Manu&Tobi in anywhere

 

Wednesday, February 28, 2007

27/2 Ruins of Angkor

Sveglia alle 4 della mattina, colazione alle 4.30 e alle 5 partenza in bici verso i templi di Ankor. I templi sono un'area archeologica enorme di 200 mq piena di templi giganti costruiti dal 900 in poi. E' una cosa incredibile e credo che puo' essere paragonata nella sua imensita' e magnificita' ai piramidi in egitto.
Noi siamo saliti una collina correndo per non perdere l'alba. Questo fiato avremmo potuto risparmiare visto che e'erano le nuvole e del sole si vedeva ben poco. Ma era lo stesso impressionante staresu un tembpio ed avere sotto di se tutta la pianura con tante punte di templi spuntare tra la forresta. Proseguendo con la bici siamo arrivati a Ankor Tom, che e' una vera e propria citta, circondata da un muro ed un vallo d'acqua. I protoni d'entrata sono fantastici con faccie enormi di sasso. A destra e sinistra del ponte che porta all'entrata ce' una fila di uomini, tutto sempre di sasso, che combattono con un serpente. Quando eravamo stuffi di salire sui templi (ce n'e' un numero infinito) siamo girati in bici arrivando anche in posti piu' lontani dove non cerano turisti. La maggior parte dei turisti gira il tutto in una giornata col autobus o un tuk tuk, che li porta da un tempio all'altro. Io sono convinta che ti stuffi dopo due templi e percio' noi abbiamo preso il biglietto di tre giorni potendo cosi' tornare a casa quando siamo stuffi e tornarci domani. Oggi infatti siamo tornati in citta' verso le 12 avendo visto solo una parte dei templi. Tutti non li vedremo mai, dicono che ti serve piu' di una settimana per visitarli tutti.

Die Ruinen von Angkor!
Auf einer Flaeche von 200 qkm liegt geballte Kulturgeschichte. Ueber 1000 Tempel wurden im Dschungel seit dem 9. Jahrhundert gebaut, die Ruinen von Angkor gehoeren aufgrund ihrer Einzigartigkeit seit 1997 zum Weltkulturerbe.
Der groesste und bekannteste Tempel, der Angkor Wat, wurde zum architektonischen Weltwunder der Vergangenheit erklaert, was immer das auch heissen mag. Es ist jedenfalls der schoenste Tempel, den wir uns aber fuer die naechsten Tage aufsparen werden.
Mit dem Fahrrad sind wir um 5:00 los, um den Sonnenaufgang ueber die Tempel zu erleben. Erst als wir die letzten paar Kilometer zum Gelaende machten, sahen wir wieviele diesselbe Idee hatten. Die Strasse war voll von Tuktuks, Motorradtaxis, Minibussen und Taxis. Nur mit den Fahrraedern waren wir mit ein paar anderen von unserem Guesthouse die einzigen. Und auch die einzigen, die nicht der Menge hinterher zum Angkor Wat fuhren sondern zu einem anderen Tempelberg.
Obwohl der Sonnenaufgang durch Wolken verdeckt war, war die Mystik der halb verfallenen Tempel im Halbdunkel, unterstrichen von den geheimnisvollen Geraeuschen und Geschrei aus dem Dschungel, auf jeden Fall die Reise und das Aufstehen wert. Mit dem Fahrrad durch dieses Areal zu treten, ist wirklich ein Gluecksgriff. Mit irgendwelchen Taxis ist man an eine Standardroute gebunden, wir hingegen konnten einfach nur der Nase nach. Selbst nach einem Kilometer Waldweg konnte man sich sicher sein, dass frueher oder spaeter wieder eine verwachsenen Ruine oder ein sogar ein kleines Dorf auftauchen wird.
Aber als wir gegen Mittag (nach 7 Stunden) wieder zurueck waren, waren wir dermassen am Ende dass wir nach dem Essen einfach nur mehr ins Bett fielen.
Abends waren wir zwar wieder fit genug, aber unsere Hintern straeubten sich gegen die Fahrradsitze. Der Vormittag war einfach zu viel fuer unsere verwoehnten Arschbacken!

26/2 Siam Reap

Il proprietario della Prince Mekong Villa ci ha detto di veinire a fare colazione ed ovviamente ne abbiamo approfitato e dopi ci hanno dato anche una stanza. E' un GH troppo carino con colazione e l'uso della bici inclusa (non e' una cosa solita). Il pomeriggio abbiamo subito provato le bici andando a cercare l'ospedale per bambini. Abbiamo visto ieri un flyer che chiedeva ai giovani turisti di donare sangue. E noi abbiamo deciso di farlo. Era strano. Abbiamo parcheggiato le bici e subito li nel parcheggio e' arrivata una guardia che ci accompagnava fino all'amublatorio. Attraversando l'ospedale siamo passati da un'aula dove ca. 100 donne seduti per terra con i loro bambini aspettavano il loro turno per vedere il dottore. Tutti ci guardavano con degli occhi grossi, curiosi. All'inizio ero incerta se voglio donare, sinceramente avevo un po' di paura. 350 g di sangue non e' mica niente. Ma poi l'ho fatto e non ho sentito niente. Non mi sentivo nemmeno debole. Dopo che ci hanno fatto una foto (immagino per far vedere la nostra faccia strana al bambino che ricevera' il nostro sangue, speriamo che non si spaventi troppo) ci hanno regalato una bibita, biscotti ed una maglietta. Figata, quasi, quasi ci torno domani:-)

Gestern beim Abendessen habe ich eine Werbeanzeige von einem Kinderkrankenhaus entdeckt, die zum Blutspenden aufforderte. Heute haben wir uns in dieses Abenteuer gestuerzt. Wie wir im Nachhinein feststellen mussten, war das Krankenhaus wo wir waren gar nicht das von dem ich gelesen hatte. Der Schweizer, dem unser Guesthouse gehoert (heute war wirklich ein Zimmer frei), hatte uns zum falschen gelotst. Aber egal, auch das war ein Kinderkrankenhaus das Freude an Blutspenden hatte. Selbst wenn es nicht aussieht, als wenn es viele Spenden noetig haette. Das Gebaeude sah besser aus, als die meisten europaeischen Krankenhaeuser die ich bislang gesehen hatte. Ich weiss, es klingt spiessig, aber dieses prunkvolle Gebaeude verhiess uns mehr sterile Sicherheit als es tausend Diplome geschafft haetten.
Als wir uns am Sicherheitsposten am Eingangstor fuers Blutspenden interessierten, wurden wir sofort ins Krankenhaus geleitet. Direkt vorbei an Horden von wartenden Muettern und ihren Kindern die uns anschauten, als wenn die Inkarnation von Buddha an ihnen vorbei laufen wuerde. Ich weiss nicht, ob es wegen dem Spenden oder einfach nur wegen unseres nichtasiatischen Aussehens war.
Der Raum zum Blutspenden war wirklich vertrauenserweckend. Trotzdem wuenschte sich der kleine Angsthase in mir, dass beim Blutdrucktest die Werte zu hoch fuer die Blutentnahme sind. Zugegeben, das ist meine erste Blutspende.
Aber wir haben es beide ueberlebt, bekamen nachher noch Cola, Kekse und ein T-Shirt und spazierten durchs Krankenhaus wie zwei Kinder denen gerade ein Zahn gezogen wurden. Was sich die Einheimischen dachten, als wir mit Cola und einer Tasche voller Zeug an ihnen vorbei marschierten will ich lieber nicht wissen.

25/2 Sihanoukvile - Phnom Penh - Siam Reap

Che mal di testa. Ci siamo alzati alle 6.30 della mattina per prendere l'autobus. E' un miracolo che siamo riusciti a trovare quello giusto da quanto eravamo rincoglioniti. Seduti due secondi ci siamo addormentati. Alla pausa che facevano dopo 3 ore non ci siamo mossi, sconcertando cosi' il conducente. Probabilmente non li era mai capitato, dover rinchiudere due passeggeri nell'autobus. A Phnom Penh non c'era verso, dovevamo scendere ed aspettare due ore per prendere l'autobus per Siem Reap. Mi vergogno a dirlo ma ci siamo messi in una copia di Burger King, climatizzato, dove passare le due ore bevendo coca e mangiando patatine fritte. Dopo altre sei ore di sonno in autobus eravamo almeno capaci a prendere un Tuk Tuk per andare al Prince Mekong Villa Guest House che ci e' stato consigliato da un austriaco. Anche se non avevano una stanza libera ci hanno procurato una in un Guest House vicino.

Um halb sieben mussten wir mit den Bus ueber Phnom Penh nach Siam Reap. Die Fahrt verlief entsprechend unseren Nachwirkungen von gestern Nacht unproblematisch. Natuerlich waere es besser gewesen, den ganzen Tag bewegungslos am Strand mit Ein- und Ausatmen zu verbringen - aber man lernt ja nicht. Den Zwischenstopp in der Hauptstadt verbrachten wir nach alter Tradition in einem Burgerschuppen. In Siam Reap hatten wir bereits ein Guesthouse von einem Oesterreicher empfohlen bekommen, der es hoch gelobt hatte. Und es ist wirklich nett, mit gratis Fruehstueck und Fahrraeder fuer die Ausfluege zum Angkor-Areal - nur dass sie fuer heute keine Zimmer frei hatten. Aber fuer morgen - mal schauen.

Monday, February 26, 2007

24/2 Sihanoukville

Sempre con il nostro amico francese ed alcuni suoi amici abbiamo prenotato un giro alle isole per fare snorkeling e nuotare. Notare era bello ma snorkeling non tanto, praticamente non ho visto pesci. Qui hanno il problema che fino a pochi anni fa pescavano con la dinamite distruggendo i coralli e finendo i pesci. A pranzo ci siamo fermati su un'isola un po' piu' grande delle altre dove cé un ressort e nient altro. E' molto paradisico con bungalow di legno molto semplici.
L'unico manco e' che ogni giorno arrivano un 5-6 barche pieni di touristi che invadono la spiaggia per alcune ore.
Lo staff della nostra barca ci ha fatto il BBQ di pesce buonissimo.

La sera era il momento di dire addio al nostro amico francese e l'abbiamo fatto per bene. Aperitivo con piu' di una bottiglia di vino bianco. Poi cena dal giapponese con sashimi di barracuda. Poi tantissimi whisky-cola. Alle due io ho ceduto mentre i due maschi sono andati a bere una birra al bordello. Mi hanno spiegato che e' l'unico posto ancora aperto a quest'ora. Chi sa se devo crederci:-)

Mit den Franzosen, den wir aus der Mekong-Delta-Tour in Vietnam kannten, und einigen seiner franzoesischen Bekannten sind wir auf eine gemuetliche Schnorchel- und Fischtour mit dem Boot. Gemuetlich! Von Fischen war auf dem Boot auf einmal gar nicht mehr die Rede, ausser man wollte fischen waehrend die anderen 40 Passagiere der 6 Boote um die Angel schnorchelten. Das Schnorcheln selber war bis auf die Korallen eher langweilig. Fische gab es nicht viele, weil die Kambodschaner mit Dynamitfischen in dieser Gegend gut aufgeraeumt haben. Auch beim Anlegen der Boote werden die Anker herzlos ins Wasser geworfen, egal ob da Korallen darunter liegen oder nicht. Das einzige Highlight war das Schwimmen im angenehmen Wasser und das Mittagessen mit wirklich guten frisch gegrillten Fisch auf einer kleinen Insel.

Da uns das Tauchen hier doch zu teuer war, haben wir uns heute Abend von Michael, den Franzosen, verabschiedet. Und das ordentlich.
Nachdem wir am Strand den Sonnenuntergang mit Weisswein genossen haben, sind wir in die Stadt zum Sushimi-Essen. Nach dem Essen sind wir weiter zu einer Touristendisko. Musste auch mal sein. Als Manu schlapp machte, fuhren wir sie ins Hotel - Michael war mit seinem Motorrad ja mobil und zu dritt auf einem Bike ist in diesem Land ja normal.
Als wir wieder in der Stadt waren, waren alle Michael bekannten Kneipen bereits geschlossen. Ich will zwar nicht wissen woher, aber er kannte noch die letzte Moeglichkeit, um um 2 Uhr Morgens noch etwas zum Trinken zu bekommen: ein Bordell.
Die Lokalitaet bestand aus einem Innenhof mit durch Bambusmatten voneinander getrennten Tischen fuer das Eine und mehrere Zimmer fuer das Andere. Nachdem wir ihnen weis gemacht hatten, dass uns nur Eine interessierte waren auf einmal statt den 20 Maedchen nur mehr eines da, das die Hoffnung nicht aufgeben wollte. Ihre Mutter war alleine mit 5 Kindern in Vietnam, das Maedchen (anscheinend 21 Jahre alt) war seit einem Monat hier. Alle Fragen die uebers 'geschaeftliche' hinausgingen wurden nur sehr zoegerlich beantwortet. Die gesamte Situation war so traurig, dass wir ihr nur ein wenig Geld zusteckten und nach Hause fuhren...

22/2 Sihanoukville

Mare e spiaggia. Sono felice. Siamo arrivati a mezzogiorno a Sihanoukville nel sud della Cambogia sul mare. Con aiuto del nostro amico francese abbiamo trovato un Guest House carino e subito siamo andati a tuffarci nelle onde. Bello. Unico manco, l'acqua e' talmente calda che non rinfresca veramente. Bisogna nuotare per un bel po finche' diventa un po piu' fresca.

Nach dem Warten aufs Visa sind wir in den Sueden um den Tauchkurs fuer Fortgeschrittene zu machen. Der Strand im Sueden Kambodschas hat nichts mit den bisherigen Straenden zu tun. Zwischen der Strasse, die parallel zum Strand geht und dem Sand Meer stehen einfache aber gemuetliche Bambusrestaurants. Waehrend ein paar Franzosen richtig geschmackvolle Bars und Restaurants aufgebaut haben, geben sich die Einheimischen weniger Muehe. Die hintere Seite zur Strasse hin versinkt teilweise in richtige Muellhalden, die Namen der Lokale sind einfach nur Nummern. Einer hatte mal ne originelle Idee mit '666', sein Nachbar folgte sofort mit '777', dessen Nachbar setzt nochmal einen drauf mit '9999' usw. Aber die Seite zum Strand ist richtig nett, mit gemuetlichen frei verfuegbaren Liegen wo man mal wieder so richtig einen Sonnenuntergang geniessen kann. Vietnam war in diesem Bezug arm dran, da fast die ganze Kueste nach Osten geht. Wer da die Sonne in Aktion sehen will musste dann sehr frueh aufstehen...
Das Wasser ist so warm, dass es einen nostalgisch an die Anfangszeiten im pi...warmen Kinderschwimmbecken erinnert. Draussen war es fast kaelter als im Wasser drinnen.

Tuesday, February 20, 2007

19/2 Phnom Penh, Killing Fields, S21

Per chi non e' al corrente della storia cambogiana qui un piccolo riassunto: Nel 1975 un gruppo communistico radicale, i Khmer Rouge ed il loro leader Pol Pot hanno preso il potere i Cambogia. Pol Pot voleva farne un paese completamente rurale e primitivo uccidendo tutte le persone di livello un po' piu' alto dei contadini: studiati, politici, soldati del vecchio regime, monaci...e le loro famiglie. Il paese e' stato liberato nel 1979 dai Vietnamesi.
Noi siamo andati a vedere i Killing Fields, che sono una specie di campo di concentramento nazistico solo che qui le persone venivano portate per essere uccisi e nient altro. Visto che la maggior parte del campo e' stato distrutto non si vedono tante cose tranne una casa con centinaia di teschi che hanno trovato nelle tombe di massa.
Dopo i Killing Fields siamo andati al S21 la prigione piu' grande e piu' crudele durante il regime di Pol Pot. Sembra che i Khmer Rouge sono stati i piu' crudeli di tutti i regimi di questo mondo. Addiritura piu' crudeli dei Nazi di Hitler. Incredibile ma vero. E questo ci fa vedere che cose di questo tipo succedono ancora o almeno sono successe ancora. La gente non impara e i potenti di questo mondo non vedono se non vogliono vedere. Triste.

Kambodscha hat eine der traurigsten Vergangenheiten unserer Geschichte. Waehrend des Krieges in Vietnam uebernahmen die roten Khmer ('Khmer rouge') die Herrschaft ueber das Land, angefuehrt vom Rebellenfuehrer Pol Pot.Was dann geschah war einfach nur schrecklich: zur Realisierung des perfekten Kommunismus wurden alle Intellektuellen ermordert, d.h. Lehrer, Auslaender, Politiker, Wissenschaftler, Studierte, Studenten. Es reichte auch schon, wenn einer eine Brille trug oder in der Stadt lebte.Innerhalb von 4 Jahren wurde eine Million Menschen auf grausamste Weise umgebracht.
Die Opfer wurden zu richtigen Toetungslagern gefahren, wo sie ermordert wurden. Eines davon haben wir uns heute angesehen. Im Prinzip besteht dieses 'Killing field' nur aus Massengraebern, da die Leute die dort hinkamen sofort hingerichtet wurden. Die Hinrichtungsmethoden wurden ausgewaehlt um Munition zu sparen. Kinder wurden z.B. so lange mit den Kopf an einen Baum geschlagen bis sie tot waren.
Nach den Killing fields fuhren wir wieder in die Stadt zum S21, ein beruehmtes Gefaengnis aus dieser Zeit. Auf engsten Raum wurden hier die Gefangenen zusammengedrueckt und auf erschreckendste Weisen gefoltert. Interessant waren die Stellungnahmen und Meinungen der Kambodschaner die damals fuer das Khmer Rouge gearbeitet hatten und ihre Entscheidungen erklaerten. Im Prinzip war es aehnlich wie im Nationalsozialismus: 'mit uns oder tot'.
Wenn man nur mehr aus der Geschichte lernen koennte...

18/2 Phnom Penh

Appuntamento con Michel il francese alle 11 vicino al mercato centrale. Arrivarci era una piccola avventura. Mentre ieri siamo girati nella parte della citta' piu' turistica oggi ci siamo immersi nella vita cambogiana.
Con Michel volevamo vedere diverse cose, come il mercato russo (chiuso per il capodanno cinese) e la silver pagoda (non potevo entrare perche' in canottiera). Dunque siamo girati la citta' con il tuc tuc. Alla fine siamo andati a vedere l'elefante. In un parco con un piccolo tempio ogni giorno c'e' un elefante sul quale puoi fare un giro nel parco o darli delle banane da mangiare. Noi abbiamo optato per l'ultimo. Fi se ti fa impressione stare accanto a questo animale. Ti sembra - e sono sicura che e' cosi - che ti puo' uccidere con un solo colpo con la gamba. Anche Michel che normalmente e' tutto uomo io provo e faccio tutto e' diventato tutto attento e silenzioso vicino all'elefantessa.

Heute Mittag haben wir uns mit dem franzoesischen Schauspieler von der Mekong-Tour getroffen. Er ist wirklich amuesant, wie er singt und die Leute nur mit seiner Mimik zum lachen bringen kann.
Leider ist heute das chin. Neujahr und all unsere Ziele die wir mit dem Tuk-Tuk angefahren sind waren geschlossen. Als wir dann aber in den Koenigspalast reinwollten, machte uns Manu mit ihrer Kleidung einen Strich durch die Rechnung - keine aermellose Kleidung in Palaesten und Pagoden!
Da gaben wir uns zum Schluss dann doch mit Elefantenfuettern zufrieden. Der Tuk-Tuk-Fahrer, der uns durch die Stadt gefahren hat, war dermassen sympathisch, dass wir ihn fuer morgen zur Fahrt zu einem Toetungsareal der roten Khmer anheuerten.

17/2 Phnom Penh

Questa citta' e' allucinante. E' la capitale di Cambogia e lo stesso ti sembra di essere tornata in dietro 20 anni (rispetto al Vietnam, rispetto all'Europa non parliamo neanche). E' molto sporco e dapertutto c'e' un odore di piscia. Poverini, magari non hanno i bagni a casa. Alcuni sono sicura che non lo hanno. Ho visto un gruppo di donne povere che chiedevano l'elemosina pisciare per strada tenendo un telo intorno a quella che pisciava.
Mi sento un po fighetta dicendo questo, ma qui vedi tante di quelle scene di sporcizia e anche di poverta' alle quali giri automaticamente la testa per non dover vedere. E' il primo paese dove non riesco a girare in infradito ma dove mi devo mettere le scarpe anche se fa un caldo allucinante. Normalmente io non sono schizzinosa.
Oggi abbiamo girato quasi tutta la citta' per cercare una lavanderia che ha la lavatrice, perche' solitamente vedi lavarli i panni in un'acqua non troppo pulita e metterli in strada per asciugarli. Sembra pero' che non esistono lavatrici e cosi' l'abbiamo data all'unica che non aveva vestiti d'asciugare in strada. Speriamo bene. Anche internet e' dietro anni qui. Dopo che abbiamo passato 45 minuti in un posto cercando di mandare una e-mail abbiamo mollato.
La cosa piu' difficile da sopportare in questo paese sono i bambini che chiedono l'elemosina. Sono davvero tanti. Non esiste un'unica volta che stai seduto in un ristorante a mangiare che non viene un bambino con gli occhi grandi a chiederti soldi. Se dai qualcosa ad uno, entro secondi sei circondato da 10. Sono troppi e ovvunque. Ovviamente non puoi girare in questo paese distribuendo soldi e a volte questo ti fa sentire male ed in colpa. E' un peccato ma credo che per questo fatto Cambogia non piace alla maggior parte delle persone. Tanti di quelli che noi abbiamo incontrato viaggiando infatti hanno detto che non ci tornerebbero.

Heute haben wir nur versucht, uns in Kambodscha einzuleben, mit spazieren durch die Stadt und unser Viertel. Um mich an die bettelnden Kinder und Amputierten zu gewoehnen, wuerde es wohl Jahre dauern. Darum waren wir ein wenig erleichtert, als wir uns mit der Ausrede des Photo-Uploads in ein Internetcafe zurueckziehen konnten.

16/2 Chau Doc - Phnom Penh

Bye, bye Vietnam, Hello Cambogia.
Con il slow boat stiamo percorrendo il Mekong verso Cambogia. E' bellissimo. Dal fiume vedi tutti i paesini dove la gente vive col e dal fiume. Usano il fiume per tutto: si lavano in esso, lavano i piatti, il bucato, pescano, portano l'acqua in secchielli ai campi... Alluccinante. E anche se tutti vivono in capanne di legno e lamiera, tutti hanno una TV. Verso mezzogiorno siamo al confine e dobbiamo cambiare barca. La barca cambogiana e' in ritardo cosi dobbiamo aspettare due ore. Sono cose ai quali ormai siamo abituati.

E ancora un nuovo paese. Ogni volta che passiamo un confine mi sembra come la partenza del nostro viaggio. Nuove parole da imparare - grazie, prego e buongirono - di piu' non riusciamo quasi mai. E' troppo difficile. Nuova moneta alla quale abituarsi. Sempre quando arriviamo paghiamo troppo per tutto. Oh, se non sai quanto vale la moneta paghi anche un dollaro per un pezzo di pane - vero Tobi? Ma poi impariamo e diventiamo tirchi:-) Nuove usanze da rispettare.... E' alluciante quante cose sono diverse a pochi cilometri di distanza.

Vom Mekong Delta ging es mit einem Slowboat den Mekong entlang nach Phnom Penh in Kambodscha.
Ich habe mich so langsam in den Mekong verliebt, das wird man wohl auch an der Anzahl der Fotos merken. Nirgendwo anders kann man so viele Eindruecke beim Vorbeifahren einsammeln wie mit einer Bootsfahrt den Fluss entlang. Die Kinder rennen winkend aus ihren Huetten zum Ufer, die Bungalows schauen noch so aus wie vor hundert Jahren - abgesehen von den Fernsehantennen die es in jeder noch so aermsten Behausung gibt.
Der Grenzuebergang verlaeuft zur Abwechslung mal richtig problemlos. Kein Strafgeld, keine merkliche Verzoegerung - herrlich. Kambodscha schaut vom Boot genauso aus wie Vietnam, erst als wir das letzte Stueck in die Hauptstadt mit dem Bus fuhren meldete unser Ruecken, dass er diese Art von Strassen nicht mehr gewohnt ist.
Erst in der Hauptstadt Phnom Penh merkten wir die Folgen der roten Khmer: alle paar Meter fragen Kinder und Verstuemmelte um Geld, die Motorrad- und Cyclotaxifahrer sind anstrengender als sonst ueberall. Als wir im Rucksacktouristen ein Zimmer suchten war bereits alles voll. Ich bin das ganze Viertel abgelaufen, versuchte mit meinen Flip-Flops keine Ratte zu treten. Die Strassen stanken vom Muell, Kanalisation gibt es hier leider noch keine, alles wird auf die Strasse gekippt. Heftig.
Zum Glueck empfahl mir ein anderer Traveller, der mit uns im Slowboat war, ein nettes Hotel das - im Gegensatz zu den Backpackerabsteigen - Fenster, Bad im Zimmer und TV (!!) hat.

15/2 Mekong Delta

Sveglia alle 6. E' crudele. Alle 7 eravamo di nuovo su una barca. Questa volta con motore, ma subito dopo la partenza avevamo dei problemi. L'elica della nostra barca si era inciampata nella corda di un ancore di una barca parcheggiata in riva. Il nostro "capitano" doveva prima liberare l'elica da questa corda (staccata) e poi littigare con la famiglia della barca. Ovviamente non capivamo niente, ma suppongo che volevano che pagasse per una corda nuova. Comunque lui non si e' innervosito e noi siamo partiti senza che lui ha pagato. Non vorrei sapere cosa accade quando torna.
Il Mekong a questa ora era bellissimo con un po' di nebbia che pero' stava per svanire mentre noi navigiamo verso il mercato galleggiante. Che spettacolo, centinaia di barche biccole e grandi carichi di frutta, verdura e fiori. Alcune delle barche biccole vendevano carne. Incredibile. Io suppongo che le barche grandi sono quelle che vanno a nord sul Mekong per comprare meloni, ananas, arancie, perche essi avevano alcuni cento chili a bordo. I piccoli invece suppongo che sono rivenditori che fanno la spesa dalle barche grandi. Era bellissimo, mi sa che Tobi ha fatto un 200 foto in un ora.
A pranzo siamo tornati Cantho dove avevamo dormito la notte precedente. Con il nostro nuovissimo amico, stavolta francese (tipico) e attore (tipico) abbiamo mangiato in un ristorantino un po particolare. In degli acquari e sul menu avevano di tutto, tra l'altro rane e serpenti. E quest'ultimo e' stato ordinato da Michel. Oh, in tutto il viaggio fino adesso non ho visto un serpente e adesso mi capitano ogni giorno, ieri vivo e oggi morto sul piatto di fronte a me. Tobi l'ha adirittura assaggiato anche se ho cercato di impedirlo minacciarlo di non baciarlo mai piu'. Ma sembra che i miei baci non valgono un bel niente. L'ha mangiato, e cera adirittura la pelle ancora attaccata. Ihhhh.
E il viaggo dei rettili. Il pomeriggio siamo andati a vedere una fattoria di crocodili. Essi vengono allevati per essere venduti ancora ai cinesi (che li mangiano) e agli Italiani, che ne fanno scarpe e borse. La guida non era sicura se in Italia mangiano anche la carne. Li sembrava uno spreco usare solo la pelle. Devo dire che da crocodili mi aspettavo un po' di piu'. Questi stavano sdraiati all'ombra col muso aperto. Non abbiamo scoperto se lo fanno per l'areazione o per l'alito. Bo.
Verso sera siamo arrivati a Chau Doc vicino al confine cambodiano.

2. Tag der Tour durchs Mekong Delta: Checkout vom Hotel um sieben, wunderschoene Bootsfahrt auf den Fluss durch die schwimmenden Maerkte, Essen, Bus, Krokodilzucht, Bus nach Chau Doc, Hotel, Bus, Staunen ueber Sonnenuntergang in einer Pagode auf einem Berg und zurueck ins Hotel. Uff, Freizeit!
Nachdem wir mit einem Franzosen, den wir auf der Tour kennengelernt hatten, essen waren, wurde uns von ein paar sympathischen Cyclo-Fahrern Disco-Karaoke mit freiem Eintritt vorgeschlagen. Warum nicht auch das chin. Neujahr vorfeiern? Ohne Manu ging es mit ein paar Maedchen (auch von der Tour) in die Disco. Der Betonriese war ein wenig ausserhalb vom Zentrum, und leer. Aber es war ja auch erst halb neun, da darf schon mal wenig los sein.Als die Maedchen sich ein wenig in Karaoke versuchen wollten, wurde das Mikrofon eingesammelt, Rauch auf die Tanzflaeche geblasen und Dancemusic aufgedreht. Langsam fuellte sich die Tanzflaeche mit ein paar trampelnden Jungs und hueftenschwingenden Maedchen - das gute alte Maxx laesst gruessen!Erst nach ein paar Bierchen ueberwand ich meine kleidungsbedingte Hemmschwelle: ich war der einzige in FlipFlops und Fischerhosen. Als wir nach dem Tanzen der lauten Musik trotzten und versuchten, uns ein wenig zu unterhalten - es war gegen halb elf - war es auf einmal dunkel. Die Musik war aus und die Disco wieder leer. Fertig. Das wars.
Zum Glueck muessen wir morgen sowieso wieder um 6 Uhr aufstehen, sonst waere es eine enttaeuschende Party gewesen...

14/02 Mekong Delta

Die Dreitagestour ins wundervolle Mekongdelta beginnt. Mit anderen 20 Touristen hatten wir ein volle Programm: Bus fahren, Boot fahren, Schnaps probieren, Schlange (2m - Phyton) um den Hals haengen und Foto machen - Manu war voruebergehend verschwunden, Essen, Boot, Produktion von Kokosnussbonbons anschauen, Volksmusik und schliesslich Bus nach Can Tho.

Sunday, February 18, 2007

13/2 Cu Chi tunnels

A 60 km da Saigon ci sono i Cu Chi tunnels. In questa area c'era un paese communista. Essendo nel sud, nella guerra del Vietnam, gli abitanti si vedevano circondati da nemici, Sudvietnamesi e Americani. Per proteggersi meglio hanno costruito un sistema di tunnel sotto terra ben studiato. Su tre piani hanno disposto le cucine e officino sul primo livello, deviando il fumo, su altri due livelli invece hanno fatto dormitoi ed altro. Noi potevamo girare solo sul suolo, da dove potevamo vedere le cucine, officine... e le entrate nei tunnel. Alcune delle entrate sono talmente stretti che nessun americano ci avrebbe mai potuto entrare. Tobi ci e' riuscito, ma un altro ragazzo non passava con le spalle. Poi noi potevamo fare un tratto di ca 200 metri nei tunnel. Sono strettissimi e mal illuminati. Il tutto faceva veramente impressione.

Tornati a Saigon siamo andati a vedere il museo della guerra. Quando vedi tutte le foto dalle vittime dell'Agente Arancio e dei maltrattamente da parte degli americani ti viene una tristezza e rabbia indescrivibile. Per chi non sa cos'e' l'Agente Arancio: http://it.wikipedia.org/wiki/Agente_Arancio
Al museo abbiamo salutato definitivamente R+P. Dopo aver visto questo museo ci mancava solo questo per farne il giorno piu' triste del viaggio.

Heute Vormittag waren wir bei den Cu Chi Tunneln, eines der besten Museen die ich gesehen habe. Waehrend des Krieges gegen die Amerikaner haben auch im Sueden viele Menschen auf der Seite von Ho Chi Minh gestanden. Ein ganzes Dorf, das gegen die Amerikaner und ihre verbuendeten Suedvietnamesen kaempfte ein hoechst komplexes Tunnelsystem gebaut um sich vor den Bomben der Feinde zu verstecken.Das Ergebnis ist ein mehrstoeckiges Dorf unter der Erde, die Eingaenge winzig und nur schwer erkennbar, das ganze Areal war bestueckt mit selbst entworfenen Fallen (Autsch). Die Reste abgeworfener Bomben wurden auseinander gebaut wieder verwendet. Bei Bodenangriffen hatten die Gegner fast keine Chance, weil die Einwohner ueberall und nirgendwo sein konnten. So konnten sie einen grossen Beitrag zur Vertreibung der Amerikaner leisten.
Ein paar hundert Meter Tunnel werden auch Touristen zugetraut - sofern sie nicht Gewichtsprobleme, Altersschwaeche oder Platzangst hatten. Es ist sehr beklemmend alleine in den nachtschwarzen Gaengen den Ausgang zu suchen. Manu hatte aufgrund weniger Probleme und kam sauber wieder raus, ich war voller Staub und Sand von der niedrigen Decke.
Nach der Fuehrung durften schiesswuetige Touristen noch die originalen Waffen am Schiessstand erproben, das waere aber auch das letzte das mir in Vietnam einfallen wuerde!
Als wir wieder in der Stadt waren, trafen wir uns - diesmal wirklich das letzte Mal - mit R & P im Kriegsmuseum. Die Besichtigung hat die Sympathie gegenueber den Amis nicht wirklich gestaerkt...
Nach dem allerletzten Abschied - ihr Flug ging noch am selben Tag - haben wir uns wieder mal ins Internetcafe zurueckgezogen.

12/2 Saigon

Siamo arrivati qui ieri sera. E' una citta' incredibile, motorini ovvunque guardi. Ci vivono 8 mio di persone e quando sei in strada ti pare di verderli tutti. La sera abbiamo riincontrato R+P e abbiamo girato il quartiere dove preparano per i festeggiamenti del New Year cinese. Oltre a noi ci sono migliaia di persone su motorini che vogliono vedere i preparativi. Vedi di tutto su questi motorini. Normale e' vedere tra 3 e 5 persone, tutta la famiglia dunque su un motorino. Molte volte oltre a due bambini seduti tra il padre e la madre, quest'ultima sta tenendo un neonato. Se vedi un motorino con una persona sola ti sembra che ce' qualcosa che non quadra.

Wieder zurueck in der alten Welt der Rucksacktouristen. Weiter gehts nach Ho Chi Minh City (Saigon).
Saigon ist aus Verkehrssicht noch wilder aus Hanoi. Noch mehr Leute sitzen hier auf noch mehr Motorraedern. In dieser Stadt leben 8,5 Mio Menschen, aber Saigon ist - wie eigentlich fast jede Stadt im Sueden - viel saeuberer als Hanoi im Norden. Im Moment laufen die Vorbereitungen fuer das chinesische Neujahr auf Hochtouren. Alles wird geschmueckt, bemalt und eingekauft. Nach einem Sprichwort soll keine Arbeit mit ins neue Jahr genommen werden, die Wirtschaft freut sich darueber.Der Eingang zu unserem Hotel besteht aus einem Friseursalon. Nach mehreren erfolglosen Stunden Internet (entweder zu langsam, der Bildschrim zu dunkel oder kein Card-Reader) verabschiedeten wir uns nochmal von Renate und Pauli mit Dinner auf dem Dach des renommiertesten Hotels von Saigon.

05/02 - 10/02 Nha Trang

Schwelgen im Luxus mit Reante und Pauli. Riesiges Fruehstuecksbuffet, Zimmerservice, Privatliegen am Strand - nur zum SChlafen verliesen wir das Resort (im Lonely Planet als 'Splurge' angegeben).
Wenn wir uns an diesen Standard gewoehnen, wird unsere Reisedauer aus finanziellen Gruenden auf 1 Monat reduziert.

10/2 Nha Trang

Altra giornata destinata alla pesca. Questa volta pero' abbiamo prenotato la gita in un ufficio turistico e siamo accompagnati da una ragazza incredibilmente pesante. La frase del giorno: Tobi, what about you?
Dovete sapere che appena arrivati al posto dove potevamo pescare e buttato l'amo, Renate ne aveva gia' il primo. Il secondo l'ho pescato io, e da li ci siamo alterati noi due. Ovvio che i maschi erano abbastanza scazzati, anche perche' la crew della barca li sputtanava. Dieci pesci piu' tardi era finalmente il tempo di Pauli, ma Tobi era ancora senza pesce. Non mi ricordo neanche piu' se ne ha preso uno in tutta la giornata. A pranzo poi ce li hanno preparati al ristorante, buttandoli semplicemente nell'olio bollente. Meno male che hanno preparato anche altre cose, perche erano inmangiabili.
La sera dovevamo salutare R+P. Non e' sicuro che ci rivedremo fino alla loro partenza da Saigon. Schnief.

7/2 Nha Trang

Gita sulle isole. Con la barca privata e la guida ci siamo messi in mare per scoprire le isole davanti a Na Thrang. Dopo una visita ad un acquario dove abbiamo dato da mangiare alle tartarughe ci siamo fermati vicino una isola per fare snorkeling. Tobi e Pauli ci hanno provato anche se la vista non era un granche'. Bene che Renate ed io non avevamo voglia di scendere in acqua, cosi' Tobi aveva un altra maschera dopo aver perso la prima saltando in acqua con la maschera in testa. Riposera' in pace sul fondo del mare.
Il highligt del giorno era il pranzo. Ci hanno portato ad un paese dove ti fermi con la barca direttamente alla piattaforma vicina al allevamento dei pesci. Li ti scegli quello che vuoi mangiare (nel nostro caso un'aragosta ed un pesce). Poi ti portano con il traghetto, che in questo caso e' una piattaforma galleggiante tirata con una corda, al ristorante in riva. Il ristorante era un po' spartanico ma l'aragosta uno spettacolo. L'hanno preparata con zenzero e verdure. Mmmhhh

05/2 Nha Trang

Sveglia alle sette, doccia, Tobi deve farsi anche la barba... Non vogliamo arrivare troppo tardi alla colazione con R+P nel ressort di 5 stelle. Che meraviglia. Ovviamente abbiamo mangiato fino all'impossibile. Meno male che il tempo e' bello ed per la giornata sono previsto solamente spostamenti tra gli strai (con materassino e asciugamano sofficissimo), il ristorante e la piscina del ressort.

4/2 Nha Thrang

Piove, e cosi' passiamo il giorno in un club di spiaggia a mangiare, bere birra fatta in casa e giocare a biliardo fino all'arrivo di R+P previsto per stasera.

Warten auf Renate und Pauli in einem Nobelschuppen mit eigener Brauerei und Billiardtisch - man goennt sich ja sonst nichts.

3/2 Nha Trang

Alle 6 di mattina siamo arrivati a Nha Trang, che e' la spiaggia di Vietnam. Non so che dirvi, a me non piace. Sembra una specie di Rimini vietnamese. Ho letto dopo che e' la spiaggia piu' bello per il tempo - 250 giorni di sole. Questi giorni di inizio Febbraio sono decisivamente parte degli altri 110. Che peccato, visto che e' previsto passare qui con Renate e Pauli sei giorni di relax sulla spiaggia. Vedremo.

Diesmal schafften wir es ueberhaupt nicht, im Nachtbus zu schlafen. Als wir in Nha Trang ankamen waren wir am Ende, auch das schlechte Wetter trug nicht viel zur Verbesserung unserer Laune bei. Bei der Hotelsuche hatten wir mehr Glueck: ein Doppelzimmer mit Blick aufs Meer uebers Resort von Renate und Pauli fuer 7 USD. Und alles neu, das Hotel war gerade erst 2 Wochen offen. Gar nicht schlecht hier!

01/02 Hoi An

In quattro siamo partiti in biciletta per vedere il mare che dista 5 km da Hoi An. Niente di spettacolare. Faccendo il lungo mare siamo finiti in un sentierino che ci portava verso delle baracche vicino al fiume (la strada andava tra mare e fiume). Da una di queste baracche e' uscito un ragazzo di ca 16 anni, chiedendoci dove vogliamo andare. Siamo finiti per spiegarli che volevamo pescare. Contento il ragazzo ci ha detto che suo padre e zio sono pescaioli e se volevamo li poteva chiamare per portarci sul fiume. Ci ha fatto accomodare davanti alla loro casa\baracca su sedie che sua sorella e madre (entrambe agitate) sono corse a prendere. Dopo l'arrivo del padre e zio siamo partiti con loro e Sang -il ragazzo- mentre la madre e sorella sono rimasti a sorvegliare le nostre bici. Esito della pesca dopo due ore erano due pesciolini piccolissimi. Sang era superdispiaciuto per noi - soprattutto per Tobi che era l'unico a non aver perscato proprio niente. Mille volte ci e' scusato per la mancanza di pesci. Era troppo carino preoccupandosi per noi tutto il tempo. Ci ha raccontato che lui impara l'inglese frequentando una classe serale. In casa non hanno abbastanza soldi per far andare a scuola tutti i figli. Essendo lui il piu' grande deve aiutare al padre a mantenere la famiglia. Solo suo fratello va a scuola. E' un peccato, perche' Sang e' un ragazzo molto sveglio e intelligiente.
Dopo la pesca abbiamo caricato le bici sulla barca e ci hanno riportati a Hoi An percorrendo piccolissimi fiumi idillici. Varie volte le bici si sono incastrati in delle piante che crescevano ai lati di questi fiumicini. Alla fine il zio, al quale appartiene la barca voleva 15 $ per tutta la gita. Li abbiamo dato 20 e altri 20 al ragazzo. Questo aveva lacrime negli occhi quando ci ha ringraziato, dicendo che e' tanto contento di poter aiutare sua famiglia con questi soldi. Tutta la scena era troppo emozionante. Ci siamo scambiati gli indirizzi e-mail e gia' l'indomani ci era arrivata una e-mail di ringraziamento da parte sua. Caro.

Nach dem Fruehstueck trafen wir uns fuer einen Ausflug mit den Fahrraedern zum Strand. Dort angekommen wurde uns sofort weisgemacht, dass Fahrraeder hier verboten seien. Mittels ausreichender Parkgebuehr durften wir dann zu Fuss zum leeren und windigen Strand weiterlaufen.
Kein Bock auf Strand. Also wieder aufs Rad und ueber Umwege doch auf die Strasse, die Stand entlang nach Sueden geht.
Als wir einen schmalen Pfad Fluss entlang weiter fuhren, trafen wir auf eine Huette wo ein Junge anfing, mit Pauli ein wenig sein Englisch zu ueben. Pauli erlaeuterte unser Interesse an einer Fischtour und sofort war der Junge Feuer und Flamme. Sein Vater und Onkel sind Fischer und natuerlich koennen wir mit ihnen fischen gehen. Wir mussten nur noch auf seinen Onkel warten, der das Boot besass.
Das Warten auf den Onkel vertrieben wir uns vor ihrer Huette zwischen Huehner und Kueken mit Plaudern mit der Familie, Sang der Junge betaetigte sich als Uebersetzer. Der Vater arbeitet als Fischer, die Mutter im Haus, die Schwester als Schneiderin und der 16 jaehrige Sang hilft dem Vater und besucht abends Englischkurse. Die Familie liebt ziemlich arm, zumal sie letztes Jahr aufgrund eines Sturms ihr Haus neu bauen mussten und deshalb bis zum Hals in Schulden stecken.Der Junge kann nicht mehr in die regulaere Schule gehen, da sie die jaehrlichen 50USD nicht aufbringen koennen. Der Englischkurs waere zwar auch gebuehrenpflichtig, aber der Lehrer gibt sie ihm momentan fuer umsonst. Es tat uns unheimlich leid fuer Sang. Er machte einen unheimlich cleveren Eindruck, war so freundlich - ein Junge der bei uns in die Universitaet gehen wurde und die besten Voraussetzungen fuer einen Spitzenjob haette. Sein Lebenstraum hingegen ist, an der Hotelrezeption oder als Reisefuehrer zu arbeiten.Ich druecke ihm ganz fest den Daumen.
Die ganze Familie war unheimlich nett und dankbar, als wir Suessigkeiten, Obst und Pauli seinen Flachmann mit Likoer austeilten.
Als der Onkel dann mit dem Boot und Angelzeug kam, gingen wir aufs einfache motorbetriebene Holzboot. In der Zwischenzeit rudete der Vater mit einem aus Bambus geflochtenen und mit Pech gedichteten Korb auf den Fluss hinaus, um nach unserem Koeder zu graben. Als er wieder zurueckkam, hatte er einen Sieb voller kleiner Garnelen.
Mit mir als Steuermann fuhren wir (wir vier, Vater, Onkel und Sang) ein Stueck den Fluss entlang. Irgendwann machten wir halt und bekamen im Schatten von Wasserkokosnusspflanzen - das Ufer ist voll davon - unsere Angelruten ausgeteilt.
Nach einer halben Stunde wurden die Leute nervoes, weil wir noch nichts gefischt hatten. Schliesslich wurden die Angeln wieder eingeholt und wir fuhren wieder zurueck in die Naehe ihrer Huette wo sie auf mehr Glueck hofften. Manu und Pauli liessen den Fischern ein Stein vom Herzen fallen als sie ein paar Fische rausholten. Zwar nur ganz kleine, die man nicht mal essen kann, aber das Erfolgserlebnis zaehlt.
Mehr als eine Stunde spaeter hatten wir einen Fang von 2 ganz, ganz kleinen und einem ganz kleinen Fisch. Der Junge entschuldigte sich endlos fuer unseren spaerlichen Fang und bot uns an, uns samt den Fahrraedern ueber den Fluss zurueck nach Hoi An zu fahren.
Die Fahrt fuehrte ueber einen schmalen Fluss, umgeben von Palmen, die aus dem Wasser ragten. Teilweise war es so eng, dass unsere Raeder in Mitleidenschaft gezogen wurden, worauf sich Sang wieder hundertmal entschuldigte.
Als wir eine Stunde spaeter am Anfang der Stadt anglegten, tat es uns richtig leid, uns von den Leuten - besonders von Sang - zu verabschieden. Der Junge war den Traenen nahe, als wir ihm 15 Euro zusteckten, zusaetzlich zu den 15 Euro fuer den Onkel fuers Boot. Beim Abschied wuenschte er uns das Beste fuer unsere Gesundheit und ein Wiedersehen mit vielen Kindern - ich hoffe nicht alle seine Wuensche gehen in Erfuellung...
Gleich am selben Tag hat er uns noch eine Email geschrieben und sich fuer den schoenen Tag bedankt. Ich hoffe, wir bleiben weiterhin in Kontakt.

31/1 Hoi An

Siamo partiti in bicicletta a scoprire i dintorni di Hoi An. Di fronte alla citta' c'e' un isola nel fiume che abbiamo girata tutta. Un po' fuori dal centro abitato ci sono campi di mais e riso dove vedi la gente lavorare la terra a mano. Ti sembra essere in un epoca passata. La gente e' molto simpatica e aperta. Nessuno sembrava essere disturbato dala nostra presenza nei campi, anzi ci hanno fatto vedere con orgoglio come lavorano e cosa fanno. Ancora una volta abbiamo notato che baracche di legno stanno vicino a case vere e belle, che famiglie povere vivono vicino a quelle benestanti senza problemi.
In un ristorante galleggiante abbiamo mangiato pesce fresco osservando i pescaioli al loro lavoro. Hanno delle reti grandi fissati su pali nell'acqua i quali di notte vanno immerse nell'acqua. Il sistema di immersione e' molto raffinato ma realizzato con mezzi semplicissimi. E' impressionante.
Seduti li ci e' arrivato un sms da Renate e Pauli che diceva: siamo a Hoi An, molto bello, voi dove siete? Che ridere siamo finiti nello stesso posto allo stesso tempo in Vietnam senza saperlo. Non era previsto vederci prima di Na Thrang. Loro ci hanno raggiunti nel ristorante dove con una birra abbiamo goduto lo spettaccolo del sole che tramonta nel fiume. Indescrivibile.

Nach dem Fruehstueck haben wir uns Fahrraeder ausgeliehen, um endlich mal die Reisfelder aus der Naehe zu erkundschaften.
Der Versuch, den Fluss entlang Richtung Westen zu fahren, scheiterte leider an einer Hochzeitsgesellschaft, die den schmalen Weg am Flussufer als Speiseraum benutzte. Also sind wir in die andere Richtung auf eine Insel, die jedoch immer noch zur Stadt gehoert. Irgendwann fanden wir eine schmale Bambusbruecke, die ueber einen Nebenfluss auf eine weitere kleine Insel voller Reisfelder fuehrt. Als wir dem Weg weiter folgten, hoerte er ploetzlich an einem Bootsteg auf, wo eine kleine Faehre auf uns wartete.
Aber wir nahmen die Gelegenheit nicht wahr und drehten wieder um. Auf der groesseren Insel treteten wir so lange, bis wir wirklich ausserhalb der Stadt waren und in mitten von Maisfeldern (klingt fast so wie die gesuchten Reisfelder) und Bambushuetten waren. Ueber schmale Steige und Bruecken kamen wir schliesslich bis zu einer Flussmuendung, an der Spitze der Insel.
Versteckt zwischen Maisfeldern fand ich einen Arbeiter, der extra fuer mich und meine Kamera das Waessern der Pflanzen vorfuehrte: Zuerst graben im Wasserloch, bis genug Wasser vorhanden ist, dann auffuellen der 2 Kuebel, Tragen der Kuebel mit Hilfe einer Bambusstange ueber die Schulter und schliesslich entleeren der Kuebel im Feld. Wie nett!
Auf den Rueckweg half ich noch schnell einer Frau beim Beladen des Fahrrads mit einem riesigen Maisbuendel. Wenn ich zu Hause bin, werde ich mich bei den Pfadfinder einschreiben...
Unterwegs hielten wir in einem huebschen Flussrestaurant zum Essen. Gerade als wir fertig hatten, bekamen wir eine Nachricht von Pauli, dass sie auch gerade in Hoi An sind. Wie klein Vietnam doch ist; wir hatten uns naehmlich erst fuer Samstag in Nha Trang verabredet.
Als sie uns ihr Resort zeigten, waren wir baff - das sind zwei verschiedene Welten!

30/1 Hoi An

Il nostro prossimo stop in Vitnam e' Hoi An, una cittadina nel centro di Vietnam. E' la citta' dei sarti. C'e' una sartoria accanto all'altra, e fanno vestiti su misura bellissimi a prezzi incredibili. Non posso crederci che non mi sono fatta fare niente. Sono troppo traveller, i vestiti belli non mi fanno voglia al momento.
Hoi An ha un lungofiume molto carino, pieno di ristorantini belli ed in uno di essi abbiamo cenato e bevuto una bottiglia di vino locale. Bevibile. Quando troviamo un posto cosi' bello dobbiamo festeggiarlo o no. Strano e' che in questa cittadina ci sono tanti backpacker, ma pochissimi Hotel per il nostro budget.

Heute Mittag sind wir mit dem Bus weiter nach Hoi An. Vom Baustil der Haeuser im Zentrum am Fluss aehnelt stark dem von Luang Prabang in Laos. Nachdem Manu keine Muse mehr hat, uebernahm ich wieder die Zimmersuche - auch einer der Gruende warum ihre Eintraege laenger sind als meine. Eigentlich mache ich es gerne, da es eine der wenigen Moeglichkeiten ist, die Stadt alleine zu erkundschaften.
Der Abschnitt an den Flussufern ist richtig idyllisch. Vollgepackt mit stylischen Restaurants. Dinniert haben wir in einem dieser Restaurants in Korbsesseln, die uns dazu verfuehrt haben laenger zu bleiben und eine Flasche lokalen Hausweines zu geniessen. Korbsessel sind zu Hause zwar nichts besonderes, hier aber zu den Plastikstuehlen eine mehr als angenehme Abwechslung!

Saturday, February 17, 2007

29/1 Hue

Hue era la capitale vietnamese tra 1802 e 1945. L'imperatore percio' si e' fatto costruire una citadela. Dentro questa area c'era oltre ai palazzi della regina madre e i palazzi governativi, la citta' vietata, dove il re viveva con x 100 donne dove solo enunchi potevano entrare. La area e' gigante e molto impressionante. Visto che e' stato dichiarato patrimonio culturale mondiale, stanno restaurando molti parti del palazzo. Sfortunatamente il palazzo e' stato bombardato dagli americani, affinche' alcuni parti sono distrutti per sempre.

Bis auf unser Superhotel (ich habs auf 6 USD heruntergefeilscht) war Hue nichts Besonderes. Die ehemals verbotene Stadt besteht dank der amerikanischen Bomben zum Grossteil nur mehr aus Ruinen.

28/1 Hanoi - Hue

Alle 6 di sera siamo partiti col autobus verso sud, mentre Renate e Pauli sono andati a Halong Bay. Ci rincontriremo a Na Thrang.

Waehrend R & P nach Halong Bay sind, haben wir uns von Luke verabschiedet und sind mit den Nachtbus nach Hue.

Tuesday, February 13, 2007

27/1 Hanoi

Stamattina abbiamo visto il mueso di etnologia. E' fatto molto bene. Spiega quanti gruppi etnici diversi vivono in Vietnam, ci sono adirittura delle case tradizionali nel parco del museo.
Dopo pranzo siamo andati con Renate e Pauli al teatro dei pupazzi d' acqua. E' una cosa tipica vietnamese. Carino, ma e' un peccato non capirci niente di quello che cantano.
La sera siamo andati al ristorante italiano. Lo so che dovremmo vergoniarci ma ne avevamo una voglia ed era buonissimo. Tobi e io ci siamo sentiti come due bambini a natale. Ci siamo letteralmente comossi davanti ad un po di mozzarella, salumi, sottaceti e bruschette con un bichiere. Gli spaghetti piu' semplici sembravano un piatto raffinante . E poi il vino...

Nachdem wir den Vormittag im interessanten (wirklich!) ethnologischen Museum verbracht hatten, trafen wir uns mit Renate und Pauli fuer die Wasserpuppenshow. Sie waren die einbalsamierte Leiche von Ho Chi Minh anschauen, was wir bereits vorgestern mit Luke getan hatten.
Die Vorfuehrung war nett. In einem Wasserbecken wurden mit beweglichen Holzpuppen verschiedene Szenen aus dem vietnamesischen Alltag vorgefuehrt, begleitet von vietnamesischer Volksmusik. Die Puppen wurden mit Stangen und Seilen von hinter einem Vorhang versteckten Kuenstler gesteuert.
Abends goennten wir uns was ganz besonderes: feines originales italienisches Essen - wie uns das gefehlt hat!

26/1 Hanoi - Parfume Pagoda

Sono arrivati Renate e Pauli. Li abbiamo incontrati nel loro Hotel. Quasi, quasi volevamo comprarci dei vestiti adatti ad un Hotel con 2 portieri. Non siamo abituati a dei ambienti di questo genere e quando abbiamo visto la loro camera e soprattutto il bagno non volevamo piu' andarcene. E' bellissimo vedere la mia sorella dopo 3 mesi ed e' divertente vederci in Vietnam, che e' talmente diverso da casa, ma con lei e' diventato un po' casa.

Oggi abbiamo visitato con loro e la loro guida la Parfume Pagoda, che e' un'area bellissima con diversi templi sparsi nella valle. L'ulitmo pezzo della strada per arrivare in porto era chiusa per lavori affinche' abbiaomo dovuto/potuto fare la nostra prima esperienza sul motorbike taxi. In due piu' l'autista sul motorino e' un'esperienza per se. Poi dopo un'altra ora in barca, remata da una donna, siamo arrivati alla meta, il primo tempio. Da li per arrivare al secondo potevamo scegliere tra prendere la funicolare o fare la salita di 4 km a piedi. Da buani montanari l'abbiamo fatta a piedi. La quida ci ha odiato, soprattutto alla fine, quando lui camminava 500 metri dietro a noi cercando disperatamente di respirare. Almeno cosi' stava zitto per un po', incapace di parlare. Suppongo che normalemente i suoi clienti sono di una certa eta'. Il tempio che era una grotta non era un granche' e le spiegazioni della guida non aiutavano a farlo piu' interessante. In piu' parlava quasi esclusivamente con Renate, forse perche' era l'unica che sembrava ascoltarlo. Per far felice la nostra guida al ritorno abbiamo preso la funicolare. Renate era un po' preoccupata delle norme di sicurezze in questo paese, ma il fatto che il produttore della funicolare era austriaco (dov'era la Leitner al conferimento dell'incarico?) ci ha rassicurato un po'. Tornando a Hanoi abbiamo incontrato la rush our. Oh mio dio. Ad ogni semaforo un centinaio di motorini pronti a iniziare la gara quando scatta il verde. Incredibile. Noi nella macchina eravamo circondati da motorini, attaccati dietro, sul lato, davanti.... dapertutto.

Das Auto fuer die Privattour von Renate und Pauli war gross genug, sodass auch wir noch Platz drin fanden. Also auf zur Parfuem Pagode, 3 Stunden westlich von Hanoi. Das letzte Stueck machten wir mit Motorradtaxis (3 Personen pro Bike) und Ruderboot.
Schon auf der Autofahrt kam uns der deutschsprachige Fuehrer zu streng. Der Vietnamese hat in der ehemaligen DDR gearbeitet und studiert und textete, begleitet von unverstaendlichen Witzen, uns dermassen zu, dass ihm jetzt schon keiner mehr zuhoerte. Trotzdem war die Bootsfahrt wunderschoen.
Statt aus dem Wasser wie in Halong Bay ragten die Karstfelsen diesmal aus Reisfeldern am Fluss.
Unser Ziel war eine 'heilige' Hoehe auf einem Berg. Als wir am Bootsteg anlegten, versuchte der Fuehrer uns zum x-ten Mal zu ueberreden, doch die Umlaufbahn fuer den Aufstieg zu benutzen, da der 4 km lange Weg steinig und extrem anstrengend sei.
Aber er hat die Rechnung ohne uns Bergmenschen gemacht. Obwohl er schon oft Touren zur Hoehle gefuehrt hat, glaube ich war es das erste Mal, dass er zu Fuss hoch gelaufen ist. Wir hatten fast Angst um seine Gesundheit, andererseits redete er ziemlich wenig waehrend des Aufstiegs...
Die Hoehle war nichts Besonderes, aber das Panorama bei der Wanderung war ueberwaeltigend. Das Reisen hoert sich zwar anstrengend an, aber im Endeffekt sitzen wir die meiste Zeit in Bussen, Zuegen, Booten oder - wie im Moment - Internetcafes. Deshalb tat die kleine Wanderung richitg gut!
Fuer den Rueckweg vertrauten wir dann doch der oesterreichischen Bahnbaukunst (Doppelmayr wers genau wissen will) und nahmen den Gondellift ins Tal hinunter.
Die Parfuem Pagode scheint das Maria Weissenstein von Hanoi zu sei, ueberall waren Staende, die alle moeglichen Opfergaben verkauften.
Der Fuehrer brachte uns zu einem 'vertrauenswuerdigen' Restaurant (eher eines, das ihm genug Provision bezahlte). Ich glaube, es war das schlechteste Essen der letzten 3 Monate. Pauli, dem Chef und Koch vom Hotel Restaurant Schoenblick in Jenesien im wunderschoenen Suedtirol - Link auf dieser Homepage (apropo Provision) muss es beim Genuss dieser Delikatessen den Magen umgedreht haben. Und wenn nicht wegen dem Essen, dann spaetestens aufgrund der aeusserst unappetitlichen Tischmanieren der Vietnamesen.Es war nicht nur das schlechteste, sondern auch eines der teuersten Mahlzeiten. Es war sicher nicht der eigentliche Preis, denn der clevere Mann kassierte zuerst von uns bevor er selbst fuer uns alle bezahlte. Auf jeden Fall waren wir alle froh, als wir bei der Rueckfahrt mit dem Boot das Essen mittels der atemberaubenden Umgebung wieder vergessen konnten.
Wir durchkreuzten Hanoi genau zur Rushhour. Ganz nach dem Motto 'Mittendrin statt nur dabei' war unser Auto umzingelt von einem Meer von Motorraedern, die hupend von allen Seiten in alle Richtungen fuhren. Alle paar Sekunden dachten wir 'das wars jetzt, der ist hin'. Aber jeder fand irgendwie seinen Weg in einer Luecke, Verkehr scheint auch ohne erkennbare Regeln zu funktionieren.