15/2 Mekong Delta
Sveglia alle 6. E' crudele. Alle 7 eravamo di nuovo su una barca. Questa volta con motore, ma subito dopo la partenza avevamo dei problemi. L'elica della nostra barca si era inciampata nella corda di un ancore di una barca parcheggiata in riva. Il nostro "capitano" doveva prima liberare l'elica da questa corda (staccata) e poi littigare con la famiglia della barca. Ovviamente non capivamo niente, ma suppongo che volevano che pagasse per una corda nuova. Comunque lui non si e' innervosito e noi siamo partiti senza che lui ha pagato. Non vorrei sapere cosa accade quando torna.
Il Mekong a questa ora era bellissimo con un po' di nebbia che pero' stava per svanire mentre noi navigiamo verso il mercato galleggiante. Che spettacolo, centinaia di barche biccole e grandi carichi di frutta, verdura e fiori. Alcune delle barche biccole vendevano carne. Incredibile. Io suppongo che le barche grandi sono quelle che vanno a nord sul Mekong per comprare meloni, ananas, arancie, perche essi avevano alcuni cento chili a bordo. I piccoli invece suppongo che sono rivenditori che fanno la spesa dalle barche grandi. Era bellissimo, mi sa che Tobi ha fatto un 200 foto in un ora.
A pranzo siamo tornati Cantho dove avevamo dormito la notte precedente. Con il nostro nuovissimo amico, stavolta francese (tipico) e attore (tipico) abbiamo mangiato in un ristorantino un po particolare. In degli acquari e sul menu avevano di tutto, tra l'altro rane e serpenti. E quest'ultimo e' stato ordinato da Michel. Oh, in tutto il viaggio fino adesso non ho visto un serpente e adesso mi capitano ogni giorno, ieri vivo e oggi morto sul piatto di fronte a me. Tobi l'ha adirittura assaggiato anche se ho cercato di impedirlo minacciarlo di non baciarlo mai piu'. Ma sembra che i miei baci non valgono un bel niente. L'ha mangiato, e cera adirittura la pelle ancora attaccata. Ihhhh.
E il viaggo dei rettili. Il pomeriggio siamo andati a vedere una fattoria di crocodili. Essi vengono allevati per essere venduti ancora ai cinesi (che li mangiano) e agli Italiani, che ne fanno scarpe e borse. La guida non era sicura se in Italia mangiano anche la carne. Li sembrava uno spreco usare solo la pelle. Devo dire che da crocodili mi aspettavo un po' di piu'. Questi stavano sdraiati all'ombra col muso aperto. Non abbiamo scoperto se lo fanno per l'areazione o per l'alito. Bo.
Verso sera siamo arrivati a Chau Doc vicino al confine cambodiano.
2. Tag der Tour durchs Mekong Delta: Checkout vom Hotel um sieben, wunderschoene Bootsfahrt auf den Fluss durch die schwimmenden Maerkte, Essen, Bus, Krokodilzucht, Bus nach Chau Doc, Hotel, Bus, Staunen ueber Sonnenuntergang in einer Pagode auf einem Berg und zurueck ins Hotel. Uff, Freizeit!
Nachdem wir mit einem Franzosen, den wir auf der Tour kennengelernt hatten, essen waren, wurde uns von ein paar sympathischen Cyclo-Fahrern Disco-Karaoke mit freiem Eintritt vorgeschlagen. Warum nicht auch das chin. Neujahr vorfeiern? Ohne Manu ging es mit ein paar Maedchen (auch von der Tour) in die Disco. Der Betonriese war ein wenig ausserhalb vom Zentrum, und leer. Aber es war ja auch erst halb neun, da darf schon mal wenig los sein.Als die Maedchen sich ein wenig in Karaoke versuchen wollten, wurde das Mikrofon eingesammelt, Rauch auf die Tanzflaeche geblasen und Dancemusic aufgedreht. Langsam fuellte sich die Tanzflaeche mit ein paar trampelnden Jungs und hueftenschwingenden Maedchen - das gute alte Maxx laesst gruessen!Erst nach ein paar Bierchen ueberwand ich meine kleidungsbedingte Hemmschwelle: ich war der einzige in FlipFlops und Fischerhosen. Als wir nach dem Tanzen der lauten Musik trotzten und versuchten, uns ein wenig zu unterhalten - es war gegen halb elf - war es auf einmal dunkel. Die Musik war aus und die Disco wieder leer. Fertig. Das wars.
Zum Glueck muessen wir morgen sowieso wieder um 6 Uhr aufstehen, sonst waere es eine enttaeuschende Party gewesen...
Il Mekong a questa ora era bellissimo con un po' di nebbia che pero' stava per svanire mentre noi navigiamo verso il mercato galleggiante. Che spettacolo, centinaia di barche biccole e grandi carichi di frutta, verdura e fiori. Alcune delle barche biccole vendevano carne. Incredibile. Io suppongo che le barche grandi sono quelle che vanno a nord sul Mekong per comprare meloni, ananas, arancie, perche essi avevano alcuni cento chili a bordo. I piccoli invece suppongo che sono rivenditori che fanno la spesa dalle barche grandi. Era bellissimo, mi sa che Tobi ha fatto un 200 foto in un ora.
A pranzo siamo tornati Cantho dove avevamo dormito la notte precedente. Con il nostro nuovissimo amico, stavolta francese (tipico) e attore (tipico) abbiamo mangiato in un ristorantino un po particolare. In degli acquari e sul menu avevano di tutto, tra l'altro rane e serpenti. E quest'ultimo e' stato ordinato da Michel. Oh, in tutto il viaggio fino adesso non ho visto un serpente e adesso mi capitano ogni giorno, ieri vivo e oggi morto sul piatto di fronte a me. Tobi l'ha adirittura assaggiato anche se ho cercato di impedirlo minacciarlo di non baciarlo mai piu'. Ma sembra che i miei baci non valgono un bel niente. L'ha mangiato, e cera adirittura la pelle ancora attaccata. Ihhhh.
E il viaggo dei rettili. Il pomeriggio siamo andati a vedere una fattoria di crocodili. Essi vengono allevati per essere venduti ancora ai cinesi (che li mangiano) e agli Italiani, che ne fanno scarpe e borse. La guida non era sicura se in Italia mangiano anche la carne. Li sembrava uno spreco usare solo la pelle. Devo dire che da crocodili mi aspettavo un po' di piu'. Questi stavano sdraiati all'ombra col muso aperto. Non abbiamo scoperto se lo fanno per l'areazione o per l'alito. Bo.
Verso sera siamo arrivati a Chau Doc vicino al confine cambodiano.
2. Tag der Tour durchs Mekong Delta: Checkout vom Hotel um sieben, wunderschoene Bootsfahrt auf den Fluss durch die schwimmenden Maerkte, Essen, Bus, Krokodilzucht, Bus nach Chau Doc, Hotel, Bus, Staunen ueber Sonnenuntergang in einer Pagode auf einem Berg und zurueck ins Hotel. Uff, Freizeit!
Nachdem wir mit einem Franzosen, den wir auf der Tour kennengelernt hatten, essen waren, wurde uns von ein paar sympathischen Cyclo-Fahrern Disco-Karaoke mit freiem Eintritt vorgeschlagen. Warum nicht auch das chin. Neujahr vorfeiern? Ohne Manu ging es mit ein paar Maedchen (auch von der Tour) in die Disco. Der Betonriese war ein wenig ausserhalb vom Zentrum, und leer. Aber es war ja auch erst halb neun, da darf schon mal wenig los sein.Als die Maedchen sich ein wenig in Karaoke versuchen wollten, wurde das Mikrofon eingesammelt, Rauch auf die Tanzflaeche geblasen und Dancemusic aufgedreht. Langsam fuellte sich die Tanzflaeche mit ein paar trampelnden Jungs und hueftenschwingenden Maedchen - das gute alte Maxx laesst gruessen!Erst nach ein paar Bierchen ueberwand ich meine kleidungsbedingte Hemmschwelle: ich war der einzige in FlipFlops und Fischerhosen. Als wir nach dem Tanzen der lauten Musik trotzten und versuchten, uns ein wenig zu unterhalten - es war gegen halb elf - war es auf einmal dunkel. Die Musik war aus und die Disco wieder leer. Fertig. Das wars.
Zum Glueck muessen wir morgen sowieso wieder um 6 Uhr aufstehen, sonst waere es eine enttaeuschende Party gewesen...




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