Manu&Tobi in anywhere

 

Monday, March 26, 2007

We are on holiday

Cari amici, vogliamo comunicarvi che visto che domani vengono Son e Wolfi ci ritireremo per 2 settimane. Saremo in vacanza a Koh Lipe e non attualizzeremo il nostro Blog.
Fra due settimane vi comunicheremo il sucesso delle donazioni.
Liebe Freunde, morgen kommen Son und Wolfi, darum moechten wir euch mitteilen, dass wir uns fuer 2 Wochen zurueckziehen werden. Wir sind im Urlaub auf Koh Lipe und werden unseren Blog vorerst nicht aktualisieren.
In zwei Wochen werden wir euch also erst den Spendenzwischenstand mitteilen.

25/3 Tanti auguri a te - Alles Gute zum Geburtstag

Il mio caro compagno di viaggio oggi ha compiuto gli anni. Auguri Tobi.
Tutto il compleanno stava sotto il segno di "Aiutare senza confini". I regali percio' consistono nell'asociamento nell'asociazione e in donazioni per il nostro piccolo progetto.
Per festeggiare il compleanno siamo andati al ristorante italiano a mangiare le lasagne al forno.

Mein Reisebegleiter hat heute Geburtstag. Alles Gute Tobi.
Der diesjaehrige Geburtstag steht ganz im Zeichen von "Helfen ohne Grenzen", Geschenke waren also die Mitgliedschaft im Verein und Spenden fuer unser kleines Projekt.
Am Abend waren wir im italienischen Restaurant, Lasagne essen.

24/3 Mae Sot

Siamo tornati al villaggio delle immondizie per la cerimonia di fine anno nella scuola. Era incredibile, i bambini non erano riconoscibili. Oggi tutti erano puliti con l'uniforma di scuola pulita. I capelli sono stati lavati e quei delle bambine erano fatte a trecce o fissati con mollette. Alcuni dei bambini ci riconoscevano e ci sorridevano altri invece ci osservavano con curiosita'. Soprattutto quando io mi sono pulita il naso con il fazzoletto mi hanno quardata con degli occhi increduli e curiosi. Solo dopo mi sono ricordata che e' una cosa che qui non si fa al pubblico. Invece si va al bagno e non si usano neanche i fazzoletti. Percio' per loro ho fatto una cosa strana, quasi schifosa quando ho rimesso il fazzoletto usato nella mia tasca. Ntntntn questi stranieri.

La cerimonia stessa era carina, soprattutto la premiazione con dei regali degli alunni piu' bravi. Quando i singoli dovevano alzarsi e venire a prendere il regalo alcuni non sapevano come comportarsi. Soprattutto le fotocamere di noi e mempri di altre NGO li hanno sconcertati non sapendo come mettersi per la foto. Alla fine ogni bambino dopo aver ricevuto il regalo si e' girato alle fotocamere, per farsi fare la foto. Troppo carino, erano come dei piccoli modelli.

Dopo la cerimonia siamo andati nel villaggio per vedere se hanno finito il pozzo. Che sorpresa quando abbiamo visto non solo che il pozzo era stato fatto, ma in qiu' ci hanno messo un cartello che ringraziava Benno per la sua generosita'. Divertente e molto carino era che hanno sbagliato a scrivere il nome di Benno, scrivendo Ban no. Anche sul pozzo stesso avevano scritto il suo nome, Italy e la data. Il gesto era troppo caro.

Oggi la puzza era molto peggio dell'ultima volta, sara perche qualche giorno fa aveva piovuto e le immondizie hanno iniziato a fermentare in alcuni punti. Inoltre abbiamo visto oggi l'arrivo di uno dei camion che portano le immondizie e come gli abitanti del paese si sono preparati al lavoro. Ovvero si sono messi in posizione per poter subito fare una selezione della spazzatura scaricata. Ma e' sempre interessante vedere che anche se per loro il trovare una bottiglia in piu' o in meno fa molta differenza, non vedi mai che si spingono a vicenda o che littigano. Anche i bambini, quando si distribuiscono frutta o regali non littigano mai tra di loro e tutti guardano che ognuno ottiene la sua parte.

Thursday, March 22, 2007

Hilfsaktion Manu und Tobi

Burma (Myanmar): 1000 Kinder brauchen Eure Hilfe

In Burma, Südostasien, herrscht seit 1962 eine militärische Diktatur die versucht alle Minderheiten in Burma brutal zu unterdrücken. Das Militär überfällt regelmässig deren Dörfer, tötet und mißbraucht die Menschen, um den Widerstand gegen die Unterdrückung zu brechen. Die ständige Flucht macht ein normales Leben unmöglich, aber die südtiroler Hilfsorganisation “Helfen ohne Grenzen” versucht, die Menschen, die alles zurück lassen mussten, mit dem Notwendigsten zu versorgen und vor allem den Kindern eine Schulbildung zu ermöglichen.
Manu und Tobi mit burmesischen Schulkindern

Wir, Tobias Vigl und Manuela Winkler, sind gerade bei “Helfen ohne Grenzen” in Mae Sot an der burmesischen Grenze in Thailand zu Besuch und haben Gelegenheit, viele ihrer Projekte zu besuchen und die wundervolle Arbeit der Organisation zu sehen. Eh Tu Hta ist eines der provisorischen Flüchtlingslager nahe der thailändischen Grenze, wo die Menschen, die in den letzten Monaten mit Gewalt vertrieben wurden, halbwegs sicheren Unterschlupf finden. Inzwischen leben 2.800 Menschen dort, in notdürftigen Unterkünften, harren der Dinge und sind auf Hilfe von außen angewiesen. Und täglich kommen bis zu 3 Familien hinzu.

Es fehlt an allem. “Helfen ohne Grenzen” konnte bereits mit dem Notwendigsten wie Reis, Moskitonetze und Kleidung helfen. Über ein Drittel der Lagerbewohner sind Kinder, viele leben dort ohne ihre Eltern, die entweder verschollen oder ums Leben gekommen sind. Die Gemeinschaft kümmert sich liebevoll um sie. Die Dorfschule kann bislang nur 400 Schüler beherbergen, inzwischen sind aber 1000 Kinder im schulpflichtigem Alter im Lager. Für diese restlichen 600 Kinder fehlen die finanziellen Mittel. Damit möglichst viele Kinder ihr Recht auf Bildung nutzen können, bitten wir um Eure Hilfe.

Bitte helft diesen Kindern. Schon mit 20 Euro kann eines dieser Kinder für ein Jahr in die Schule geschickt werden und bekommt damit die Chanche auf eine bessere Zukunft. Bitte spendet an “Helfen ohne Grenzen” mit dem Stichwort:


1000 Kinder Schulprojekt mit Manu und Tobi
Südtiroler Volksbank, Konto Nr. 7.000 - ABI 05856, CAB 11610
Koordinaten für Überweisungen aus dem Ausland:
IBAN: IT23 B 05856 11610 024570007000
BIC: BPAAIT2B024
Stichwort: 1000 Kinder Schulprojekt mit Manu und Tobi

21/3 Mae Sot - Burma - Mae Sot

Oggi siamo stati in Birmania! Alle 6 della mattina siamo partiti con Pascal (fotografo), Porreh (director BMWEC, e con questo capo di 50 scuole), Benno ed Ann la sua collaboratrice. Col Pick up abbiamo fatto un viaggio di 4 ore attraversando un'area montuosa e di giungla. A meta' strada siamo passati da Maela, che e' uno dei campi profughi piu' grandi nella zona. Ci vivono ca 18000 birmani e che non possono uscire senza un permesso speciale.
Noi siamo andati a Paw Bu Lata, un paesino kareno a 100 metri dietro il confine con la Thailandia. Visto la sua vicinanza al confine e percio' alla Tailandia, questo paese e' considerato abbastanza siccuro e sempre piu' persone ci vanno ad abitare. Infatti nel paese c'e' molta attivita', ovvunque vengono costruite case. In piu' inmezzo al paese una ventina di uomini stanno lavorando per costruire la nuova clinica che e' finanziata da "Aiutare senza confini" ed il procedere del quale siamo venuti a vedere. La settimana scorsa dovevano interrompere i lavori e portare tutto il materiale per la costruzione in Tailandia, perche' sembra che il militare birmano si e' avvicinato troppo al paese e cera pericolo che prendono il materiale per usi loro.

Ma ora come detto la costruzione procede come prima. E' allucinante vedere come questi uomini lavorano senza macchine e come hanno dei modi molto intelligienti per facilitare il lavoro.

Al nostro arrivo ci hanno dato il benvenuto, i maestri delle scuole della zona e l'infermiera che e' la testa della clinica. Ci avevano preparato un pranzo enorme con delle specialita' della zona, tra i quali cerano le cavalette fritte. Tobi li ha mangiati come potete vedere nei foto, io non potevo proprio.

Al ritorno dal paese in Thailandia con noi nel Pickup cera un ragazzo che vive nel campo profughi e che il mese prossimo va in Norvegia a vivere. Chi sta nei campi aspetta affinche' un paese li prenda come profughi che li assicura una vita con scuola e lavoro, appartamento assicurato... Ma alcuni aspettano delle eternita'. Lui per sesempio e' nato nel campo profughi e ora ha 17 anni.
Era tutto eccitato e ci chiedeva come e' la situazione in Europa. Se devi aver paura dalla polizia, perche' loro qui sono in ansia continua di essere presi dalla polizia quando sono fuori dal campo senza permesso. Era bellissimo vedere come era contento di avere questa possibilita' di venire in Europa e vivere una vita migliore. Speriamo che lo e' veramente per lui, una vita migliore intendo.

Auf nach Burma! Um 6 Uhr morgens fuhren Benno, wir zwei, Pascal als Fotograf, Porreh (die Chefin der 50 Schulen) und Ann mit einem Pickup ueber die Berge zu einem Karen-Dorf in Burma, wo "Helfen ohne Grenzen" (merkt man die Schleichwerbung?) die Mittel zum Bau einer Klinik bereitgestellt hat. Vor einigen Tagen wurde in dieser Gegend wieder gekaempft, worauf die Einwohnerdas Dorf kurzzeitig verlassen mussten und ueber die 100m entfernte thailaendische Grenze fluechteten. Deswegen wollte Benno den Stand des Krankenhauses pruefen.
Auf der Hinfahrt sassen Pascal und wir zwei hinten auf der Ladeflaeche des Pickups. Die Strasse war zwar nicht das Schlimmste, was wir erlebt hatten, allerdings hinterliesen wir beide denhalben Magen auf der Strasse. Das Leben ist voller Ueberraschungen.
Die ganze Fahrt wurde begleitet mit einem beissenden Brandgeruch. Die Asiaten sind Meister in der Brandrodung. Niemand versteht wie sie es schaffen, nur die Pflanzen auf dem Boden abzubrennenwaehrend sogar ausgetrocknete Bananenbaeume keinen Schaden davontragen. Der Dschungelboden ist nur bedingt fuer Landwirtschaft benutzbar. Nach der Rodung kann der Boden nur hoechstens 2 Jahrebebaut werden, nachher muss wieder neuer Boden gerodet werden. Demzufolge ist der Dschungel ausserordentlich jung und spaerlich bewachsen.
Auf den Hinweg fuhren wir an einem offiziellen Fluechtlingslager vorbeit. Fluechtlingslager klingt gut, muss aber teilweise schlimmer sein als der Ort vor dem gefluechtet wurde.Es gibt keinen Ausweg. Nur mit Sondergenehmigungen duerfen Bewohner das Lager verlassen. Ich denke, viele haben sich ein Leben in der Freiheit sicher anders vorgestellt. Die Thailaendersind auch nicht wirklich erfreut ueber die Lager. Vor ein paar Wochen kam die SPDC (State Peace And Development Council - die burmesische Regierung) in ein Lager nahe an der Grenze und walzten das Lager komplett platt. Das thailaendische Militaer schaute regungslos zu.
Der Grenzuebergang auf einer holprigen Strasse aus Lehm besteht nur aus einer kleinen Huette und einer Schranke, bewacht von einem Soldaten der KNU (Karen National Union). Wir mussten gar nichtmal anhalten. Das Dorf, bestehend seit erst 6 Jahren, war richtig schoen. Die Besitzer des Grossteils der Laendereien haben eine Liebe zum Detail. Der Boden ist sauber, die Huetten sind stabil und tragen sogar Hausnummern, was hier eher eine Seltenheit ist. Post wird normalerweise immer ueber die Schule oder Arbeitsplatz empfangen. Im Eingangsbereich der vorlaeufigen Klinik undder Volksschule sind sogar Zierplfanzen vorhanden.
Nach der Ankunft (ca. 10 Uhr) gab es erst mal Fruehstueck. Der Tisch wurde gedeckt mit Obst, Reis, Catfish, Suppe und frittierte HEUSCHRECKEN. Muss doch mal probiert werden. Nachdem Benno uns versicherte, dass die gar nicht mal so schlecht seien, knabberte ich an den Hinterfuessen. Geht doch. Und runter das Ding. Wuerde man nicht wissen, dass es Heuschrecken sind, waere esder perfekte Snack fuer das Aperitiv. Schmeckt komischerweise identisch wie die krustige Haut vom altbekannten Huehnchen. Um zu zeigen, dass ich es damit wirklich ernst meinte, ass ich nochzwei weitere.
Neben dem Haus, wo wir assen, war eine grosse freigelegte ebene Flaeche aus Erde mit mehreren tiefen Loechern. Darauf soll die Klinik entstehen. Fast als Inszenierung haben die Bauarbeitergewartet, bis der Sponsor kam, bevor sie die ersten Baumstaemme in den Boden rammten. Unwissend, dass alles fuer uns war, machten wir vorerst einen Spaziergang durch das Disneyfilm-Dorf.Die Bauarbeiter mussten uns dafuer gehasst haben.
Beim Spaziergang ging wir einfach von Huette zu Huette und schauten was da gerade los war. Ob sie jetzt Tabak schnitten, Honig machten oder Bambus hackten - alles war interessant.Das Beste war - wie so oft - die Unbeschwertheit der Kinder. Fuer die Kamera machten sie einen Bloedsinn nach den anderen. Alle Dorfbewohner waren ausnahmslos freundlich und beobachteten unserVerhalten - teils versteckt, teils offensichtlich starrend. Nichts laesst erahnen, dass diese Menschen im Krieg leben.
Als wir dann endlich wieder an der Baustelle waren, hatten die Bauarbeiter - Bewohner aus den umliegenden Doerfern - bereits zwei Baumstaemme eingesetzt. Nur mit Bambusstangen trugen sie dieschweren Staemme zur zukuenftigen Klinik und stellten sie dort gemeinsam auf. Das waren Bilder wie aus agyptischen Historikfilmen!
Auf den Rueckweg machten wir nochmal Halt beim Haus der Dorfchefin in Thailand (aufgrund ihres Besitzes koennen sie sich zwei Haeuser leisten) und bekamen dort Kaffee und Mango zur Staerkungfuer die Heimfahrt. Und besonders wichtig: Tabletten gegen Uebelkeit.
Bis zum Fluechtlingslager begleitete uns ein junger Karen. Krass, waehrend bei uns zu Hause die Schueler in den Ferien Sommerjobs betreiben, gehen die Karen zur Armee der KNU. Auf jeden Fallgehoert er zu einen der wenigen gluecklichen Burmesen, die einen norwegischen Fluechtlingspass erhalten und in einem Monat mit seiner ganzen Familie (sein Vater starb an Malaria, worauf erdie Rolle des Familienoberhauptes uebernahm) nach Norwegen ausreisen darf. Dort wird ihm und seinen Geschwistern Sprachkurse, Schulbildung, Arbeit, Unterkunft und Behandlung als norwegischer Staatsbuergergewaehrleistet. Seine Freude war ansteckend. Vor einiger Zeit haben sich Amerika, Australien und einige nordischen Laender dazu bereit erklaert, Fluechtlinge aus Fluechtlingslager aufzunehmen.Waehrend Norwegen sich intensiv um die Burmesen kuemmert, muessen sie in Amerika innerhalb von einem Monat auf eigenen Fuessen stehen, was eigentlich unmoeglich ist. Irgendwie kommt man immerauf gleiche Thema zurueck.

20/3 Mae Sot


Hier wird man fast noch richtig zum Workaholik!

19/3 Mae Sot

Garbage village. Il villaggio nelle immondizie. Benno doveva vedere come stanno le cose e ci ha portati. Io ero preparata al peggio ma quello che ho visto era troppo. Una montagna di immondizie e sul bordo c'e' questo villaggio. Dapertutto c'e' spazzatura, i bambini sono sporchi, hanno i capelli rossastri, perche' hanno una mancanza di vitamina c, i gioccattoli sono spazzatura, i vestiti, le scarpe. Tutto e' fatto o deriva dalla spazzatura. Uno dei bambini nudi aveva una ferita sul sedere che ormai aveva gia' fatto la crosta ma si vedeva che non era ne stata pulita, ne chiusa con un cerotto. Era abbastanza grande; se fosse stato da noi gli avrebbero fatto dei punti, ne sono certa. Secondo me' e' un miracolo che questo non ha un infezione del sangue, anche perche' le mosche si avvicinano continuamente, fermandosi sulla ferita.
Quando noi siamo arrivati gli uomini del paese stavano tutti intorno al pozzo ed uno di loro stava giu' al fondo per scavare. Non piove da tanto e percio' non cera acqua. Bisogna scavare per fare il pozzo piu' profondo. Con Benno si discuteva che sarebbe ottimo avere quei pezzi di cemento rotondi da mettere giu' e fissarli affinche fanno un tubo largo ovvero un pozzo vero. Il tutto costerebbe 1800 Bhat (neanche 40 Euro). Benno non ci ha pensato due volte e li ha dato i soldi. Venerdi' torneremo per vedere il pozzo nuovo.
I bambini e anche gli adulti qui nonhanno un'alimentazione equilibrata e questo si vede subito. Noi abbiamo portato angurie e arancie e gli abbiamo fatto distribuire dal "capo" del villaggio, con la condizione che i bambini si lavino le mani prima di toccare la frutta. L'igiene qui non esiste e questo ovviamente e' un problema fondamentale, anche sanitario. Dovevate vedere la ciottola d'acqua marrone che era destinata al lavaggio dei mani e come l'acqua dal marrone diventava nero. Allucinante
Habt ihr in der Schule auch die Reportagen ueber die Muellkinder in Brasilien sehen muessen? War ergreifend, oder?
In der Muellhalde von Mae Sot gibt es ein ganzes Dorf, das auf und vom Muell lebt. Wieder kommt eine NGO nach der anderen, sieht sich die Situation an, macht Fotos und Filme und wird nachher nie wieder gesehen. Aber die Fotos landen auf ihrer Homepage, versehen mit Spendenaufrufen. Wo das Geld hin ist, weiss keiner so richtig - aber sicher nicht auf der Muellhalde.
"Helfen ohne Grenzen" hat ihnen eine Schule aufgebaut und das Geld fuers Graben eines Brunnens gegeben. Wir waren heute dort, um den Fortschritt beim Bau des Brunnens anzuschauen und den Kindern Wassermelonen und Orangen zu bringen.
Wir hatten Glueck, dass gerade Trockenzeit ist. Ansonsten waere zum Muell noch zusaetzlich knoecheltiefer Schlamm voller Wuermer und Fliegen, sowie ein Gestank der einem den Atem raubt. Das Dorf liegt direkt an der Muellhalde, der Boden ist voller Plastik, Glasscherben - Muell eben. Und darauf laufen ueber 100 Menschen barfuss herum. Besonders bei Kindern konnte man die Auswirkungen ihrer Umgebung erkennen. Viele hatten rote Haarbueschel, was auf starken Vitaminmangel schliessen laesst, aufgedunsene Baeuche und Wunden, von denen die Fliegen gar nicht mehr verscheucht werden. Heavy, wirklich heavy.
Ihr haettet die Freude der Kinder sehen sollen, als der Dorfoberste das Obst austeilte! Jeder empfing schoen brav seinen Anteil und verschlang ihn mit einer Gier, die mich erschaudern liess.
Trotzemd gibt es hier mehrere Menschen, die mit ihrer Situation vollkommen zufrieden sind. Sie haben eine ganzjaehrige Einkommensquelle durch das Sammeln von Plastik undMetalle erhalten sie zwar einen Minimallohn, aber ab und zu findet sich auch was wertvolles im Muell...

Nach dem Dorf fuhren wir zur Schule, um mit dem Direktor zu plaudern. Es war zwar gerade kein Unterricht, aber trotzdem hielten sich ein paar Kinder im Klassenzimmer auf. Waehrend Benno mit dem organisatorischen Teil beschaeftigt war, unterhielten wir die Kinder mit unserer Digitalkamera. Jeder wollte sich auf dem kleinen Bildschirm anschauen, und auch die schuechternsten Kinder draengten sich irgendwann zur Kamera.
Abends goennten wir uns das erste Mal seit 4 Monaten eine Mahlzeit, wozu ein Messer benutzt werden muss. Steak vom lokalen Rind nach kanadischer Art. Ausserordentlich lecker!

18/3 Mae Sot

Den Tag verbrachten wir hauptsaechlich mit Arbeiten am Computer. So schnell kommt man wieder in den alten Trott.
Der Spass mit dem Schwimmen wiederholte sich heute Nachmittag noch einmal. Und wieder tollten an die 70 Kinder im Wasser, als ob sie im Leben nichts zu befuerchten hatten. Kein Unterdrueckungund keinen Krieg erlebt haetten und alle Wege fuer die Zukunft offen waeren.

17/3 Mae Sot

Per vedere un’altro progetto oggi siamo andati a vedere la Mae Tao Clinic. E’ un ospedale non ufficiale diretto da un medico birmano, dott.ssa Syntia e che aiuta soprattutto ai profughi che non hanno assicurazione sanitaria in Tailandia e che dunque hanno difficolta’ ad ottenere cure. Devo dire che era pesante vedre la clinica e come e’ attrezzata. I soldi che ottengono dalle organizzazioni ovviamente vanno spese in cure, medicine ed altro che serve per aiutare. Non ci sono pero’ abbastanza soldi per lettini decenti e questo voldire che i reparti, che sono sale grandi, ci sono tra i 20 o 30 “tavoli”, la maggior parte senza materassino, sui quali i malati sono sdraiati per il tempo della loro permanenza. A volte i malati vengono da lontano e la loro famiglia gli accompagna. Se e’ cosi’ i famigliari vivono ovvero dormono sotto il “tavolo” del loro malato.
Il reparto femminile, dove ci stano per la maggior parte donne incinte o che hanno partorito da poco e’ straffolato e non so se dal punto di vista igienico e’ considerabile sano ma almeno queste donne hanno un posto dove andare per ottenere aiuto nel parto.
Tobi ed io eravamo abbastanza giu’ dopo aver visto questo ma il pomeriggio siamo andati a nuotare di nuovo e questo ci ha distratto. Questa volta, visto che e’ domenica, sono venuti i bambini che stanno facendo gli esami. Anche per loro credo che e’ una distrazione buona e domani torneranno a fare gli esami con nuova energia.

Heute waren wir wieder den ganzen Tag unterwegs, kommt man ja gar nicht mehr zum Arbeiten.Am Vormittag war ein Krankenhaus dran. Obwohl das Krankenhaus fuer burmesische Fluechtlinge mitten in Mae Sot liegt und eine NGO (Non Governative Organization) der anderen die Klinkein die Hand drueckt, wird sie nicht sauber gehalten. Die Patienten muessen auf harten Matten schlafen, werden nicht gewaschen und gepflegt. Anscheinend ist die Fuehrung des Krankenhausesso eingesessen, dass sie sich nichts mehr drein reden lassen wollen. Uns reichte schon der Anblick durch die Eingangstuer der Krankenstation. Erstaunlich ist die Ruhe in der Station, keinPatient weint, schreit oder beklagt sich, obwohl es vielen sicher sehr schlecht gehen muss. Ihr ganzen Leben haben sie mit Qualen verbracht (die Kriegszustaende bestehen schon seit1962).
Ein Projekt von "Helfen ohne Grenzen" im Krankenhaus war das Einrichten einer Prothesenwerkstatt - unterstuetzt vom geliebten Land Suedtirol. Im Gegensatz zum restlichen Krankenhauswar es hier ueberraschend sauber und geplfegt. Da heute ja Samstag (oder Sonntag) ist, waren zwar Leute in der Werkstatt, arbeiteten aber verstaendlicherweise nicht. Es war amuesantdass trotzdem alle sehr beschaeftigt auf und ab liefen als sie Benno erkannten.
Da heute grosser Impftag ist, waren die Ambulatorien voller Muetter und Vaeter mit Kleinkindern die auf die lebenserhaltenden Impfstoffe warteten.
Die Wohnraeume der Krankenpfleger und Aerzte sind nichts anderes als grosse Hallen, wo jeder ein paar Quadratmeter Raum sein Eigen nennt. Die Waende sind von der Decke haengendeTuecher.
Unsere Stimmung wurde wieder besser, als wir mit 70 Kinder zum Schwimmen an einen Stausee fuhren. Die Kinder waren aufgeteilt auf zwei Pickups was wieder mal die hohe Kunst der platzsparendenFortbewegung unterstrich. Am See angekommen, wurde eine Vielzahl von Schwimmreifen, Schwimmfluegel und Wasserpistolen ausgeteilt. Die Kinder plantschten 3 Stunden im Wasser, als ob eskein Morgen gaebe. Es gibt sicher schoenere Schwimmplaetze auf der Welt, als dieser schmutzige Stausee mit Glasscherben am Ufer, aber die Freude der Kinder lies alle Besorgnisse vergessen.Jedes Kind wollte ins Wasser, Angst gab es nicht.
Nach dem Schwimmen wurden noch Suessigkeiten und Becher mit Getraenken ausgeteilt.
Als wir wieder zu Hause ware, bereiteten wir uns auf unsere Einweihung der Kueche vor. Fuer das Abendessen luden wir Pascal, einen taubstummen Belgier mit seiner thailaendischen Freundinzum Essen ein. Beide waren auch beim Schwimmen dabei gewesen.
Das Menue: Antipasto mit Bruschette und Tomaten, sowie suedtiroler Speck, Wurst und Kaese. Das Highlight - zumindest fuer Manu und mich - waren Spaghetti mit Tomatensauce und Thunfisch.Umrahmt wurde alles von Rotwein, das in Asien eine ziemlich luxuroese Investition ist. Die Wassermelone und Litschies bekam dann fast keiner mehr runter.
Ich verstehe zwar immer noch nicht wie, aber wir schafften es, uns mehrere Stunden mit Pascal nur mit unseren Haenden und der Mimik zu unterhalten. Bei absoluter Unverstaendlichkeitwurde ein Schreibblock zur Hilfe genommen. Wir unterhielten uns ueber alles, ich komme mir teilweise mit dem Englisch hilfloser vor.

16/3 Mae Sot

Oggia siamo invitati a partecipare alla cerimonia di fine anno scolastico in una delle scuole sostenute da AsC, la Saytanar school. Quando noi siamo arrivati con dei sacchetti pieno di gioccatoli e’ partito un applauso spontaneo dai ca 50 bambini seduti per terra. Solo per noi tre la cerimonia e’ stata tradotta in inglese da uno dei maestri e gran parte della traduzione consisteva in ringraziamente a Benno e agli sponsor in Alto Adige che appoggiano questa scuola, era quasi emonzionante vedere tutta questa gratitudine sia nelle faccie ed atteggiamenti dei maestri ma anche dei parenti presenti.
Dopo la parte ufficiale della cerimonia hanno servito il Mohenga, la colazione tipica dei birmani, che e’ una zuppa molto buona.
Verso le 3 del pomeriggio abbiamo il prossimo appuntamento: nuotare con i bambini di due scuole. All’arrivo abbiamo cercato di spiegare ai bambini che abbiamo portato dei salvagenti per chi non sa nuotare ma appena Benno ha aperto la borsa con gli attrezzi gonfiabili, tutti si sono buttati per ottenere uno, anche chi sapeva nuotare. Quando poi hanno cercato di gonfiarli con poco sucesso sono tornati uno alla volta chiedendo aiuto. Alcuni bambini che non sanno nuotare all’inizio non volevano entrare nell’acqua, ma quando hanno visto che con i salvagenti si poteva nuotare senza annegare anche gli ultimi si sono buttati. Alla fine dunque tutti i 70 bambini erano in acqua e una grande battaglia d’acqua troppo divertente ha avuto inizio.
Che ridere e che bello vedere come i bambini si divertivono e come dopo si buttavano sulle bibite e le patatine e i pop corn.
Stasera abbiamo fatto una cena italotirolese: visto che Benno ha dello Speck abbiamo deciso di preparare la cena come a casa e di invitare Pascal, un fotografo belgio che e’ venuto a nuotare, con la sua ragazza. Beh, che vi devo dire, l’antipasto di Speck, formaggio e bruschette era una favola, la pasta al tonno poi una meraviglia. Tutti i tre ci siamo sentiti come a casa.

Heute lud uns Benno zur Schulschlusszeremonie von einer seiner vielen unterstuetzten Schulen ein. Welch ein Spass!
Die Schule war die Huette des Direktors, der mit seiner Frau als Lehrerin die Schule betreibt. Jeder hatte eine Rede vorbereitet: Direktor, Benno, zwei Eltern, zwei Lehrer und sogar zwei Kinderkamen zu Wort. Die Reden wurde eigens fuer uns ins Englische uebersetzt und auch ein wenig entschaerft. Nach den Reden wurden Taenze von den Kindern vorgefuehrt, die ab und zuwieder mal den Text vergassen oder Probleme mit dem Schritt hatten. Kinder sind doch ueberall auf der Welt gleich.Dann kam das Verteilen der Geschenke fuer Schueler mit besonderen Leistungen. Und davon gab es viele! Nach der Uebergabe gingen sie mit eine gluecklichen Leuchten in den Augen und demGeschenk in ihrer Hand zurueck auf ihren Platz. Ausgepackt wurde das Geschenk nicht. Nach ihrer Tradition werden Geschenke immer erst zu Hause ausgepackt.Die Feier wurde mit einem gemeinsamen Mahl beendet, Nudel mit Gemuese und einer Art Kracker - wirklich lecker!
Am Nachmittag begleiteten wir Benno beim Herumfuehren einesmoeglichen Sponsoren an der burmesischen Grenze. Die Grenze bildet wieder mal ein Fluss. Allerdings ist der Grenzbereich auf thailaendischer Seite voller burmesischer Fluechtlinge,die auf dem Markt arbeiten und sich ein kleines Dorf mit winzigen Huetten aufgestellt hatten. Am Flussufer beobachteten wir die Leute beim Baden und Herumtollen im schmutzigen Wasser.Einmal wurde die truegerische Idylle sogar vom Vorbeitreiben eines toten Huhnes getruebt. Immer wieder ueberquerten Burmesen den Fluss in beide Richtungen. Die Versuche der thailaendischenRegierung, die Grenze zu schliessen schlug schon zu oft fehl. Wurde der Fluss an einer Stelle besser ueberwacht, liefen die Leute ein paar Kilometer noerdlicher ueber.Und selbst wenn sie welche an der Grenze oder in der Stadt erwischten und zurueck nach Burma begleiteten, waren die Fluechtlinge teilweise schneller wieder zurueck in Thailand alsdie thailaendischen Beamten selbst. Also werden die Burmesen in Thailand zwar akzeptiert, dafuer aber bei jeder Gelegenheit unterdrueckt und schickaniert. Polizisten streiten sichdirekt um den Einsatzort Mae Sot, weil dort das grosse Geld mit dem Strafen von illegalen burmesischen Einwanderern gemacht werden kann.Irgendwann kam ein Mann, der meinte dass es Menschen gibt die nicht erfreut ueber unseren Aufenthalt am Flussufer seien. Also gingen wir wieder zurueck zu unseren Motorraedern.
Auf den Heimweg kehrten wir in einem Dorf von karenischen Frauen (KWO) zu, die einen kleinen Shop mit handgemachten Stoffprodukten betreiben. Zum Glueck hatten wir keine Brieftaschemit, sodass Manu ihrem Shoppingwahn nicht freien Lauf lassen konnte.

15/3 Mae Sot

Stamattina alle 4.30 siamo arrivati a Mae Sot, una citta’ al confine con la Birmania. Questa e’ uno dei tanti posti lungo il confine dove ci sono molti campi profughi per la gente delle minoranze etnici birmani. Qui vogliamo visitare Benno, un sudtirolese che dirige un’organizzazione di volontariato che ha l'obiettivo di aiutare questi profughi della guerra civile in Birmania (Myanmar).
Noi abbiamo letto il suo libro ”E la giungla piange” qualche settimana fa e subito e’ stato chiaro che vogliamo conoscere Benno e cercare di aiutarlo nel suo lavoro se ha dei compiti che noi possiamo svolgere. E come il caso vuole, loro hanno aperto il nuovo ufficio in Thailandia 2 mesi fa e al momento stanno organizzando il reporting dei costi. Insomma io li posso aiutare preparando dei excel sheet e Tobi sta programmando una piccola software per la registrazione dei dati.
Il pommeriggio abbiamo potuto accompagnare Benno a vedere una delle scuole che e’ finanziata da loro, la Hsa Too Lei School. Oramai in Thailandia stanno per comminciare o hanno gia’ comminciato le vacanze estive e percio’ non cera lezione. Ma abbiamo visitato la scuola e il paesino vicino con la direttrice. Dalla conversazione tra Benno e la direttrice su i problemi piu’ urgenti non solo della scuola ma di tanti progetti e villaggi in Thailandia, ma anche all’interno della Birmania, che la direttrice cura ed alcuni dei quali vengono sostenuti da “Aiutare senza confini”. Infatti ci ha detto che il militare birmano e’ entrato in una zona dove AsC sta costruendo una clinica e dove noi volevamo andare la prossima settimana per vedere il procedere dei lavori. Questo e altri attacchi del militare sulle minoranze ha causato un flusso di profughi enorme. Molti 1000 persone sono scappati in un paese vicino al confine che per ora e’ al sicuro dal militare birmano ma i profughi hanno bisogno di Cipo, coperte ed altri attrezzi.

Innerhalb von einer Stunde haben sich die Plaene fuer die naechsten 2 Wochen geaendert: Um die Ausgaben der Spendengelder transparenter zu gestalten, muessen die Empfaengerder finanziellen Unterstuetzungen regelmaessig Rechnungen an die Organisation schicken. Realisiert wurden diese Uebersichten mit Excel, nun liegt es an Manu und mir die Tabellenzu verbessern und die Benutzereingaben zu erleichtern. Nebenbei werden wir beschaeftigt sein, Benno bei der Bestandsaufnahme seiner Projekte zu begleiten. Waehrend des Aufenthalteskoennen wir im Haus, wo sich das Buero befindet, billig wohnen. Als er uns auch noch eroeffnete, dass er in Besitz von Speck sei sagten wir natuerlich sogleich zu.
Sogleich bekamen wir zwei Laptops zugeteilt, die gerade frei waren. Ann, die Gehilfin von Benno, faehrt fuer die naechsten Tage nach Bangkok, worauf wir ihr Motorrad zur freienVerfuegung haben werden. Nach dem Mittagessen beim Italiener (der einheimische Koch hatte einen italienischen Lehrer was man auch beim Essen merkte) fuhren wir zur Besichtigungder Vorzeigeschule fuer burmesische Kinder. Dort unterhielt sich Benno mit der Chefin von ueber 50 Schulen, die ihr Leben der Hilfe von burmesischen Fluechtlingen gewidmethat. Die Fluechtlinge sind vorwiegend Karen, eine von mehreren Minderheiten die von der burmesischen Militaerregierung gewaltvoll unterdrueckt werden. Die Neuigkeiten waren wenig erfreulich: ein Dorf in Burma, das "Helfen ohne Grenzen" mit Schule und Krankenhaus ausgestattet hatte, ist vom burmesischen Militaer vertrieben worden.Was aus den festgenommenen Lehrern wird, weiss noch niemand. Die Einwohner wurden vertrieben, konnten aber noch das Baumaterial fuers Krankenhaus retten.Die Stimmung war geknickt, obwohl wir die Organisation erst sei ein paar Stunden kannten, waren wir trotzdem betroffen.Nach der Schule spazierten wir durch eine Ansammlung von einfachen Bambushuetten hinter der Schule. Ich kam mir richtig voyeuristisch vor und war froh, als wir wieder ins Buerozurueck fuhren.

14/3 Bangkok

Klar, es wuerde auch einen verhaeltnismaessig einfachen Weg mit Taxi und U-Bahn zur chinesischen Botschaft geben. Allerdings wollte wir uns die Fahrt mit den abenteuerlichenFlusstaxis geben. Mit einem Stadtbus machten wir vorerst mal eine ungewollte Stadtrundfahrt, weil der Bus in die andere Richtung fuhr wie wir wollten. Zum Glueck waren wir sehrfrueh unterwegs, sodass wir nicht ins Schwitzen kamen. Dann stiegen wir aufs Flusstaxi um. Das sind kleine Passagierboote, die wie die Verrueckten durch die schmalen Fluessein Bangkok fahren. Vorne sitzt der Fahrer, auf beiden Seiten des mit Plastikplanen ueberdeckten Passagierbereichs steht jeweils ein junger Mann auf dem Rand des Bootes und laeuftvor und zurueck zum Kassieren des Fahrgeldes. Erst als wir unter den niederen Bruecken durchrasten, verstand ich warum diese Kontrolleure Motorradhelme trugen.
Nach einer weiteren Busfahrt ware wir dann endlich in der chinesischen Botschaft. Und wieder stand einer in der Rezeption und lies zwei Touristen Visaformulare ausfuellen.Nachdem er nach uns winkte, ging ich hin und erkundigte mich nach dem Preis fuer das Erstellen eines Visas in 4 Tagen, das gleiche wie wir letzte Woche im oberen Stock beantragthatten. Nach kurzem Ueberlegen meinte er leise: 2700BHT. Ist ja der Hammer! Ihr haettet die Gesichter der zwei Touristen sehen sollen, als ich den 'Beamten' fragte, warum ichhier 2700BHT bezahlen sollte, wenn es im oberen Stock nur 1100BHT kostet. Sogar in der Khao San Road verlangen sie nur 1300BHT.Ich wurde sehr bestimmt aufgefordert, das Visa im oberen Stock zu machen.Als uns einer der zwei aelteren Touristen vom unteren Stock nachrannte und wir ihm auf englisch erklaerten, dass ich es ernst gemeint hatte, bekamen wir nur eine Ansammlungdeutscher Fluchwoerter zur Antwort.

Nach dem Erhalt des Visas - ja, wir sind jetzt bereit fuer China! - fuhren wir zurueck zur Khao San Road, um die Zeit bis zur Abfahrt unseres Nachtbusses totzuschlagen.Wir schafften es auch, Benno von "Helfen ohne Grenzen" zu erreichen. Er reservierte uns sogleich ein Zimmer fuer Morgen in einem Guesthouse neben seinem Buero.
Die Fahrt war - wie fast jede Nachtbusfahrt in Thailand - kalt und ungemuetlich. Dabei war noch eine hochschwangerer Frau im Bus, die sich die Seele aus dem Leib kotzte.Als wir um 5 Uhr morgens in Mae Sot ankamen, fielen wir nur noch uebermuedet ins Bett des schoenen Guesthouses.

13/3 Ayuttaya


E’ la vecchia capitale della Thailandia fino a quando non e’ stata distrutta dai burmesi. Infatti e’ piena di ruine. Si possono vedere i resti di diversi templi e del palazzo reale che consiste solo in delle fondamenta. Visto che faceva caldissimo ci siamo stuffati molto presto della cultura. La maggior parte del nostro giorno ad Ayuttaya abbiamo dunque passato in una specie di ristorante in strada a bere bibite fredde.

11/3 Bangkok

Endlich wieder im sittlichen Bangkok! Das Warten aufs Visa vertrieben wir uns wieder mit Filme schauen.Eigentlich wollten wir in der Zeit, wo wir auf Sonja und Wolfi (sie kommen uns fuer 10 Tage am 27. Maerz besuchen!) warten, mit Haeuser bauen fuer einen wohltaetigen Zweck verbringen.Aber die Organisation antwortete irgendwann einfach nicht mehr. Meine Mutter hatte mir fuer Vietnam mit Renate und Pauli das Buch "Und der Dschungel weint",worin ein Suedtiroler ueber seine Erlebnisse mit Minderheiten in Burma sehr bewegend beschreibt. Als wir bemerkten, dass der Autor auch eine Hilfsorganisation mit Buero in Thailandbetreibt, haben wir uns bei ihm gemeldet um unsere Hilfe fuer die naechsten Tage anzubieten.Leider sind gerade Schulferien, womit sich die Arbeit fuer Freiwillige sehr stark reduziert hat. Trotzdem hat er uns eingeladen, ihn zu besuchen und die Aktivitaeten seiner Organisation "Helfen ohne Grenzen" zu begutachten.

Sunday, March 18, 2007

10/3 Pattaya

e' un unico bordello. La strada a Bangkok dell'altro ieri non era niente. Qui e' pieno di Go Go bars e bordelli. Ovvunque guardi vedi uomini oltre i sessanta (credo che non bisogna descrivere il tipo), con delle "bambine" tailandesi. Solo il pensiero a come queste bambine si guadagnano da vivere mi viene da vomitare.
Noi abbiamo trovato un Guest House abbastanza conveniente e percio' pieno di coppie di questo tipo. Ieri sera Tobi e' uscito con l'israeliano e io sono rimasta a "casa", perche' avevo il mal di testa. Quando il recepzionista ha dovuto salire perche' era saltata la corrente nella mia camera mi ha chiesto dove e' il mio amicho. Li ho detto che e' uscito con un amico e lui mi ha guardato con la faccia sapiente e se n'e' andato. Forse credeva che Tobi ed io abbiamo una di quelle relazioni aperte e che lui stanotte fa l'apertura, boh.

Oggi siamo rimasti piu' o meno tutto il giorno nella stanza perche' pure la spiaggia non e' un granche' e in piu' ha piovuto. Meno male che abbiamo l'aria condizionata e tv. Domani torniamo a BKK, qui veramente non vogliamo stare.

Zum Glueck haben wir ein Fernsehgeraet im Zimmer, sodass wir es schafften den ganzen Tag im Zimmer zu verbringen. Wenn ich unseren Schutzbunker fuers Essenholen verlies, musste ichjedesmal tief Luft holen bevor ich mich auf die Strasse stuerzte. Nachdem sogar die Tauchlehrer in die Zielgruppe von Pattaya passten - einer war sogar betrunken - und die Preiseuns die Entscheidung noch leichter machten, entschieden wir morgen wieder zurueck nach Bangkok zu fahren. Ohne Tauchschein.

9/3 Pattaya

Per il visto cinese dobbiamo aspettare diversi giorni e percio' abbiamo deciso di andare a Pattaya, la spiaggia piu' vicina a Bangkok. Quando siamo arrivati abbiamo conosciuto un Israeliano e abbiamo deciso di cercare un Hotel insieme. Pattaya e' il Rimini della Tailandia e i tassisti non hanno bisogno di trattare bene i clienti. Noi abbiamo accordato con uno un prezzo, ma sembra che non ci siamo capiti sul dove portarci (il puntare sulla mappa non era abbastanza chiaro per lui) e cosi ci ha portati nel posto sbagliato. Noi ci siamo rifiutati a pagarlo finche' non ci ha portati nel posto dove noi volevamo andare. Lui voleva piu' soldi e al nostro no ha preso e ci ha portato sempre piu' lontani dal posto da noi indicato. Mi sa che non ho mai visto Tobi piu' incazzato. Si e' messo ad urlarli nella macchina (noi stavamo dietro nel Pick up) e quando questo non si e' fermato Tobi ha suonato il campanello, che si usa per prenotare la fermata, e non ha smesso finche' non si e' fermato. Siamo scesi e l'abbiamo mandato a quel paese, ovviamente senza pagare. Mi sa che ci siamo fatti un nemico in questa citta.

Beim Beantragen des chinesischen Visas, waeren wir schon fast in die Falle der cleveren Visakuriere getappt. Das Visabuero ist nicht genau in der chinesischen Botschaft, sondern in einem benachbarten Haus im ersten Stock. Im Eingangsbereich des Hauses steht eine Rezeptionstheke (heisst man das wirklich so?), die nichts mit den Chinesen zu tun hat. Allerdings gibt es clevere Einheimische, die dort, ausgestattet mit Formularen fuer die Visabeantragung, auf Touristen warten und so tun als ob sie hier arbeiten wuerden. Ganz serioes wurden wir herbeordert und aufgefordert, ihm das Foto zu geben.Irgendwie trauten wir ihm aber doch nicht und gingen hoch ins Buero, wo unzaehlige Menschen hektisch mit Aufuellen von Visaformularen beschaeftigt waren. Also zogen wir unsauch eine Nummer und machten es selbst. Problemlos, wuerde mich nur noch wundern, wieviel im unteren Stock fuers Visa verlangt wird...
Heute machten wir die groesste Fehlentscheidung unserer bisherigen Reise. Waehrend des Wartens auf das chinesische Visa wollten wir fuer ein paar Tage zum naechsten Strand, nach Pattaya,zur Vervollstaendigung unserer Taucherkarriere mit dem Advanced Course. Pattaya - im Lonely Planet auch Suendpfuhl genannt - ist das absolut verwerflichste StueckchenErde, das ich je gesehen habe. Rimini ist dagegen ein Kinderspielplatz. Die Strasse am Strand ist vollgepackt mit McDonalds, Burger Kings und KFCs. Die restliche Stadt ist ueberhaueftmit GoGo-Bars, Bordells, Massagesalons der besonderen Art und Kneipen mit extrem kundenfreundlichen jungen Thai-Frauen. Die Zielgruppe: ueber 40, maennlich, alleine und finanziellabgesichert (was in den Augen dieser Frauen jeder ist, der sich eine Reise nach Thailand leisten kann). Und hier ist wirklich die Elite der Zielgruppe vorhanden:
Mit enormen, haarigen und verschwitzten Bierbaeuchen, die aus ihren zerknitterten Hemden schauen und einem glasigen Blick lechzen sie bereits zu Mittag nach ihrem dritten Bier undlesen Internetkopien ihrer bevorzugten hochintelektuellen Tageszeitung in ihrer Muttersprache. Es gab sogar deutschsrprachige Tageszeitungen von Pattaya.
In dieser Stadt gibt es nichts fuer uns. In Bars sind die einzigen Einrichtungsgegenstaende, auf die einigermassen Wert gelegt wird, die Frauen. Und selbst die sind noch lange nicht dasBeste, was Thailand zu bieten hat.
Abends ging ich mit einem Israeli, den wir im Bus getroffen hatten, noch was trinken. Das Gespraech war ein wenig einseitig, weil es immer nur um Krieg gegen die Palaestinenserging. Nachdem ich erfolgreich einen Themawechsel erreicht hatte, war ich auch weniger gluecklich. Seine Ansichten waren nicht sehr nachvollziehbar fuer mich: "Es ist gut, dass Amerikamit den nicht folgen wollenden Laendern umgeht, wie mit kleinen Kindern: ein Klaps auf den Hintern hat bis jetzt immer gehoelfen". Da ich zu beschraenkt war, um den Zusammenhang zwischenKlaps und Bombenangriff auf die Reihe zu bekommen, war ich auch nicht sonderlich betruebt dass wir bald nach Hause gingen.

8/3 Bangkok

E siamo ancora qui, anche se non ci piace stare molti giorni a Bangkok, ma ci sono cose che vanno fatte, come internet, prenotare voli... Oggi volevamo portatre i passaporti all'ambasciata cinese per farci fare il visto, ma l'atraversata della citta' si presentava piu' complicata di quanto pensassimo. Colpa e' di sti tirchi (noi) che non vogliono pagare un taxi ma che cercono di cavarsela con gli autobus. Comunque sia, al nostro arrivo l'ambasciata era chiusa da 10 minuti. Per non tornare tutta la strada fatta e domani fare lo stesso viaggio abbiamo deciso di rimanere in Sukhumvit, un quartiere di Bangkok a noi ignoto. E' pieno di grattacieli, shopping center e westerners che lavorano e abitano a Bangkok. Visto che non ogni giorno abbiamo la possibilita' di andare al cinema e vedere un film inglese ci siamo armati di popcorn (non li mangio mai, ma dobbiame soddisfare il cliche') e ci siamo messi comodi nelle poltrone aspettando la reggina di Inghilterra. Prima del film pero' dovevamo alzarci e stare in piedi per mostrare rispetto al re della Tailandia mentre si sentiva l'inno tailandese in dolby surround.

Piu' tardi questa sera ci siamo incamminati per tornare all'Hotel quando abbiamo notato che il flusso di persone che andava nella nostra stessa direzione divantava sempre piu' grande e che consisteva soprattutto da maschi bianchi. Incuriositi da questo fenomeno abbiamo proseguito con la massa invece di prendere la strada per il nostro hotel. Siamo finiti nella strada a luci rosse di Bangkok. Sono pochi cento metri pieni di club con ragazze davanti che ti promettono show spettacolari se solo vieni dentro a bere una birra. A quanto so, queste show sono veramente spettacolari, ma siccuramente niente per me e percio' ci siamo messi all'unico bar non club, con tavoli all'aperto e abbiamo osservato il via e vai.

Bangkok laesst uns nicht los! Nach mehreren Tagen Fotos hochladen, Reiseplanung und Moviesessions in Bars wollten wir heute in der chinesischen Botschaft unser Visa beantragenund anschliessend ein paar Tage ans Meer fahren. Aber da wir die Fahrtzeit mit den oeffentlichen Verkehrsmitteln unterschaetzt hatten, mussten wir leider feststellen dass dasVisabuero bereits geschlossen war. Faule Saecke.
Aber gut, dann halt erst morgen. Um nicht die ganze Stadt bis zur Khao San Road durchqueren zu muessen, entschlossen wir uns im nah gelegenen Businessviertel Bangkoks die Nachtzu verbringen. Es ist ein komplett andere Welt als das Backpackerviertel. Unzaehlige Weisse mit Anzug und Kravatte hetzen durch Einkaeufshaeuser, Cafes und riesigen Buerokomplexen.Das einzige, das an Asien erinnert, sind die Strassenkuechen und die Hitze in dieser Jahreszeit.
Die Suche nach billigen Unterkuenften haben wir in Anbetracht der hiesigen Preise schnell aufgegeben und mieteten uns in eine Jugendherberge ein. Obwohl wir die Nacht getrennt in Schlafraeumen (Party!) verbringen mussten, war es die teuerste Unterkunft der letzten 4 Monate. Trotzdem liesen wir es uns gut gehen und gingen ins Kino. Der Kinokomplex bestehtaus mehreren Saaelen. Da das Filmangebot zur Zeit nicht berauschend ist, bengnuegten wir uns mit "Queen". Dieser Film gehoert wohl nicht zu den populaersten Resultaten kinografischerArbeit, wir waren nicht mal zehn Zuschauer als die thailaendische Hymne den Film eroeffnete. Am Beginn der Hymne kam die Aufforderung aufzustehen, die wir erst richtig verstandenals wir uns wunderten warum auf einmal das Publikum auf den Fuessen stand. Na dann, hoch das Gesaess und moeglichst andaechtig stehen bleiben. Nachdem wir uns zum Abendessen denMagen mit Popcorn vollgeschlagen haben, wollten wir nach Hause.
Unterwegs kamen wir in einen Strom von maennlichen Touristen, die alle das selbe Ziel zu haben schienen. Irgendwann waren wir doch neugierig und folgten der Masse. Und da war es:das St. Pauli von Bangkok. In einer Strasse reiht sich ein Nachtclub an ein anderes, bewacht von halbnackten Thailaenderinnen, die den Strom notgeiler Maenner in ihr Lokal zu lenkenversuchten. Nachdem wir kopfschuettelnd (Manu weil entsetzt, ich um zu signalisieren: "heute nicht" ;-)) durch die Strasse gewandert sind, setzten wir uns auf ein Bier in einer'neutralen' Bar nieder um zu beobachten. Der Grossteil der Maenner war wirklich geschaeftlich angezogen. Ein paar waren sogar gemischt mit Asiaten und trugen ihre Aktenkoffermit. Mich wuerde interessieren, wieviele Unterschriften vor der Stripteasebuehne auf Papiere kommen...

06/03 Attenzione, Achtung

I giorni mancanti seguiranno nei prossimi giorni ma ora ho da fare un'annuncio importante: Tobi si e' fatto tagliare i capelli. La nostra redazione ha ricevuto nel passato diverse comunicazioni riguardo a questa azione piu' che necessaria e i genitori di Tobi hanno considerato una diseredizione. In piu' Tobi stesso ha temuto un incidente grave cadendo dalle scale che oramai era incapace di vedere in discesa. Questi fattori hanno finalmente portato l'avvenire di questo evento. Erano le 14.30 tempo locale quando ci siamo avvicinati al parucchiere prescelto. Dopo una breve ceremonia di saluto e' stato fatto il primo taglio. Che la visita dal parucchiere e' stato un successo era chiaro anche a Tobi quando le prime ragazzine l'hanno scambiato con Brad Pitt.

Dimmi te se ora non e' un figaccio.


Die fehlenden Tage werden so bald als moeglich
nachgetragen, heute habe ich (Manu) eine wichtige Mitteilung zu machen: Tobi war beim Friseur. Nachdem mehrere Mitteilungen von treuen Lesern bezueglich dieser ueberfaelligen Aktion in unserer Redaktion eingegangen sind und Tobis ein Enterbungsverfahren gedroht hat, war es heute endlich soweit. Um ca. 14.30 Ortszeit (BKK) naeherten wir uns dem auserwaehlten Salon. Nach einer kurzen Verabschiedungszeremonie wurde der erste Schnitt in Richtung Kurzhaar getaetigt. Dass die Aktion ein voller Erfolg war, verstand Tobi dann spaetestens als das erste Teenagermaedchen ihn mit Brad Pitt verwechselt hat:-)

Ischer net a figatsch?

5/3 Bangkok

Tornare a Bangkok sembra come tornare a casa. E' bello che non dover scoprire l'area, invece sappiamo i posti da dormire, mangiare, vedere film...

Wednesday, March 14, 2007

04/03 Siem Reap - Bangkok

Che viaggio! Una specie di minibus e' venuto a prenderci al nostro Guest House. Ne mancavano qualche vetro, ma almeno camminava (per ora). La strada da Siem Reap al confine con laTailandia non e' alfaltata e piena di buchi. Non so cos'erapeggio, il mal di schiena o la polvere (sto seduta al finestrino senza vetro) che mi copriva da sotto a sopra e mi entrava daperttutto. E poi dopo ormai mezza giornata in strada e' scoppiata la ruota. Non e' possibile. Siamo scesi tutti dall'autobus ed alcuni maschi hanno aiutato a cambiare la ruota che era una cosa piu' difficile di quanto sembrava perche' la ruota di ricambio (grazie a dio ce' l'avevamo) era attaccata dalla ruggine. Abbiamo messo ca. 7 ore a fare ca. 200 km fino al confine. Svolte le ultime formalita' ed eccoci in Tailandia. E' allucinante quanto cambia in soli pochi 100 metri di distanza, sparita la puzza, la spazzatura per terra,....

Wir mussten uns den Luxus von Thailand aber echt verdienen!
Nach nicht enden wollenden Stunden im ueberfuellten engen Minibus (eine Standardeigenschaft von Minibussen in Asien), ohne Fensterglas bei unserem Fensterplatz, auf staubigen unasfaltierten Landstrassen, waren wir endlich mit enormer Verspaetung an der thailaendischen Grenze. Der Platten, den wir unterwegs hatten, war dabei eher eine angenehme Abwechslung als ein Aergernis.
In Thailand gab's dann auf einen Schlag suendhaft luxuroese klimatisierte Busse mit reservierten Plaetzen und asfaltierte Strassen.
Auf uns warten jetzt mehrere entspannte Tage im Backpackerviertel von Bangkok, dir wir mit Fruitshakes, Pad Thai und - selbst in Thailand noch nicht veroeffentlichte - billige Kopien von aktuellen Filmen an uns vorueber ziehen lassen werden.

3/3 Siam Reap


Entsprechend letzter Nacht liessen wir den heutigen Tag eher gemuetlich angehen, mit Internet und lesen in der Haengematte. Mittags goennten wir uns die restliche 'Pasta al ragu' und warteten den Nachmittag gespannt auf den Amok-Kochkurs. Nein, Amok ist wirklich ein Gericht, typisch kambodschanisch, das eine Riesenarbeit macht. Von der Kokosnussmilch bis zum Currypulver mussten wir alles selbst machen. Nur den Reis brauchten wir nicht pfluecken. Wir hatten Spass dabei und waren nach dem Kochen zwar fertig vom Hacken, Stampfen und Raspeln, aber der fabelhafte Geschmack des Essens rechtfertigte den Aufwand.
Morgen gehts wieder nach 'Hause' nach Bangkok.

2/3 Siem Reap

E' troppo caldo per fare tante cose, dunque l'unico programma per oggi e' vedere il museo delle mine. C'e' un tipo cambogiano Aki Ra, che disinnesca mine con poco piu' di una penna. Il nuo museo infatti e' pieno di mine e corpi esplosivi di tutti i tipi trovati da lui. In piu' ci sono una 10na di ragazzi , vittime di mine che ci lavorano, alcuni facendo la guida nel museo. Il ragazzo che ci ha portato in giro e' passato su una mina quando aveva 8 anni e ci ha perso una gamba, la sorella ed un fratello.
www.cambodialandminemuseum.org

Il nostro Guest House ha una cucina che si puo' usare ed e' perfettamente fornita e cosi' ne abbiamo approfitato per fare Fusilli col ragu' (comprato ma Barilla - abbiamo speso una fortuna). Mhhh che bonta'. Mi manca troppo la mia pasta al tonno. Potete immaginare, io che la mangiavo almeno una volta al giorno ora vivo di riso.

Con un danese ed un austriaco ci siamo ubriacati. Era una situazione troppo bella, anche se tutti sapevano il tedesco, ogni tanto cambiavamo in inglese, perche' soprattutto a Vic le storie venivano meglio. L'austiraco e' un cantautore ed aveva la chitarra con se. Tra una discussione e l'altra ci suonava una canzone. Oh, sto in Cambogia e alle 2.30 della mattina canto Grossfoter di STS con Tobi e Joe. Troppo bello. Questa canzone per me era un pezzetino di casa, come i fusilli mangiati qualche oretta fa. Come piccole cose ti possono fare felice.

Heute haben wir uns das Landminenmuseum angeschaut. Es gibt zwei: eines ist das offizielle vom Staat und das andere ist von einem Kambodschaner names Aki Ra. Wir waren im zweiten, das schon oefters kurz vor der Schliessung durch den Staat stand, weil es - anscheinend - die Wahrheit viel zu traurig darstellt. Auf jeden Fall ist der Gruender und Besitzer des Museums noch immer im Dschungel um Landminen zu entschaerfen. Derzeit ist in Kambodscha durchschnittlich jeder Quadratmeter mit 3 Minen, UXOs, oder andere toedliche Reste aus den Kriegen bestueckt. Waehrend staatliche oder internationale Behoerden eine Entschaerfung mit 1000USD berechnen, weil Equipment, ausgebildetes Personal, usw. geht dieser Kambodschaner und sein Team mit Kugelschreiber auf die Minen los - und das schadlos seit ueber 20 Jahren! Ja, ich glaube solche Menschen kann man Helden nennen.
Die Angestellten vom Museum sind alles Minenopfer, mit amputierten Gliedmassen und/oder erblindeten Augen. Neben der Erklaerung der dramatischen Explosionskraft der Minen, ist das Bewegendste die jeweilige Geschichte der Opfer aus ihrem eigenen Mund zu hoeren. Obwohl man merkt, dass sie diese Geschichten schon ewig oft erzaehlt haben und sie dementsprechen aufbauschten - brauchte ich ziemlich lange bis ich mich wieder davon erholt hatte.
Hak, der Junge, der uns durchs Museum fuehrte, verlor seine Geschwister bei einer Minenexplosion, die er beim Arbeiten auf dem Reisfeld ausgeloest hatte. Er selbst hatte Glueck und verlor 'nur' sein Bein.

Nach dem Besuch des Museums radelten wir zurueck in die Stadt, um uns mit Zutaten fuer unser Abendessen einzudecken. Unser Guesthouse hat naemlich eine Kueche zur freien Benutzung und der Toursitenshop in der Stadt hat Barillasaucen und ital. Nudel auf Lager!
Das ersta mal selbst kochen seit 4 Monaten! Auch wenn unsere Freude nicht fuer jeden nachvollziehbar ist: wir genossen die Nudeln als ob wir noch nie bessere gehabt haetten.
Und es war noch dazu die richtige Grundlage fuer ein Bierchen in gemuetlicher Runde mit einem hollaendischen Aussteiger und einem oesterreichischen Musiker. Zwei Bierchen, drei Bierchen, vier Bierchen spaeter holte Joe, der Oesterreicher seine Gitarre und beehrte uns unter anderem mit 'Grossvater' von STS, was zwar genauso wenig zu Kambodscha passt wie unser Abendessen, aber den gesamten Koerper zum Kribbeln brachte. Oder war es der teure Whisky, den Joe aus seinem Zimmer holte?

Friday, March 02, 2007

1/3 Ruins of Angkor

Partenza in bici alle 8. Indovina che? Dopo un 7 km, si e' rotta la valvola della mia ruota anteriore. Ormai non e' neanche piu' sfiga ma routine.
Sono saltata sul portapacchi di Tobi tenendo la mia bici accanto a noi. Eravamo l'attrazione di tutti i cambogiani e turisti asiatici. Meno male che qui trovi tutto ovunque e percio' abbiamo perfino trovato un'officina nell'area dei templi, che entro 5 minuti ha riparato la mia bici. Poi abbiamo iniziato a vedere templi. Con la bici e' una figata, abbiamo potuto andare in posti dove non ce' nessuno. Tutto il giorno ci siamo arrampicati su templi, andati a vedere in corridoi bui, abbiamo ascoltato i pipistrelli, ed amirato le figure che sono modellate nei sassi. E' incredibile che hanno cercato di farne tutti diversi e credo che ci siano riusciti.
Poi verso mezzogiorno siamo andati a verdere il tempio piu' famoso, Ankor Wat. E' veramente impressionante. Altissimo con 5 cuppole e se non soffri di vertigine puoi salire per una scala vecchia molto ripida. Se scivoli qui sei perso, ma la vista sopra ne vale la pena. Puoi vedere tutto l'arenale del Ankor Wat che da solo e' gigante, poi in lontananza vedi spuntare diverse punte di templi tra gli alberi della giungla. Riescendere e' una cosa un po' piu' complicata che salire, sopratutto perche' in fondo alla scala cera un 20 cambogiani a guardare, fare scherzi e ridere di tutti quelli che scendevano. Dopo abbiamo fatto una passeggiata nel parco quando sono arrivati poliziotti facendoci spostare dal sentiero. Immediatamente dopo e' passato il presidente di stato del Vietnam con 30 uomini in abito e cravatta ed altri 20 poliziotti. Altri 100 metri dopo si e' ripetuta la scena, stavolta pero' e' passato il presidente di un organizazione dei paesi asiatici (una specie di UE asiatica). Figata.
Noret, no nia im Lebn in Luis in Echt gsegn obr in vietnamesischn Stootspresident.

Angkor, die zweite.
Das Highlight von Angkor, das Angkor Wat, wollten wir uns zum Schluss aufbewahren. Deshalb suchten wir uns fuer die restlichen interessanten Tempel eine Spezialroute aus, damit wir moeglichst alles noch schafften.
Aber schon auf den Hinweg schlug unser Pech mit Reifen zu. Manus Reifen war platt, das Ventil schloss sich nicht mehr. Kein grosser Act, aber wenn man weit und breit keine Fahrradpumpe hat eine kleine Katastrophe. Also sind wir zu zweit auf meinem, mit dem Rad von Manu im Schlepptau die Strasse weiter. Nach ein paar Minuten schon, dirigierte uns ein Motorradfahrer zu einer kleinen Bambushuette in der Naehe der Strasse - eine kleine Werkstatt. Das Problem war schnell behoben, der Dollar tat uns nicht weh und wir konnten uns endlich wieder um die Ruinen kuemmern.
Wir umfuhren die groesseren Tempel auf schmalen Pfaden, um den grossen Touristenflotten zu entkommen. Es zahlte sich aus. Gleich hinter den Tempel faengt das laendlich Leben an, mit Schweinen und Kuehen die in harmonischer Eintracht mit der Geschichte des Landes leben. Hier gab s keine Touristen, nur vereinzelte Reifenspuren von Fahrraedern und Motorbikes. Wir hatten fast das Gefuehl, den Tempel selbst entdeckt zu haben. Das Gefuehl war natuerlich sofort hinueber, nachdem wir zum Haupteingang des Wats kamen.
Mit dem Eintrittsgeld fuer die Ruinen von Angkor versuchen die Leute das Gelaende zu renovieren, was sich aber aufgrund dessen enormer Groesse als schwierig herausstellt. Andererseits fragt man sich dann trotzdem, wo die 40USD landen, die man fuer einen Dreitagespass bezahlt.
Fuer den dritten - und letzten vor Angkor Wat - nahmen wir eine Abkuerzung duch den Dschungel. Manu war zwar weniger erfreut, als wir uns mit den Raedern ueber einen schmalen Pfad durch den Wald 'kaempften', aber im Nachhinein war sie doch ganz zufrieden, diese Abenteuerfahrt gemacht zu haben.
Der Tempel war zwar auch ganz schoen, aber irgendwann hatten wir dann doch auch von alten Mauern mal genug. Interessant waren dann die riesigen - zumindest nach meiner Beurteilung - Spinnen (Bananenspinnen oder so), die in grossen Netzen hingen und auf ihre naechste Beute warteten. Furchteinfloessend, aber passend zur Atmosphaere der Tempel.
Jetzt waren wir endlich bereit fur den Hoehepunkt der Ruinen von Angkor: das Angkor Wat. Zum Glueck kamen wir um die Mittagszeit (und -hitze) hin, sodass wir nicht Schlange stehen mussten und nicht alle zwei Meter einem kleinen Chinesen auf die Fuesse stiegen. Das heisst natuerlich trotzdem nicht, dass wir alleine waren.
Das Angkor Wat ist wirklich ueberwaeltigend. Im Gegensatz zu den anderen Tempeln ist hier das ganze Areal freigeraeumt; keine Baeume versperren die Sicht, sodass die unheimliche Groesse des Gelaendes nach dem Eintritt durch die umgebende Mauer einen beim ersten Blick schon umhaut. Durch die fast vollsteaendige Restaurierung laesst sich diese Anlage schlecht mit den anderen vergleichen. Waehrend die anderen mehr durch Mystik begeisterten, liegt fuer mich die Staerke des Angkor Wats in seiner Groesse.
Das spannende am Tempel selbst lag alleine in der Besteigung der schmalen halsbrecherischen Stufen zum Herz des Tempels hinauf, was eine - fuer uns erfreuliche - natuerliche Auslese zur Folge hatte. Oben war es entspannend ruhig.
Der Genuss der Aussicht wurde sehr schnell vom intensiven Uringeruch getruebt - die Stufen hinunter zum Klo sind fuer die Aufseher anscheinend ein unueberwindbares Hindernis...
Die Wichtigkeit des Angkor Wat wurde durch die Ankunft des Praesidenten von Vietnam unterstrichen, der mit Polizeikolonne und einer Armee von Begleitern durch das Gelaende stuermte. Viel Zeit hatte er wohl nicht.
Neben der Prominenz aus Vietnam war noch andere polititsche Prominenz unterwegs: der Manager des koeniglichen Palastes von Kambodscha und eine hohe asiatische Delegation. Immer wieder mussten wir deshalb heute Platz fuer Polizei, Limousinen und Minibussen machen.
Nach der Rueckfahrt in der Mittagssonne war fuer uns der Tag natuerlich dann erstmal beendet.

28/2 Siam Reap

Giornata di riposo che io passo con crampi di pancia sul cesso.

Pause! Der gestrige Tag war zu viel fuer unsere Hintern. Obwohl unser Ticket fuer Angkor nur 3 Tage gueltig ist, machten wir heute mal frei. Internet und relaxen in der Haengematte unseres Guesthouses...