14/11 Krabi
Dopo una giornata di giri in motorino e shopping, oggi siamo andati con il motorino verso sud ad Hat Ao Nang, che e' una spiaggia carina ma anche abbastanza turistica. Da li poi abbiamo preso un Longtail-boat, che sono quelle barche tailandesi con dietro un motore enorme, per arrivare a Railay. Railay e' una penisola con tre lati di spiagga divisi da roccie enormi. Non esiste nessuna strada per ragiungere quest area ma ci si arriva solo via mare. Ma ci sono comunque Hotel e negozzi. La prima spiaggia, Hat Rai Leh ovest, e' carina ma ovviamente abbastanza piena di resorts. Attraversando la penisola siamo arrivati a Hat Rai Leh est che e' una spiaggia abbastanza bruttina perche' c'e' un tratto enorme tra spiaggia e mare dove non cera acqua, forse a volte c'e', ma tutto fango. La terza spiaggia invece (Hat Phra Nang), che si puo raggiungere da questo Hat Rai Leh est, e' bellissima. Per la prima volta in Tailandia ho visto la spiaggia da cartolina che mi ero aspettata gia' a Samui (perche' tutti vanno li). Al lato della spiaggetta ce' una grotta chiamata la grotta della principessa. La saga dice che li e' affogato una principessa e da ora i pescatori portano oggetti nella grotta affinche li portano fortuna. Il Lonely planet non spiegava
pero' perche' la grotta e' piena di cazzi di legno (scusate ma e' cosi' vi giuro). Secondo Tobi, la fortuna arriva a quello che gli oggetti portati li rappresentano, e visto che si dice che i Tai ce l'hanno piccolo....
Avevamo sentito di una laguna che si trova su una di queste roccie che dividono la penisola, alla quale ci si arriva arrampicandosi da una parte della roccia e poi riscendendo all'imezzo della roccia. Noi ovviamente volevamo saperlo per bene ed abbiamo fatto l'arrampicata. Dovete sapere pero' che io ero ancora segnata dalle scale dell'monastero che erano troppo alte ed mi e' venuto un mal di muscoli ai polpacci tremendo. Praticamente e' da due giorni che faccio la scala per arrivare alla nostra camera peggio di una novantenne. Pero' questo non poteva farmi rinunciare alla laguna (anche perche' ho visto dei bambini tai arrivare dalla laguna). La prima parte era ancora abbastanza semplice: le roccie facevano quasi da gradini, ma arrivati in cima quando era il momento di riscendere all'interno non ci potevo credere. Era una vera arrampicata dove cera soltanto una corda dall'alto alla quale ti potevi tenere. Un tratto invece era talmente impossibile che ci hanno fatto una scala di corda. Che fatica. Ma alla fine siamo arrivati alla laguna che era veramente bella, solamente non cera acqua. Ci hanno spiegato che l'acqua arriva con l'alta marea e poi dipende anche dalla luna. Noi non eravamo fortunati a vederla piena d'acqua ma era bella lo stesso.
Tornati giu', pieni di fango dalla testa ai piedi ci siamo subito buttati in quest'acqua chiarissima e non ci siamo piu' usciti finche' almeno gran parte del fango era sparito.
A proposito di Hat Phra Nang che e' veramente un paradiso: E' la prima volta mi sa nella mia vita che desideravo essere ricca per poter alloggiare nel Resort che si trova su questa spiaggia. Per tutti che vogliono fare un viaggio da luna di miele: http://www.rayavadee.com/main.html
Nach dem gestrigen Rumgefahre im Landesinneren sind wir heute nach Ao nang, zum Knotenpunkt der umliegenden Inseln gefahren. Railay, eine Halbinsel die nur ueber Wasser erreichbar ist, ist wirklich eine Postkartengegend:
schoene Straende, ueberall kleine Inseln mit enormen gewoelbten Felsen voller Tropfsteinen, Bilderbuchregenwald und klares Wasser wie ich es nur vom frisch eingelassenen Badewasser kannte. Der einzige Knackpunkt ist, dass diese Gegend Unmengen von Luxustouristen und Kletterern anzieht.
Aber wir haben trotzdem eine kleine Oase gefunden. Inmitten der Felsen liegt eine Lagune, nur erreichbar ueber einen - in Reisefuehrern zum Glueck als halsbrecherisch gefaehrlich angegebenen und ueberhaupt nich beschilderten - Kletterpfad, der teilweise schlammig und nur fuer erprobte Bergsteiger, wie wir es sind, zu bewaeltigen ist.
Wolfi wird ihn kennen, er war sicherlich schon mal mit dem Mountainbike dort ;-)
Leider waren wir zu frueh dran, und die Lagune war noch nicht beflutet - aber die Ruhe und die Kulisse der umgebenden Felsen ware die (Tor)Tour allemal wert.
pero' perche' la grotta e' piena di cazzi di legno (scusate ma e' cosi' vi giuro). Secondo Tobi, la fortuna arriva a quello che gli oggetti portati li rappresentano, e visto che si dice che i Tai ce l'hanno piccolo....Avevamo sentito di una laguna che si trova su una di queste roccie che dividono la penisola, alla quale ci si arriva arrampicandosi da una parte della roccia e poi riscendendo all'imezzo della roccia. Noi ovviamente volevamo saperlo per bene ed abbiamo fatto l'arrampicata. Dovete sapere pero' che io ero ancora segnata dalle scale dell'monastero che erano troppo alte ed mi e' venuto un mal di muscoli ai polpacci tremendo. Praticamente e' da due giorni che faccio la scala per arrivare alla nostra camera peggio di una novantenne. Pero' questo non poteva farmi rinunciare alla laguna (anche perche' ho visto dei bambini tai arrivare dalla laguna). La prima parte era ancora abbastanza semplice: le roccie facevano quasi da gradini, ma arrivati in cima quando era il momento di riscendere all'interno non ci potevo credere. Era una vera arrampicata dove cera soltanto una corda dall'alto alla quale ti potevi tenere. Un tratto invece era talmente impossibile che ci hanno fatto una scala di corda. Che fatica. Ma alla fine siamo arrivati alla laguna che era veramente bella, solamente non cera acqua. Ci hanno spiegato che l'acqua arriva con l'alta marea e poi dipende anche dalla luna. Noi non eravamo fortunati a vederla piena d'acqua ma era bella lo stesso.
Tornati giu', pieni di fango dalla testa ai piedi ci siamo subito buttati in quest'acqua chiarissima e non ci siamo piu' usciti finche' almeno gran parte del fango era sparito.
A proposito di Hat Phra Nang che e' veramente un paradiso: E' la prima volta mi sa nella mia vita che desideravo essere ricca per poter alloggiare nel Resort che si trova su questa spiaggia. Per tutti che vogliono fare un viaggio da luna di miele: http://www.rayavadee.com/main.html
Nach dem gestrigen Rumgefahre im Landesinneren sind wir heute nach Ao nang, zum Knotenpunkt der umliegenden Inseln gefahren. Railay, eine Halbinsel die nur ueber Wasser erreichbar ist, ist wirklich eine Postkartengegend:
schoene Straende, ueberall kleine Inseln mit enormen gewoelbten Felsen voller Tropfsteinen, Bilderbuchregenwald und klares Wasser wie ich es nur vom frisch eingelassenen Badewasser kannte. Der einzige Knackpunkt ist, dass diese Gegend Unmengen von Luxustouristen und Kletterern anzieht.Aber wir haben trotzdem eine kleine Oase gefunden. Inmitten der Felsen liegt eine Lagune, nur erreichbar ueber einen - in Reisefuehrern zum Glueck als halsbrecherisch gefaehrlich angegebenen und ueberhaupt nich beschilderten - Kletterpfad, der teilweise schlammig und nur fuer erprobte Bergsteiger, wie wir es sind, zu bewaeltigen ist.

Wolfi wird ihn kennen, er war sicherlich schon mal mit dem Mountainbike dort ;-)
Leider waren wir zu frueh dran, und die Lagune war noch nicht beflutet - aber die Ruhe und die Kulisse der umgebenden Felsen ware die (Tor)Tour allemal wert.




1 Comments:
At Thu Nov 16, 03:01:00 pm 2006,
Anonymous said…
Hi meine lieben Traveller,
jetzt sein holt schun wieder miar. Ober i muass enk schreiben, weil i find des jo zu geil doss es genau in den Ort hingfoahrn seits wo dr Patrick und i vor 4 Johr worn. Mir worn glab i afn ersten Strond Hat Rai Leh. Konn mi erinnern, doss mir a den ondren Strond Hat Rai Leh est gsegen hom und a in dritten Strond moan i a. Cool, do wern Erinnerungen woch. Im Resort wo mir worn, isch alle (i schwoer wirklich olle) Tog die gleiche CD gongen. Es erste Liad wor olm Hotel California von den Eagles, des hot so brutal gepasst:-) Onfoch schian! Viel SPass no!
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