2 Jahrebebaut werden, nachher muss wieder neuer Boden gerodet werden. Demzufolge ist der Dschungel ausserordentlich jung und spaerlich bewachsen.
Auf den Hinweg fuhren wir an einem offiziellen Fluechtlingslager vorbeit. Fluechtlingslager klingt gut, muss aber teilweise schlimmer sein als der Ort vor dem gefluechtet wurde.Es gibt keinen Ausweg. Nur mit Sondergenehmigungen duerfen Bewohner das Lager verlassen. Ich denke, viele haben sich ein Leben in der Freiheit sicher anders vorgestellt. Die Thailaendersind auch nicht wirklich erfreut ueber die Lager. Vor ein paar Wochen kam die SPDC (State Peace And Development Council - die burmesische Regierung) in ein Lager nahe an der Grenze und walzten das Lager komplett platt. Das thailaendische Militaer schaute regungslos zu.
Der Grenzuebergang auf einer holprigen Strasse aus Lehm besteht nur aus einer kleinen Huette und einer Schranke, bewacht von einem Soldaten der KNU (Karen National Union). Wir mussten gar nichtmal anhalten. Das Dorf, bestehend seit erst 6 Jahren, war richtig schoen. Die Besitzer des Grossteils der Laendereien haben eine Liebe zum Detail. Der Boden ist sauber, die Huetten sind stabil und tragen sogar Hausnummern, was hier eher eine Seltenheit ist. Post wird normalerweise immer ueber die Schule oder Arbeitsplatz empfangen. Im Eingangsbereich der vorlaeufigen Klinik undder Volksschule sind sogar Zierplfanzen vorhanden.
Nach der Ankunft (ca. 10 Uhr) gab es erst mal Fruehstueck. Der Tisch wurde gedeckt mit Obst,
Reis, Catfish, Suppe und frittierte HEUSCHRECKEN. Muss doch mal probiert werden. Nachdem Benno uns versicherte, dass die gar nicht mal so schlecht seien, knabberte ich an den Hinterfuessen. Geht doch. Und runter das Ding. Wuerde man nicht wissen, dass es Heuschrecken sind, waere esder perfekte Snack fuer das Aperitiv. Schmeckt komischerweise identisch wie die krustige Haut vom altbekannten Huehnchen. Um zu zeigen, dass ich es damit wirklich ernst meinte, ass ich nochzwei weitere.
Neben dem Haus, wo wir assen, war eine grosse freigelegte ebene Flaeche aus Erde mit mehreren tiefen Loechern. Darauf soll die Klinik entstehen. Fast als Inszenierung haben die Bauarbeitergewartet, bis der Sponsor kam, bevor sie die ersten Baumstaemme in den Boden rammten. Unwissend, dass alles fuer uns war, machten wir vorerst einen Spaziergang durch das Disneyfilm-Dorf.Die Bauarbeiter mussten uns dafuer gehasst haben.
Beim Spaziergang ging wir einfach von Huette zu Huette und schauten was da gerade los war. Ob sie jetzt Tabak schnitten, Honig machten oder Bambus hackten - alles war interessant.Das Beste war - wie so oft - die Unbeschwertheit der Kinder. Fuer die Kamera machten sie einen Bloedsinn nach den anderen. Alle Dorfbewohner waren ausnahmslos freundlich und beobachteten unserVerhalten - teils versteckt, teils offensichtlich starrend. Nichts laesst erahnen, dass diese Menschen im Krieg leben.
Als wir dann endlich wieder an der Baustelle waren, hatten die Bauarbeiter - Bewohner aus den umliegenden Doerfern - bereits zwei Baumstaemme eingesetzt. Nur mit Bambusstangen trugen sie dieschweren Staemme zur zukuenftigen Klinik und stellten sie dort gemeinsam auf. Das waren Bilder wie aus agyptischen Historikfilmen!
Auf den Rueckweg machten wir nochmal Halt beim Haus der Dorfchefin in Thailand (aufgrund ihres Besitzes koennen sie sich zwei Haeuser leisten) und bekamen dort Kaffee und Mango zur Staerkungfuer die Heimfahrt. Und besonders wichtig: Tabletten gegen Uebelkeit.
Bis zum Fluechtlingslager begleitete uns ein junger Karen. Krass, waehrend bei uns zu Hause die Schueler in den Ferien Sommerjobs betreiben, gehen die Karen zur Armee der KNU. Auf jeden Fallgehoert er zu einen der wenigen gluecklichen Burmesen, die einen norwegischen Fluechtlingspass erhalten und in einem Monat mit seiner ganzen Familie (sein Vater starb an Malaria, worauf erdie Rolle des Familienoberhauptes uebernahm) nach Norwegen ausreisen darf. Dort wird ihm und seinen Geschwistern Sprachkurse, Schulbildung, Arbeit, Unterkunft und Behandlung als norwegischer Staatsbuergergewaehrleistet. Seine Freude war ansteckend. Vor einiger Zeit haben sich Amerika, Australien und einige nordischen Laender dazu bereit erklaert, Fluechtlinge aus Fluechtlingslager aufzunehmen.Waehrend Norwegen sich intensiv um die Burmesen kuemmert, muessen sie in Amerika innerhalb von einem Monat auf eigenen Fuessen stehen, was eigentlich unmoeglich ist. Irgendwie kommt man immerauf gleiche Thema zurueck.
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oi siamo andati a Paw Bu Lata, un paesino kareno a 100 metri dietro il confine con la Thailandia. Visto la sua vicinanza al confine e percio' alla Tailandia, questo paese e' considerato abbastanza siccuro e sempre piu' persone ci vanno ad abitare. Infatti nel paese c'e' molta attivita', ovvunque vengono costruite case. In piu' inmezzo al paese una ventina di uomini stanno lavorando per costruire la nuova clinica che e' finanziata da "Aiutare senza confini" ed il procedere del quale siamo venuti a vedere. La settimana scorsa dovevano interrompere i lavori e portare tutto il materiale per la costruzione in Tailandia, perche' sembra che il militare birmano si e' avvicinato troppo al paese e cera pericolo che prendono il materiale per usi loro.Ma ora come detto la costruzione procede come prima. E' allucinante vedere come questi uomini lavorano senza macchine e come hanno dei modi molto intelligienti per facilitare il lavoro.
Al nostro arrivo ci hanno dato il benvenuto, i maestri delle scuole della zona e l'infermiera che e' la testa della clinica. Ci avevano preparato un pranzo enorme con delle specialita' della zona, tra i quali cerano le cavalette fritte. Tobi li ha mangiati come potete vedere nei foto, io non potevo proprio.
Al ritorno dal paese in Thailandia con noi nel Pickup cera un ragazzo che vive nel campo profughi e che il mese prossimo va in Norvegia a vivere. Chi sta nei campi aspetta affinche' un paese li prenda come profughi che li assicura una vita con scuola e lavoro, appartamento assicurato... Ma alcuni aspettano delle eternita'. Lui per sesempio e' nato nel campo profughi e ora ha 17 anni.
Era tutto eccitato e ci chiedeva come e' la situazione in Europa. Se devi aver paura dalla polizia, perche' loro qui sono in ansia continua di essere presi dalla polizia quando sono fuori dal campo senza permesso. Era bellissimo vedere come era contento di avere questa possibilita' di venire in Europa e vivere una vita migliore. Speriamo che lo e' veramente per lui, una vita migliore intendo.
Auf nach Burma! Um 6 Uhr morgens fuhren Benno, wir zwei, Pascal als Fotograf, Porreh (die Chefin der 50 Schulen) und Ann mit einem Pickup ueber die Berge zu einem Karen-Dorf in Burma, wo "Helfen ohne Grenzen" (merkt man die Schleichwerbung?) die Mittel zum Bau einer Klinik bereitgestellt hat. Vor einigen Tagen wurde in dieser Gegend wie
der gekaempft, worauf die Einwohnerdas Dorf kurzzeitig verlassen mussten und ueber die 100m entfernte thailaendische Grenze fluechteten. Deswegen wollte Benno den Stand des Krankenhauses pruefen.Auf der Hinfahrt sassen Pascal und wir zwei hinten auf der Ladeflaeche des Pickups. Die Strasse war zwar nicht das Schlimmste, was wir erlebt hatten, allerdings hinterliesen wir beide denhalben Magen auf der Strasse. Das Leben ist voller Ueberraschungen.
Die ganze Fahrt wurde begleitet mit einem beissenden Brandgeruch. Die Asiaten sind Meister in der Brandrodung. Niemand versteht wie sie es schaffen, nur die Pflanzen auf dem Boden abzubrennenwaehrend sogar ausgetrocknete Bananenbaeume keinen Schaden davontragen. Der Dschungelboden ist nur bedingt fuer Landwirtschaft benutzbar. Nach der Rodung kann der Boden nur hoechstens 2 Jahrebebaut werden, nachher muss wieder neuer Boden gerodet werden. Demzufolge ist der Dschungel ausserordentlich jung und spaerlich bewachsen.
Auf den Hinweg fuhren wir an einem offiziellen Fluechtlingslager vorbeit. Fluechtlingslager klingt gut, muss aber teilweise schlimmer sein als der Ort vor dem gefluechtet wurde.Es gibt keinen Ausweg. Nur mit Sondergenehmigungen duerfen Bewohner das Lager verlassen. Ich denke, viele haben sich ein Leben in der Freiheit sicher anders vorgestellt. Die Thailaendersind auch nicht wirklich erfreut ueber die Lager. Vor ein paar Wochen kam die SPDC (State Peace And Development Council - die burmesische Regierung) in ein Lager nahe an der Grenze und walzten das Lager komplett platt. Das thailaendische Militaer schaute regungslos zu.
Der Grenzuebergang auf einer holprigen Strasse aus Lehm besteht nur aus einer kleinen Huette und einer Schranke, bewacht von einem Soldaten der KNU (Karen National Union). Wir mussten gar nichtmal anhalten. Das Dorf, bestehend seit erst 6 Jahren, war richtig schoen. Die Besitzer des Grossteils der Laendereien haben eine Liebe zum Detail. Der Boden ist sauber, die Huetten sind stabil und tragen sogar Hausnummern, was hier eher eine Seltenheit ist. Post wird normalerweise immer ueber die Schule oder Arbeitsplatz empfangen. Im Eingangsbereich der vorlaeufigen Klinik undder Volksschule sind sogar Zierplfanzen vorhanden.
Nach der Ankunft (ca. 10 Uhr) gab es erst mal Fruehstueck. Der Tisch wurde gedeckt mit Obst,
Reis, Catfish, Suppe und frittierte HEUSCHRECKEN. Muss doch mal probiert werden. Nachdem Benno uns versicherte, dass die gar nicht mal so schlecht seien, knabberte ich an den Hinterfuessen. Geht doch. Und runter das Ding. Wuerde man nicht wissen, dass es Heuschrecken sind, waere esder perfekte Snack fuer das Aperitiv. Schmeckt komischerweise identisch wie die krustige Haut vom altbekannten Huehnchen. Um zu zeigen, dass ich es damit wirklich ernst meinte, ass ich nochzwei weitere.Neben dem Haus, wo wir assen, war eine grosse freigelegte ebene Flaeche aus Erde mit mehreren tiefen Loechern. Darauf soll die Klinik entstehen. Fast als Inszenierung haben die Bauarbeitergewartet, bis der Sponsor kam, bevor sie die ersten Baumstaemme in den Boden rammten. Unwissend, dass alles fuer uns war, machten wir vorerst einen Spaziergang durch das Disneyfilm-Dorf.Die Bauarbeiter mussten uns dafuer gehasst haben.
Beim Spaziergang ging wir einfach von Huette zu Huette und schauten was da gerade los war. Ob sie jetzt Tabak schnitten, Honig machten oder Bambus hackten - alles war interessant.Das Beste war - wie so oft - die Unbeschwertheit der Kinder. Fuer die Kamera machten sie einen Bloedsinn nach den anderen. Alle Dorfbewohner waren ausnahmslos freundlich und beobachteten unserVerhalten - teils versteckt, teils offensichtlich starrend. Nichts laesst erahnen, dass diese Menschen im Krieg leben.
Als wir dann endlich wieder an der Baustelle waren, hatten die Bauarbeiter - Bewohner aus den umliegenden Doerfern - bereits zwei Baumstaemme eingesetzt. Nur mit Bambusstangen trugen sie dieschweren Staemme zur zukuenftigen Klinik und stellten sie dort gemeinsam auf. Das waren Bilder wie aus agyptischen Historikfilmen!
Auf den Rueckweg machten wir nochmal Halt beim Haus der Dorfchefin in Thailand (aufgrund ihres Besitzes koennen sie sich zwei Haeuser leisten) und bekamen dort Kaffee und Mango zur Staerkungfuer die Heimfahrt. Und besonders wichtig: Tabletten gegen Uebelkeit.
Bis zum Fluechtlingslager begleitete uns ein junger Karen. Krass, waehrend bei uns zu Hause die Schueler in den Ferien Sommerjobs betreiben, gehen die Karen zur Armee der KNU. Auf jeden Fallgehoert er zu einen der wenigen gluecklichen Burmesen, die einen norwegischen Fluechtlingspass erhalten und in einem Monat mit seiner ganzen Familie (sein Vater starb an Malaria, worauf erdie Rolle des Familienoberhauptes uebernahm) nach Norwegen ausreisen darf. Dort wird ihm und seinen Geschwistern Sprachkurse, Schulbildung, Arbeit, Unterkunft und Behandlung als norwegischer Staatsbuergergewaehrleistet. Seine Freude war ansteckend. Vor einiger Zeit haben sich Amerika, Australien und einige nordischen Laender dazu bereit erklaert, Fluechtlinge aus Fluechtlingslager aufzunehmen.Waehrend Norwegen sich intensiv um die Burmesen kuemmert, muessen sie in Amerika innerhalb von einem Monat auf eigenen Fuessen stehen, was eigentlich unmoeglich ist. Irgendwie kommt man immerauf gleiche Thema zurueck.




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