Manu&Tobi in anywhere

 

Saturday, November 25, 2006

25/11 Georgetown

Die Stadt ist vorbildlich fuer das Zusammenleben von Menschen verschiedener Kulturen und Religionen.
Inder, Chinesen, Thailaender, Malaien leben Hand in Hand. Dementsprechend vielfaeltig ist das Essen und die Architektur. Fast nebeneinander stehen islamische Moscheen, buddhistische Wats, christliche Kirchen und chinesische Tempel.
So ziemlich einzigartig - und deshalb von konservativen Moslems umstritten - ist die Kaptain Keling Moschee: "Unglaeubige" duerfen die heiligen Gemaeuer betreten. Wir haben es uns natuerlich auch nicht nehmen lassen und haben die Besichtigung mit einer Enfuehrung in den Islam verbunden.
Ueber 2 Stunden wurden wir aufgeklaert und beinahe umkonvertiert. Aber, selbst wenn das Leben mit bis zu 4 Frauen verlockend klingt; den Zoff, kein Alkohol und die Vorstellung, Manu mit Schleier im Zenti's Pub zu sehen, haben mich noch in letzter Sekunde davon abgehalten.

Friday, November 24, 2006

24/11 Georgetown

Questa citta' e' affascinante. Qui vivono persone di diversi popoli insieme. Ci sono un quartiere cinese, uno indiano. Sulla stessa strada a pochi 100 metri ci sono una chiesa evangelica, un tempio buddistico cinese, una moschea. Quest'ultima, la Kaptain Keling Moschea siamo stati a visitare. E' la prima mochea chi io abbia visto dove ti fanno entrare da non musulmano e soprattutto anche le donne. All'infomationcentre uno della moschea ci ha spiegato quali sono le differenze tra Islam e la chiesa cattolica e quale cose invece sono molto simili. Sono stata sorpresa da quante similiarita' ci sono. Era veramente interessante.

Wir (oder ich) haben einfach zu oft geknipst!
Da wir die letzten Tage keinen Internetzugang hatten, warten jetzt an die 200 Fotos heruntergeladen zu werden...

23/11 Satun - Georgetown (Malaysia)

Figuriamoci se noi riusciamo a lasciare il paese senza problemi. Il nostro problema si chiama "Overstay" e ci ha procurato la conoscenza di alcuni ufficiali molto gentili e divertiti dal fatto che due italiani sono troppo stupidi per contare 30 giorni. Neanche in un ufficio italiano mi e' mai capitato che la registrazione del pagamento di una multa di 10 Euro a testa potesse durare un'ora e neccessitare di 5 libri diversi e tre ufficiali diversi - uno dopo l'altro si stuffava.
Infine siamo arrivati in Malaisia e da subito questo paese mi e' piaciuto. Le persone sono ancora piu' gentili dei Tai. Tutti ti salutano, chiedono se hai bisogno e nessuno cerca di fregarti o venderti biglietti ad un prezzo eccesivo. Poi sono curiosi di sapere e chiacchierare. La sera siamo arrivati a Penang o Georgetown (il nome che la citta' ha da quando Malaisia era una colonia inglese).

Wir hatten noch nicht das Gefuehl, die Thais und ihre Buerokratie genuegend kennen gelernt zu haben. Also, was tun?
Ganz einfach: wir haben - natuerlich bewusst - unser Touristenvisum um einen Tag verfallen lassen. Und schon wurden wir fuer ein absolut angebrachtes Entgelt von 10Euro pro Person freundlichst eingeladen, die Arbeitsweise thailaendischer Grenzbeamter beim Ausstellen von Strafgebuehren zu analysieren. Es hat eine halbe Stunde gedauert bis das erste Formular mit allen Stempeln und Informationen ausgefuellt wurde. Anschliessend hat uns der Chef noch gebeichtet, dass er uns am vorigen Abend in der Bar gesehen haette und jetzt Bock auf Smalltalk haette.
Ging nicht: unser Boot nach Malaysien fuhr los, sobald 10 Passagiere gefunden wurden und wir mussten bald los.
Wir wollten mit einem Boot fahren, das nicht ueber die Touristeninsel Pulau Langkawi ging, also haben wir uns fuer die billige Variante entschieden: 2 Stunden Brettersitzen im Longtailboat durch eine schmutzige Bruehe der Kueste entlang. Andere Touristen haben sich diese Reise komischerweise nicht angetan, sie bevorzugten die Kuehlschrankfaehren - teilweise sogar verstaendlich.
In Malaysien angekommen, sind wir an der Passkontrolle ziemlich lange hingehalten worden, weil der Beamte ewig gluecklich schien, endlich mal Exemplare der Spezies Europaeer vor sich zu haben.
Was wir heute generell von den Einwohnern Malaysiens mitbekommen haben, war genial: so natuerlich, hilfsbereit und freundlich waren selbst die Thais auf dem Land nicht immer. Kinder und Autofahrer winkten uns unvermittelt zu, alle laechelten und nickten freundlich. Ganz ungewohnt war auch, dass wir dauernd angesprochen wurden, ohne in ein Verkaufsgespraech verwickelt zu werden. Und das alles, obwohl wir in einer Stadt waren.
Mit Bus und Faehre sind wir sofort (nach 2 Stunden warten auf dem Public Bus) weiter nach Georgetown auf der Insel Penang.

22/11 Koh Tarutao - Satun

Oggi volevamo andare a Satun o meglio a Tah Tammalang (il porto) e poi andare direttamente con la nave in Malaisia. Ma non abbiamo fatto i conti con i Tai. A Koh Tarutao ci hanno proposto di prendere la nave per Koh Lipe, dove avremo dovuto poter rimanere un'ora e poi andare a Tah Tammalang,, tutto allo stesso prezzp del biglietto singolo. Visto che ci permetteva di vedere Lipe e mangiare la eravamo contenti della proposta. Dopo pero' un po' meno. A Lipe non ci facevano scendere e percio' ci siamo fatti 6 ore sulla nave, senza cibo.
Il mare dalla nave era fantastico, probabilmente perche' parco nazionale marino, atratti era pieno di meduse giganti di colore rosa. Dalla nave ne abbiamo visto un centinaio. Ognungo sara' stato di mezzo metro o piu'. Inoltre da vicino la nave si vedevano ogni tanto fuggire un pesce saltando sull'acqua. Poi improvvisamente ho visto uno piccolo che saltava ma poi faceva diversi metri in aria. O e' il campione di salto a lunga distanza oppure era un pesce volante. Tobi e' convinto della prima opzione, perche' non puo' credere che io abbia visto un pesce volante mentre lui stava leggendo il suo libro.
Alla fine era troppo tardi per andare in Malaisia, cosi' ci siamo fermati a Satun dove finalmente abbiamo mangiato al mercato notturno.

Ich war schon fast dabei, mich bei der Regierung ueber die etwas duerftige Fauna zu beschweren: bis heute hatten uns nur Tausendfuessler, Krebse und Geckos beehrt. Keine Schlange und die Affen gabs nur bei Tempeln.
Aber es wurde besser. Auf Fahrt mit dem Shuttlebus ueber die Insel hat uns eine Riesenechse die Strasse blockiert. Sie hat zwar nachgegeben, es war doch beeindruckend wie sie ueber die Boeschung stapfte. Ich sage jetzt einmal Riesenechse, weil sie im Vergleich zu unseren Eidechsen wirklich riesig war, vielleicht samt Schwanz einen Meter. Godzilla ist natuerlich groesser...
Am anderen, ziemlich ruhigen Pier, gab es auch Affen in Huelle und Fuelle, die allerdings so scheu waren, dass es nicht mal fuer ein Foto gereicht hat.
Des weiteren nehme ich die Hysterik von der gestrigen ach so riesigen Qualle zurueck. Das Meer ist voll davon in lebenden Varianten! Als wir von Koh Tarutao nach Satun weitergefahren sind, haben wir einfach nur die Kamera raushalten muessen und auf den Aufloeser druecken. Jetzt versteh ich auch, warum der Ranger gestern wenig beeindruckt von meinem Fund war.
Manu hat sogar schon von fliegenden Fischen getraeumt.
Wir sind jetzt in Satun, der letzten groesseren Stadt vor der malaysischen Grenze. Morgen wird unser erstes Bordercrossing gewagt!

21/11 Koh Tarutao


E prosegue la scoperta del paradiso. Visto che tutti i Kajak del posto sono rotti abbiamo deciso di camminare per scoprire le altre spiagge deserte. Ma l'alta marea, che qui dura fino a poco prima dell'una, ci ha reso la cosa un po' difficile. Portando le borse sopra la testa abiamo attraversato l'acqua, aggirando degli scogli che quando c'e' la bassa marea non sono neanche toccati dall'acqua, il quale ora ci arrivava fino alla vita e con le onde anche sopra. Attraversati poi la seconda spiaggia, in fondo abbiamo trovato una strada che ci portava alla seconda parte del resort. Questa e' ancora piu' fantastica della prima (ovviamente dove stavamo noi). La spiaggia deserta e pulittissima, i bungalow troppo carini ogniuno a due stanze con una piccola vasca (loro la chiamano swimming pool) sul tetto. Ma non c'e' ne un ristorante, ne un negozio e mi chiedo come gli ospiti sopravivono qui. La prossima volta che vengo in Tailandia voglio venire proprio qui, ma prima mi accertero' che i Kajak funzionano. Avevamo l'intenzione di proseguire per vedere la prossima spiaggia lontana ancora 4 km, dove in teoria ci sono le tartarughe. Ma io, rincoglionita, mi sono fatta un graffio abbastanza profondo al piede che sanguinava parecchio, cosi' siamo stati costretti a tornare a casa per pulire la ferita. Peccato. Ma la sera siamo stati ricompensati da un tramonto spettacolare che passava dal giallo al rosso, viola.. Domani lasceremo Koh Taurtao per arrivare in Malaisia

...und immer noch traumhaft!
Strom gibt es nur ein paar Stunden am Tag, nur ein Restaurant dessen Speisekarte auf das wesentlich begrenzt ist (o.k, es gibt auch Bier), von Shoppen und Internetcafe kann man hier nur traeumen.
An einer Bucht wurde heute eine riesige Qualle angespuelt. Auf den ganzen Strand verteilt lagen Teile von ihren glitschigen, durchsichtigen Tentakeln. Obwohl uns nachher ein Thai erklaert hat, dass die nur Jucken verursachen, waere mir doch nicht wohl dabei gewesen, sie anzufassen.

20/11 Koh Tarutao

Abbiamo trovato il paradiso. Col sole l'isola e' semplicemente bellissima. La gestione del parco nazionale detiene un piccolo ressort consistente in alcuni bungalow carini,delle casette con dormitori e un ristorante molto semplice. Sul resto dell'isola non c'e' niente, le spiagge sono deserte e bianche. Ovunque vuoi andare devi andare a piedi. L'acqua e' calda e vicino agli scogli vedi di tutto, granchi di diversi tipi, pesciolini ed in teoria in questo periodo ci dovrebbero essere delle tartarughe, che pero' non abbiamo ancora visti. C'e' una pace incredibile. Qui ci puoi venire se cerchi veramente natura e nient'altro perche' manca tutto definito comfort turistico (pe. negozi, cocktail....)

Und es ist so!
Das Meer ist traumhaft klar und die Straende dermassen verlassen, dass wir das Gefuehl hatten, die ersten zu sein die den Fussabdruck auf diesen Sand hinterlassen haben.
Waere nur nicht der ganze angespuelte Muell - von Motorradhelm zum Spielzeughandy kann man hier alles finden.

19/11 Trang - Koh Tarutao

Stamattina abbiamo cercato e trovato la "stazione degli autobus" consistente in un cartello e basta, da dove partire per La-gnu. L'autobus questa volta era spettacolare. Una specie di autobus da Hippi, vecchio ma all'interno pieno di pelle rossa, ventilatori, finestre aperte e pop tailandese che usciva dagli altoparlanti ad un volume impossibile. Che ridere. E' solito che gli autobus qui si fermano per strada e il conducente e controllori scendono per fare la spesa. Dopo un viaggio lungissimo verso tardo pomeriggio simo arrivati a Koh Tarutao, l'isola principale del parco nazionale marino.

Von Trang nach La-gnu (oder so) sind wir mit dem billigsten Bus gefahren, den wir gefunden haben: Inmitten von einheimischen Schulkindern und aelteren Leuten sassen wir auf knallroten Sitzen in einer Art Hippiebus. Der Besitzer war waehrend der halben Fahrt mit dem Einlegen von ohrenbetaeubenden Karaoke-VCDs beschaeftigt, waherend seine Frau kassierte und mehrere Haltestellen mit einer Shoppingtour verband.
Sowas sollte es bei uns auch geben! Der durschschnittliche Bildungsgrad in Suedtirol wuerde sich verdoppeln, da die Jugendlichen schon alleine wegen dem Bus in die Stadt zum Studieren gehen wuerden.
Nachdem wir mit dem Songtaew (Sammeltaxi) zum Pier nach Pak Bara gefahren wurden, haben wir das Boot nach Koh Tarutao, dem bekanntesten Marine-Nationalpark von Thailand, gechartert.
Als wir dort ankamen, war das Wetter zwar miserabel, aber die grosse, verlassene Insel versprach Robinson-Erfahrungen.
Das Boot hielt ausserhalb und wir wurden mit einem Longtail-Boot zum Pier gefahren. Dort angekommen, schienen wir wirklich die einzigen Gaeste zu sein! Das muessen sehr idyllische Tage werden.

18/11 Trang

Dopo una giornata di vita cittadina passata con shopping, mangiare e la sera ubriaccarci insieme al tirolese, oggi ci siamo messi in viaggo per Koh Tarutao prendendo l'autobus per Trang, dove poi avremo dovuto cambiare. Che viaggio. I posti erano pochi e percio' il controllore ci ha messi insieme ad un bambino su due sedie. Non solo che non ci stavamo ed o io o Tobi stavamo scomodi, seduti con mezzo culo, ma in piu' il bambino aveva in un sacchetto per terra un granchio che ad ogni curva rischiava di cadere sui miei piedi. Quasi arrivati a Trang stranamente l'autobus si fermava, tutti, tranne noi ed un altro turista, sono scesi per mangiare. Dopo mezz'ora, tutti risaliti, si ripartiva per fare i rimanenti 2 km. A Trang stavamo cercando la stazione dei treni a piedi quando una macchina si e' fermata vicino a noi. Dentro un Francese e la sua moglie caraibica ci sono preoccupati per noi e si sono offerti di portaci in stazione. Li chiesto le nostre informazioni e saputo che ormai era troppo tardi per prendere la nave oggi, il tizio ci ha convinto di rimanere a Trang. Al nostro si ha comminciato l'odissea. Abbiamo visto la sua casa, abbiamo mangiato nel suo ristorante preferito, abbiamo conosciuto la sua dottoressa di medicina cinese ed in contemporaneo abbiamo sentito la storia della sua vita e la sua opinione piu' che negativa dell'occidente, sopratutto della Francia. Il tutto quanto era molto interessante, anche se a tratti molto pesante. Dovete sapere che e' strariccho, ha lavorato nella moda (tra l'altro con Cerrutti) e cenato con persone come Chirach e Mitero o come cavolo si scrive.

Heute hatten wir mehrere Busstunden Zeit, um den gestrigen Abend zu bereuen. Der Bus warhoffnungslos ueberfuellt, aber fuer uns Farangs (Auslaender auf thai), die wir mindestens den doppelten Preis bezahlt haben, wurden 2 Drittel Plaetze freigemacht - zum Leidwesen meiner linken Arschbacke.Zusammen mit einem zehnjaehrigen Thai sassen wir auf einer 2er-Sitzbank, dazu einen nicht ganz sicher toten Krebs im Fussraum und natuerlich die nie fehlenden Karaokeschlager.
In Trang angekommen, hatten wir ein Erlebnis der dritten Art:Waehrend wir zugegeben etwas planlos Richtung Bahnhof irrten, hielt ein Europaeer und seine Frau mit ihrem Auto an und fragte, ob wir Hilfe noetig haetten. Natuerlich nicht! 2 Minuten spaeter hatten wir unser Gepaeck auf die Ladeflaeche und unsere Hintern auf die Rueckbank des Pickups verfrachtet.Nach der Fahrt zum Bahnhof war unser Nachmittag schon geplant, da es sowieso schon zu spaet fuer die Faehre nach Koh Tarutao war: Zuerst das Haus des Franzosen mittleren Alters und seiner Karibischen Frau anschauen; dann ein Guesthouse suchen; Essen gehen; seine chinesische Aerztin besuchen und schliesslich den Abend mit ihnen verbringen - zumindest laut ihm, denn seine Frau schien von seinem Gesellschaftsdran nicht so begeistert...
Innerhalb von zwei Stunden hat er uns den Buddhismus erklaert, ueber die Finanzpolitik und die Geheimnisse der Weltbanken aufgeklaert und sein Haus gezeigt.
Sein Haus steht in einer bewachten Wohngegend, wo hauptsaechlich reiche Thais wohnen. Ausgestattet mit den teuersten Moebeln und Antiquitaeten bis zum 14. Jahrhundert. Der Preis: 100Euro im Monat.
Bevor er vor 12 Jahren nach Thailand gezogen ist, war er als Modeschoepfer taetig, hat Bekannte wie Cerrutti, kennt alle Ebenen der Politiker Frankreichs bis hin zum Chirac.
Kurzum: eine beeindruckende - etwas reichere - Persoenlichkeit, der fliessend Thai spricht und so herzlich mit den Einwohnern umgeht wie wir es bislang von keinem Aussteiger gesehen haben. Sein einziges Makel ist, dass er nicht zuhoert und sich nur fuer seine eigene Lebensgeschichte zu interessieren schien.
Auf jeden Fall haben wir heute Nachmittag mehr ueber den Thailaendern erfahren, als in jedem Buch steht.Als er uns im Guesthouse abgeladen hatte und ein englischer Franzoesischlehrer seine Aufmerksamkeit gewonnen hat, reduzierte sich sein "wir hoeren uns wegen heute Abend" auf ein "ruft an, wenn ihr Hilfe braucht" und dann war er mit dem anderen weg - wahrscheinlich um diesselbe Tour zu machen.

Friday, November 17, 2006

17/11 Krabi

Hier gibt's auch das Kuebeltrinken.
Nur dass statt Sangria wie auf Mallorca thailaendischer Whiskey mit Cola reingeschuettet wird.
Fuer den Abschied vom Tiroler war das genau richtig! Nur haette man wieder mal wissen muessen, dass man solche Aktionen am naechsten Tag bereuen wird...

16/11 Krabi

Ieri sera ci eravamo ancora incontrati con un Tirolese, Manuel, che abbiamo conosciuto faccendo il corso di sub a Koh Tao. Insieme a lui si e' deciso di andare in motorino fino ad Ao Nang (spiaggia vicino a Krabi) e di noleggiare poi un Kajak per andare fino a Railay che e' una zona bellissima per girarla in Kajak, piena di rocce inmezzo al mare ed anche la costiera fatta tutta di scoglie formate dall'acqua e il vento. Spettacolare. Io me la sono potuto godere in pieno visto che i due ragazzi remavano ed io stavo inmezzo a guardare e prendere il sole. Vicino ad una scogliera ci siamo fermati a fare immersione con lo schnorchel. Arrivati poi a Railay abbiamo pranzato e giusto quando volevamo ripartire arrivavano delle nuvole scure con una velocita' enorme. In lontananza si vedevano i fulmini finire in acqua che ti facevano paura. La spiagga entro poco tempo si svuotava, soprattutto perche' i tizi dei longtail boats che portano le persone a Ao Nang (non ce' altro modo di arrivare li) facevano panico urlando bum bum per dire arriva un temporale. Noi ci siamo riparati in una grotta ed abbiamo aspettato questo temporale ma alla fine ha piovuto un po e basta. Tornati a Ao Nang, dopo aver preso una birra, ci siamo messi in strada per tornare in citta' ed indoviante un po' che e' successo: un'altra volta si e' bucata la ruota. Eravamo convinti che siamo particolarmente sfigati, due volte in due giorni con due motorini diversi statisticamente non e' possibile.
Stavolta in piu' si era gia' fatto buio percio' abbiamo avuto alcuni problemi per trovare l'officina che ci e' stata indicata da un benzinaio. Un'altra volta abbiamo trovato delle persone simpatiche ed anche se l'officina era gia' chiusa il signore ci ha cambiato la gomma immediatamente. Ripararla stavolta non era possibile perche' il taglio era lungo ca. 5 cm.

Beh mi sa che e' meglio che noi due non prendiamo piu' nessun motorino.

Heute waren wir wieder in Railay, diesmal aber - zusammen mit einem Tiroler, der wir beim Tauchkurs kennen gelernt haben - mit Kajak und Schnorchel bewaffnet. Der Verleih hatte uns sein frisch ausgepacktes Kajak anvertraut - zu seinem Leidwesen konnte uns nichts davon abbringen, durch jede noch so kleine Luecke zwischen muschelbesetzten Felsen durchzupaddeln und die blaue Farbe des Kajaks zu hinterlassen. Beim klaren Wasser war das Schnorcheln eine Freude, man schwimmt ein paar Meter von der Kueste weg und schon sieht man die ersten Fische und sogar einen Kalmar.
Nun aber zum ernsteren Teil: Natuerlich haben wir erfahrungsgemaess ein anderes Motorrad als gestern geliehen (Manuel, der Tiroler hatte unseres). Ein geflickter Reifen ist ja bekanntermassen nicht so vertrauenswuerdig wie ein neuer. Wer meine Vorgeschichte wird es bereits ahnen oder sogar schon gewusst haben: 2. Tag, 2. Motorrad, 2. Platten!
Ich schwoere, jeder Unebenheit ausgewichen zu sein und schnell fahren habe ich gar nicht koennen, da die Lenkstange schief war und das Tach eine Dauernull angezeigt hat. Jegliche Statistiken wuerden aufgrund meiner Daten wegen "nicht representativ" als ungueltig erklaert werden.
Es war so absurd, dass wir mehr gelacht haben als uns zu aergern. Nebenbei sind diese kleinen Ein-Mann-Werkstaetten eine gute Gelegenheit, die Einwohner kennen zu lernen.
Die fast zahnlose Frau vom Motorradverleih hat die Werkstattspesen (100 Baht fuer Arbeit und neuen Schlauch) zurueckgezahlt, ohne dass ich ein Wort sagen konnte. Als ob sie es gewusst haette!

15/11 Krabi

Come al solito stamattina ci avanzava della benzina e noi dovevamo finirla. Dunque ci siamo messi sul motorino lasciando Krabi verso nord e abbiamo fatto un giro per vedere questo paesaggio bellissimo pieno di campi di caucciù e rocce enormi. Per puro caso abbiamo trovato un parco naturale che era attraversato da un ruscello di acqua dolce pulitissimo con l'acqua di un trasparente incredibile. Ovviamente ci abbiamo subito fatto un tuffo, era freschissimma. Perso un po di tempo nel parco e a pranzare con un tedesco conosciuto li dovevamo sbrigarci per tornare a riportare il motorino. La signora ci aspettava alle ore 14.00. Tobi e' corso a tutta velocita', anzi forse era troppa perche' tutto ad un tratto si era bucata la ruota. E come se non bastasse come sfiga per una giornata in quell'istante ha iniziato a piovere. Meno male che un Tai in motorino ci ha fatto capire che poco piu' avanti c'era un'officina. Anche se in tutta l'officina nessuno parlava l'inglese ci siamo fatti capire e il tizio ha riparato il buco entro pochissimo tempo ad un prezzo piu' che ragionevole (40 centesimi). Non ci volevamo credere.

Nach einem Tagestrip nach dem Motto "immer der Nase nach", der zwar schoen war, mit Naturpark und Schwimmen im Suesswasser, hat mein Pech mit Hinterradschlaeuchen mal wieder zugeschlagen. Ich habe bisher gedacht, dass ich mich nur auf Fahrraeder spezialisert habe und es immer nur meine Raeder betrifft aber nein, es funktioniert auch mit geliehenen Motorraedern:
nach 4 Tagen problemloses Benutzen eines motorbetriebenen Zweirades hatten wir einen unerklaerbaren Platten - irgendwo im Landesinneren. Das kann doch nicht wahr sein! Wir hatten selbst ueber mehrere Jahre einen Scooter und ich kann mich nicht daran erinner, jemals einen Platten gehabt zu haben. Auch wuesste ich nicht, von jemanden gehoert zu haben, dem sowas passiert ist.
Egal: trotz Regen hatten wir Glueck, dass ein paar hundert Meter weiter eine Werkstatt offen hatte, wo der Schlauch mittels Fahrrad-Flick-Manier fuer 400 cent repariert wurde!

Tuesday, November 14, 2006

Lezione sull'uso della carta igienica in Tailandia

Per chi non e' mai stato in Tailandia, ma vuole andarci prima o poi, sappi questi fatti sulla carta igienica. Essa esiste in Tailandia ma e' usata per tante cose fuorche' quella alla quale e' destinata. Normalmente infatti la trovi al ristorante sul tavolo in una specie di portatovaglioli (portacartaigienica). In piu' l'altro giorno quando in farmacia abbiamo chiesto di fazzoletti di carta, indovinate che ci hanno portato: un rotolo di carta igienica.
Nei bagni invece, i quali normalmente sono senza sciacqui, torvi un secchiello pieno d'acqua ed una ciottola. Dunque ci si lava cosi' con l'acqua. E dopo butti acqua dal secchio nel water affinche e' sparito tutto quello che tu hai fatto. Negli alloggi che si sono un pochino adattati algi turisti incvece, esistono gli sciacqui ed avolte anche la carta igienica, ma si e' pregati di non buttarla nel water ma nel cestino. Stranamente la puzza in questi bagni pero' non e' maggiore che nei bagni da noi. Bohh

14/11 Krabi

Dopo una giornata di giri in motorino e shopping, oggi siamo andati con il motorino verso sud ad Hat Ao Nang, che e' una spiaggia carina ma anche abbastanza turistica. Da li poi abbiamo preso un Longtail-boat, che sono quelle barche tailandesi con dietro un motore enorme, per arrivare a Railay. Railay e' una penisola con tre lati di spiagga divisi da roccie enormi. Non esiste nessuna strada per ragiungere quest area ma ci si arriva solo via mare. Ma ci sono comunque Hotel e negozzi. La prima spiaggia, Hat Rai Leh ovest, e' carina ma ovviamente abbastanza piena di resorts. Attraversando la penisola siamo arrivati a Hat Rai Leh est che e' una spiaggia abbastanza bruttina perche' c'e' un tratto enorme tra spiaggia e mare dove non cera acqua, forse a volte c'e', ma tutto fango. La terza spiaggia invece (Hat Phra Nang), che si puo raggiungere da questo Hat Rai Leh est, e' bellissima. Per la prima volta in Tailandia ho visto la spiaggia da cartolina che mi ero aspettata gia' a Samui (perche' tutti vanno li). Al lato della spiaggetta ce' una grotta chiamata la grotta della principessa. La saga dice che li e' affogato una principessa e da ora i pescatori portano oggetti nella grotta affinche li portano fortuna. Il Lonely planet non spiegava pero' perche' la grotta e' piena di cazzi di legno (scusate ma e' cosi' vi giuro). Secondo Tobi, la fortuna arriva a quello che gli oggetti portati li rappresentano, e visto che si dice che i Tai ce l'hanno piccolo....
Avevamo sentito di una laguna che si trova su una di queste roccie che dividono la penisola, alla quale ci si arriva arrampicandosi da una parte della roccia e poi riscendendo all'imezzo della roccia. Noi ovviamente volevamo saperlo per bene ed abbiamo fatto l'arrampicata. Dovete sapere pero' che io ero ancora segnata dalle scale dell'monastero che erano troppo alte ed mi e' venuto un mal di muscoli ai polpacci tremendo. Praticamente e' da due giorni che faccio la scala per arrivare alla nostra camera peggio di una novantenne. Pero' questo non poteva farmi rinunciare alla laguna (anche perche' ho visto dei bambini tai arrivare dalla laguna). La prima parte era ancora abbastanza semplice: le roccie facevano quasi da gradini, ma arrivati in cima quando era il momento di riscendere all'interno non ci potevo credere. Era una vera arrampicata dove cera soltanto una corda dall'alto alla quale ti potevi tenere. Un tratto invece era talmente impossibile che ci hanno fatto una scala di corda. Che fatica. Ma alla fine siamo arrivati alla laguna che era veramente bella, solamente non cera acqua. Ci hanno spiegato che l'acqua arriva con l'alta marea e poi dipende anche dalla luna. Noi non eravamo fortunati a vederla piena d'acqua ma era bella lo stesso.
Tornati giu', pieni di fango dalla testa ai piedi ci siamo subito buttati in quest'acqua chiarissima e non ci siamo piu' usciti finche' almeno gran parte del fango era sparito.
A proposito di Hat Phra Nang che e' veramente un paradiso: E' la prima volta mi sa nella mia vita che desideravo essere ricca per poter alloggiare nel Resort che si trova su questa spiaggia. Per tutti che vogliono fare un viaggio da luna di miele: http://www.rayavadee.com/main.html

Nach dem gestrigen Rumgefahre im Landesinneren sind wir heute nach Ao nang, zum Knotenpunkt der umliegenden Inseln gefahren. Railay, eine Halbinsel die nur ueber Wasser erreichbar ist, ist wirklich eine Postkartengegend: schoene Straende, ueberall kleine Inseln mit enormen gewoelbten Felsen voller Tropfsteinen, Bilderbuchregenwald und klares Wasser wie ich es nur vom frisch eingelassenen Badewasser kannte. Der einzige Knackpunkt ist, dass diese Gegend Unmengen von Luxustouristen und Kletterern anzieht.
Aber wir haben trotzdem eine kleine Oase gefunden. Inmitten der Felsen liegt eine Lagune, nur erreichbar ueber einen - in Reisefuehrern zum Glueck als halsbrecherisch gefaehrlich angegebenen und ueberhaupt nich beschilderten - Kletterpfad, der teilweise schlammig und nur fuer erprobte Bergsteiger, wie wir es sind, zu bewaeltigen ist.
Wolfi wird ihn kennen, er war sicherlich schon mal mit dem Mountainbike dort ;-)
Leider waren wir zu frueh dran, und die Lagune war noch nicht beflutet - aber die Ruhe und die Kulisse der umgebenden Felsen ware die (Tor)Tour allemal wert.

Sunday, November 12, 2006

Note: Less text more pictures

Wer mehr Fotos und weniger Text sehen will, anbei der Link zu unserer Foto-Datenbank.

Chi preferisce piu' immagini e meno testo puo' aprire il seguente link della nostra database dei foto.

http://www.flickr.com/photos/manutobi

12/11 Krabi

A Krabi abbiamo trovato un Guest House troppo bello. E' curato fino nei dettagli come non e' solito vederli in Tailandia, in piu' non costa un cavolo (200 Bhat = 4 Euro). Per chi mai vada a Krabi: Chan Cha Lay.
Stamattina ci siamo presi un motorino da una vechietta carinissima, la quale ci ha regalato la merendina per il viaggio consistente in 4 Banane.
Con il motorino siamo andati verso nord al Wat Tham Sua, che e' uno dei monasteri piu' belli e piu' importanti nella Tailandia del sud. Infatti cerano tantissimi pellegrini tailandesi. Il Wat ha diverse particolarita' che ne fanno uno speciale. Il primo e' un Bhudda gigante che sta in cima ad una roccia coperta dalla giungla dalla quale si ha una vista stupenda. Per arrivarci si devono fare 1237 gradini di scala, alcuni dei quali oltre ad essere alti erano praticamente verticali. Fi' che sudata. Arrivati in cima quasi non mi reggevo in piedi da quanto mi tremavano le gambe. Meno male che ha cominciato a piovere se no morivo, soprattutto perche' eravamo senza acqua da bere. Questo non perche' imbecilli noi a non portartcela ma perche' ai primi gradini Tobi, che stava tenendo la bottiglia, e' stato assalito da una scimmia. Praticamente questa stava aspettando innoservata al bordo della scala e facendo un salto ha morso la bottiglia di plastica con i denti cercando di toglierla a Tobi. Dovevate vedere la faccia di Tobi. Lui tutto sorpreso, non capendo cosa stava succedendo, mica l'ha lasciata la bottiglia. Con un'espressione che diceva, no tu no, combatteva con la scimmia per riavere la bottiglia. Infine la scimmia ha rinunciato, ma ormai la bottiglia era rotta e non ci rimaneva che buttarla.
La seconda particolarita' del Wat e' una valle, sempre nella giungla, dove si trovano un sacco di grotte piene di staglattitti (si chiamano cosi' vero) ed alberi vecchi diversi migliaia di anni. Attacati a queste rocce nelle quali ci sono le grotte c'e' il paesino dei monaci dove loro vivono. Le casucce di legno, ognuna grande incira 2 metri quadri, erano troppo impressionanti come erano costruiti li semisotto la roccia. Come detto, tutta la valle e' giungla e percio' attraversandola mi sentivo come in uno di quei film d'azione tipo Rambo, dove senti quei suoni tipici da giungla, fatti da animali, l'esistenza dei quali io ignoravo finora (e tuttora). Era veramente inquietante.
Stasera invece mi e' sucesso una cosa troppo carina. Facendo le compere in un negozietto vicino al nostro Guest House, sento delle voci italiani da TV. Chiedo se posso dare un'occhiata ed infatti la tizia stava guardando il programma di domenica sera sulla RAI. Alla mia domanda se parlava l"italiano mi fa "No, only Thai but its funny". Alla mia domanda apparisce subito il marito della donna da dietro il negozzio urlando Italy, Italy. Poi mi ha spiegato che ha l'antenna parabolica e che spesso quarda la TV italiana. Non ci posso ancora credere, mi sono fatta ca un 15 minuti di TV italiana con la coppietta Tai.

Wir haben eine kleine Oase in der Einoede thailaendischer Guesthouses gefunden:
Bislang haben wir noch kein Zimmer oder Bungalow gefunden, das mit so viel Liebe zum Detail ausgestattet ist. Ueberall Traveller-Sprueche, kleine Bilder, Pflanzen und absolut untypisch: alles im einheitlichen blau-weiss. Ja, ja Bayern laesst gruessen.
Um die Gegend ein wenig auszukundschaften, haben wir uns einen Roller von einer alten Thai geliehen. Trotz ihrer nicht sehr stark vertretenen Zaehne lacht sie die ganze Zeit (DAS ist jetzt das Land des Laechelns) und hat uns eine Jause von 4 Bananen mitgegeben. Echt nett.
Ziemlich in der Naehe von Krabi ist eines der bekanntesten und anscheinend schoensten Kloester Suedthailands. Fuer eine kleine Spende fuer den neuen Turm erhaelt man ein rotes Armband statt einen Stempel mit "bezahlt". Die Hauptattraktion des Gelaendes ist eine Plattform auf dem Gifpel eines Huegels, die einen Buddha und sonstige Heiligtuemer beherbergt. Der einzige Knackpunkt: zwischen dem Eingang und der Attraktion liegen 1237 ungleichmaessige - fuer bestimmte Menschen sicher muskelkaterfoerdernde - steile Stufen, verteilt auf 600 Hoehenmeter.
Und da war er: ich bin so ziemlich ahnungslos die ersten paar Stufen hochgestiegen, als ploetzlich jemand an meiner Wasserflasche riss. Zuerst dachte ich, es sei Manu, als ich mich aber umdrehte stand sie ziemlich erschrocken ein paar Meter hinter mir. Ein lausiger Affe hat sich die Flasche mit den Zaehnen gekrallt und wollte damit das Weite suchen. Allerdings hat er nicht mit mir gerechnet. Ich habe sie wieder in die Haende und nach einem kurzen Kampf in meine Obhut gebracht. Sie war total zerbissen und der Affe sass mit auf Augenhoehe gegenueber und starrte mich verdutzt an. Ich habe ihn geschimpft, er hat mich angefaucht und wir sind wieder getrennte Wege gegangen. Die Wasserflasche war zwar wertlos, weil sie kaputt war, aber KEINER reisst mir meine Flasche aus den Haenden!
Von anderen Touristen haben wir gehoert, dass sie ihm die Schuhe geklaut haben, nachdem er sie im Tempelgelaende, wie es sich so gehoert, ausgezogen hat. Er musste aufs Dach klettern und sie sich wieder zurueckholen...
Der Aufstieg auf die Plattform hat sich auf jeden Fall gelohnt! Die Sicht war aufgrund des schlechten Wetters zwar nicht der Hammer, aber sie reichte auf jeden Fall bis Krabi und zu den Felsen im Landesinneren.
Anschliessend sind wir das erste Mal in den Regenwald. Gleich neben dem Wat erstreckt sich ein kleines Tal, wo Moenche kleine 2x2-Huetten ihr eigen nennen. Abends waren die Geraeusche inmitten im Wald dermassen laut und vielseitig, dass ich mir in der Zwischenzeit sicher bin, dass in Abenteuerfilmen die halben herausgefiltert werden. Da wir nur die FlipFlops trugen, haben wir den Rest des Tales auf morgen vertagt.

11/11 Krabi

Dopo alcuni giorni di silenzio eccomi con le ultime novita'. Abbiamo trascorso gli ultimi giorni a Koh Samui a riposarci, un giorno in camera perche' pioveva, uno in spiaggia ed un terzo ancora in camera perche' abbiamo preso una scottatura da tipico turista. Oggi invece abbiamo deciso di lasciare Samui per andare a Krabi, dall'altra parte della penisola tailandese. Ora si puo' dire che siamo dei veri traveler perche' non siamo cascati in nessuna delle trappole per turisti. Partiti da un'offerta di 800 Bhat (16 Euro) per tutto il tragitto con taxi-nave-autobus-autobus noi siamo riusciti a farlo per 350 Bhat (7 Euro), facendo disperare due adetti di agenzie da viaggio e facendo sparire alcuni sorrisi nelle facce tailandesi famosi per tale espressione. Che ridere.

Aufbruch nach Krabi an der Andamenkueste (Westkueste des Festlandes)!
Wir haben uns bereits zu der Art von Travellern entwickelt, die allen Touristenfallenstellern verhasst ist: Statt den unkomplizierten und ueberall erhaeltlichen und aufgezwungenen Kombi-Tickets von ueber 400 Baht (16 Euro) sind wir mit sage und schreibe 300 Baht von unserem Dorf auf Koh Samui...
...mit dem Taxi zum Pier...
...Fahere nach Don Sak ans Festland...
...Bus nach Surat Thani zum Franzensfeste Thailands...
...Minivan nach Krabi...
und schliessliche mit dem Taxi zum Bungalow gefahren.
Das mag zwar nicht fuer jeden nachvollziehbar sein, aber wir sind so richtig schoen stolz auf uns!
Es ist eine Freude, wie die Ticket-Verkaeufer mit den Angeboten zum gewuenschten Preis herunter gehen, wenn man den Anstand zum Gehen macht. Ich weiss, es klingt ueberheblich und kleinlich, aber diese Verkaeufer sind dermassen aufdringlich und arrogant, dass ich es mit meinem schlechten Gewissen ganz gut vereinbaren kann, denen den erhofften Gewinn ein wenig zu verschmaelern.
Abgesehen davon machen die trotzdem noch ein gutes Geschaeft. Selbst bei einer Preissenkung von 180 auf 100 Baht fuer die 2,5 Stunden-Fahrt mit dem Minivan ist er uns einer noch nachgelaufen um auf unser Angebot einzugehen (laut Lonely Planet) haette die Fahrt min. 120 gekostet).
Nachher war vom Land des Laechelns zwar nicht mehr viel zu sehen, er schien jedoch trotzdem zufrieden zu sein.
O.k, der Eintrag mag fuer viele eher unspektakulaer klingen, aber nach den schier unendlichen Verkaeufern die einem zu horrenden Preisen nur die ueberteuerten Tickets der eigenen Company andrehen wollen, war das fuer uns ein Riesenerfolgserlebnis...

Friday, November 10, 2006

10/11 Koh Samui

Schadensreduzierung des vorigen Tages mit After-Sun

Thursday, November 09, 2006

09/11 Koh Samui

Heute haben wir richtig auf Strandtouristen gemacht: Mit Buch ans Wasser in die Sonne.
Einfach nur gemuetlich...

Wednesday, November 08, 2006

08/11 Koh Samui

Regen. Sturm. Relaxen. Lesen

Tuesday, November 07, 2006

07/11 Koh Samui

E per finire la benzina ci siamo alzati presto per andare a vedere un WAT (monastero). Strada faccendo abbiamo notato un piccolo cartello "Buddha Foot". E da bravi turisti ci siamo fermati immediatamente per vedere quest'attrazione. Ma la strada che i Tai ci segnavano ci portava su una collina coperta dalla giungla. Dopo aver fatto mille gradini (coperti da erbe ed foglia, che non e' solito veder in Thailandia perche' sono pulitissimi e tengono tutti i templi molto puliti) siamo arrivati in una casetta semidistrutta e sporca. Per terra all'interno della casa cera veramente un grandissimo piede fatto di pietre e piastrelle, ma sembrava che non ci sia stato nessuno da anni. Che e' strano perche' normalmente i Tai frequentano ogni tempio anche quelli che sono grandi neanche mezzo metro quadro ed a noi non portrebbero sembrare un posto religioso. Boh. chi li capisce sti Tai.
Proseguendo per la nostra strada abbiamo infine trovato il Wat Laem Saw che e' composto da tre parti. Una specie di piramide d'oro sul mare, una grandissima nave inmezzo al bosco (magari la nave di Buddha - nel Lonley Planet non abbiamo trovato la spiegazione) ed una terrazza ed un'altra piramide bianca su una collina dalla quale si vedono gli altri due parti del Wat, il mare, le isole davanti a Samui... Era veramente bellissimo.

E per finire il blog di oggi, una lezione di tailandese: sapete che i Thai hanno una lingua molto pratica, perche ad ogni nome di un posto si aggiunge il nome dell'oggetto. Non mi spiego e'? Dunque, tutte le isole si chiamano Koh (Koh Tao, Koh Samui), le spiagge si chiamano Hat (Hat Lamai, Hat Chaweng), tutti i tempi si chiamano Wat (Wat Laem Saw, Wat Phra Yai) .... E' una figata e molto comodo. Se vedi un cartello sai subito se in questa direzione c'e' una spiagga, un monastero....

Nun haben wir es doch geschafft, den Tank leer zu bekommen! Wir mussten sogar nochmal nachtanken. Am Strassenrand gibt es immer wieder Staende wo das Benzingemisch in Behaltern gelagert wird, in denen in Italien Granita gemischt wird. Zumindest sehen sie so aus. Es wurden schon welche beobachtet, die alles in Halbliterflaschen verkauft haben... Beim Leerfahren ist Manu ein verstecktes Schild mit "Buddhas Footprint" oder so aehnlich aufgefallen. Das hatte irgendwie was von Indiana Jones: Keine Menschenseele weit und breit, eine verwachsene Steintreppe fuehrte mitten durch den Wald in die Hoehe. Oben angekommen, standen wie vor einem alten, geheminisvollen Tempel - eine schmutzige bruechige Betonhuette die ihre glorreichen Zeiten schon lange abgefeiert hatte. Das was als Footprint angepriesen wurde, war ein 2,5m langer sehr stilisierter Fussabdruck. Fertig, das wars. Erst als wie ein paar Kilometer weiter ein richtiges Wat (Kloster) gefunden hatten, waren wir wieder gluecklich. Dieses war wohl in mehrere Heiligtuemer (oder Filialen) aufgeteilit. Eine grosse vergoldete Kuppel direkt am Strand, ein riesengrosses schiffartiges Gebaeude mittem im Wald und eine weitere Kuppel auf der Spitze eines Huegels. Aber wen interessieren schon die Kloester: Manu hat ihre erste Schlange gesehen - aus 1m Entfernung - und ist vor Schreck nicht vom Scooter gefallen! Wer weiss, welche Phobie sie vor diesen Kriechtieren hat, kann meinen Stolz nachvollziehen... ...lag wohl auch daran, dass die Schlange bereits tot war ;-)

Monday, November 06, 2006

06/11 Koh Samui

Oggi una delle piu' belle cascate di Samui (Na Muang) ci ha incuriosito, cosi' abbiamo preso il nostro motorino e la benzina rimasta ber arrivare all'centro dell'isola. In fondo alle cascate cera un safaripark, dove ho visto i primi elefanti in Tailandia. Ciccini. Ovviamente per "pocchissimi" soldi questi elefanti ti portavano al fondo delle cascate - a 100 metri di distanza-, dove cera una specie di piscina naturale. Da traveller tirchi, l'abbiamo fatto a piedi per poi procedere alla salita ed arrivare in alto. Un Tai di poche parole ci ha seguito, superandoci a meta' strada e facendoci vedere la strada - che era benissimo identificabile come tale. In piu' non ci ha fatto ne guardare ne prendere fiato, facendoci continuamente segno di procedere la salita. Arrivati in alto, in un posto dove si poteva fare il bagno, lo abbiamo ringraziato dicendo che non volevamo fare il bagno ma guardarci intorno e che non avevamo piu' bisogno di lui. Fi, se si e' incazzato (ovviamente si aspettava la mancia). Finalemte soli, siamo andati alla scoperta della cascata, trovando alcuni punti veramente belli, da dove vedevi tutta la valle coperta dalla giungla , e sotto di noi l'acqua cascava in valle.

Dopo questa esperienza volevamo fare un salto in acqua (salata) ed abbiamo trovato una spiagga incredibile. Mentre le altre grandi spiagge sono piene di Hotel, Bar ed altro questa era praticamente deserta. Tranne un ristorante, nel quale abbiamo mangiato (riso con i frutti di mare) ed una villa incredibile, questa spiagga (lunga 2 km) era deserta. In piu' l'acqua di un azzurro incredibile non aumentava di profondita'. Anche se eravamo entrati in acqua avanzando per ca. mezzo km mi arrivava ancora soltanto fino alle ginocchia.

Diesmal war die suedliche Inselhalfte dran.
In der Mitte der Insel befindet ein hoch angepriesener Wasserfall mit einem Safaripark wo dicke grosse Elefanten dicke nicht so grosse Touristen durch den Regenwald schleppen. Wir begnuegten uns mit den Wasserfall. Dabei haben wir es uns auch gleich mit unserem unaufgeforderten Bergfuehrer verscherzt, als wir ihn - am oberen Ende angekommen - erklaert haben, dass wir seine Dienste nicht mehr benoetigen. Er hatte sich einfach an uns gehaengt und uns hochgestresst ohne ein Wort zu sagen. Seine Meinung ueber uns undankbare Touristen hat er dann auch verlautbaren lassen - zum Glueck auf Thai.
Am Wasserfall - an und fuer sich ja auch wirklich schoen - war alles voller Abfall und Schmutz, dass bei mir die natuerliche Idylle ein wenig zu Wuenschen uebrig liess.
Den restlichen Tag ueber haben wir auf Druck versucht, die Benzinueberschuesse des vorigen Tages abzufahren - leider erfolglos!

05/11 Koh Samui

Finalmente abbiamo preso il coraggio per provare la guida alla sinistra ed abbiamo noleggiato un motorino per andare a vedere il Big Budda. A Koh Samui infatti c'e' un monastero buddista con un budda gigante in oro. Era veramente impressionante.
Visto che avevamo fatto il pieno senza sapere quanto consumasse un motorino, dopo aver visto il Budda abbiamo girato una parte dell' isola. La bnezina e' scesa neanche di un quarto. Risolveremo domani.
La sera siamo andati a vedere una festa tai in spiaggia. Il giorno della luna piena tra fine ottobre ed inizzio novembre i Tai fanno delle bellissime costruzioni a forma del loto, fatte di piante e fiori con sopra delle candele ed una moneta per poi farli andare in acqua. In piu' fanno partire dei lampioni di carta acendendo sotto un fuoco che porta il lampione a salire nel cielo. Bellissimo. Il cielo era pieno di luci volanti.

Fuern Wolfi: Ma va fan bagno


Heute haben wir uns das erste mal auf die Motoroller getraut!
Abgesehen von anfaenglichen Anpassungsschwierigkeiten an den Linksverkehr und totale Misskalkulation der Tankfuellmenge (3 Liter reichen anscheinend fuer 2 Wochen ) sind wir - oder ich, Tobi - die halbe Insel abgefahren als ob wir noch nie was anderes gemacht haetten.

Loy Krathong Day - dieses Fest wird am Vollmond im November als Nationalfeiertag gefeiert. Ab 20.00 haben die Einheimischen kleine Schiffchen aus Lotusblaettern und Blueten gebastelt, eine Kerze draufgestellt, angezuendet und ins Wasser gelassen.
Andere haben Lichterballons in den Nachthimmel fliegen lassen - der ganze Himmel war voll von aufsteigenden Kerzenlichtern.
Daneben gab es verkannte Britneys und Kastelruther Spatzen die sich in Karaoke versucht haben - absolut empfehlenswert! Aaaaaaah.

04/11 Koh Samui

Ultimissima notizia dalla Tailandia!!! Attentato, c'e' stato un attentato. I nostri due eroi alla scoperta del mondo hanno voluto riposarsi nell'ombra quand'e' sucesso l'incredibile. Per un pelo i due altoatesini, si sono salvati dall'attacco di un cocco gigante che ha cercato di colpirli in testa. Fazit: nei tropi non ci si mette mai sotto una palma, anche se non c'e' nessun'altro oggetto che potrebbe fare ombra. Dalla statistica risulta che piu' persone moiono da un'attacco di uno cocco che non di uno squalo.

Per riprenderci dallo scioc, la sera siamo andati a vedere il Tai Boxing tra donne. Cavoli se si sono distrutte. Una, poverina, la perditrice, la dovevano portare diu' dal ring in due perche' non si reggeva in piedi. Fuorche' essere crudele il Tai Box e' anche noioso perche' si abbracciano quasi tutto il tempo cercando di rompersi a vicenda le costole con le ginocchia.


Heute sind wir nur knapp unserem Tode entronnen! Eine Kokospalme hat durch das Fallenlassen einer Kokosnuss versucht, unserem Herumluemmeln am Strand ein apruptes Ende zu schaffen. Knapp daneben!

Um uns zu erholen, sind wir uns einen Thai-Boxkampf anschauen gegangen. Die Maedchen waren wohl noch nicht mal volljaehrig! Auf jeden Fall ist eine in der zweiten Runde zusammengeklappt und konnte eine Stunde spaeter immer noch nicht wieder laufen. Und das alles vor groehlenden Amis, die ihre Freude daran hatten!

Saturday, November 04, 2006

03/11 Koh Samui

Oggi abbiamo deciso di cambiare isola ed abbiamo preso la nave per arrivare a Ko Samui, esattamente a Lamai beach. Dove adesso ci riprenderemo un'attimo dalla fatica del diving e cosi' via.
La sera questo posto e' pieno di Bar a luce rossa all'aperto. Praticamente sono dei banchi a cerchio dietro il quale o anche davanti ci sono x ragazze che o ballano o si avvicinano ai clienti maschi o stanno sulla strada per convincerti a venire da loro. Una ha fatto a tobi (con segni) di farli un po.... ed io stavo accanto. E tutti i maschi che fanno vacanza in questo posto sono qui solo per scopare. Oggi eravamo sul balcone quando le cameriere di stanza hanno fatta quella del nostro vicino. Una tutto il tempo continuava a dire "Oh my good" mentre a messo insieme x preservativi con la scopa. Io non ci posso credere a tutto quello che vedo qua. Tobi invece e' piu' che contento ad essere cosi' richiesto...

Heute Morgen haben wir Koh Tao richtung Koh Samui verlassen, wo wir uns nun einige Tage Erholung goennen. Abends schauen wir uns dann noch ein bisschen den Sextourismus an, der hier auf dieser Insel oder zumindest in unserem Ort (lamai beach) sehr populaer ist. Freihlichtstripteaselokale reihen sich aneinander und hunderte von huebschen Maedels versuchen die maennlichen Inselbesucher in ihre Bar zu bringen. Die meisten kommen dieser einladung auch bereitwillig nach.

02/11 We are divers

Ragazzi e' ufficiale: siamo dei Open Water Diver. Siamo stati diplomati oggi come tali. E raga' abbiamo fatto la nostra prima immersione a 18 metri. Era troppo bello. Ho visto di tutto e di piu'. Pesci, piante e altri animali di qui nome non so neanche in tedesco figuriamoci in italiano. Ma alcuni li so in NEMONESE: ho visto dunqe Nemo stesso, la sua casa, i pesci che li mostrono la strada per l'Australia e Karl (il vecchio dell'acquario). E poi, alcuni metri sotto di noi c'era-tenetevi forte- uno squalo ed anche se l'istruttrice mi ha fatto segno di guardare, io - troppo rincoglionita - non l'ho visto. Ma con tutti gli attrezzi necessari per l'immersione adosso e con la maschera in faccia, concentrata a respirare, la sotto sono ancora piu' rincoglionita del solito.
comunque a parte lo squalo non visto e' troppo bello la sott'acqua.
La sera ci siamo visti con gli altri del corso per vedere il nostro film. Ci hanno filmati un giorno intero ed ne hanno fatto un filmino troppo bello. Ce lo siamo comprati a 2500 B (ladroni, tutto il corso ha costato 9000 con l'acomodazione inclusa) e ve lo faremo vedere quando torneremo. E dopo abbiamo festeggiato.

Meine lieben Leute, Ihr werdet es nicht glauben aber wir sind jetzt offiziell Open Water Divers. Heute haben wir unseren Ausweiss erhalten und heute waren wir auch das erste Mal in 18 m Tiefe. Da unten gibts so viel zu sehen, tausend verschiedene Fische, Seesterne uvm. Ausserdem war einige Meter unter uns ein Hai, und obwohl unsere Lehrer darauf hingewiesen haben, haben wir Ihn leider beide nicht gesehen. Ihr muesst verstehen, man ist da unter Wasser schon genug mit atmen beschaeftigt, da kann man nicht auch noch jeden dahergeschwommenen Hai beachten.
Abends haben wir uns dann mit unseren Kursfreunden und -lehrer auf ein paar Bierchen getroffen und um uns unseren Film anzuschauen. Die zwei letzten Tauchgaenge wurden wir naemlich gefilmt, und da unsere Kamerafrau schon geuebter ist im unterwasseratmen hat sie den Hai auch gesehen. Beweise liefern wir wenn wir zurueckkommen, haben den Film naemlich gekauft.

Wednesday, November 01, 2006

01/11 Koh Samui

Nach zwei Uebernachtungen haben wir aber unserem romantischen Insektennest lebewohl gesagt und sind ins Dorf gezogen um dort unseren Open Water Diving Kurs zu beginnen. Heute am 1.11 waren wir das erste Mal unter Wasser. Super. Wir werden bald noch mehr davon berichten.

Dopo due notti nella solitudine abbiamo cambiato alloggio e ci siamo trasferiti in centro. Ed, tenetevi forte, il 30 abbiamo iniziato il nostro corso Sub. Oggi che e' l'1 novembre abbiamo fatto la prima immersione in mare arrivando a 12 metri. Ho visto tantissimi pesci. E' belissimo. Domani otteniamo il nostro diploma. Figata. Poi vi racconteremo di piu'

28/10 Koh Tao


Koh Tao 2
Originally uploaded by manu.tobi.

Wonderful!!